Tsipras vede Merkel e Hollande. Colloquio in un “clima molto positivo”

Tsipras vede Merkel e Hollande. Colloquio in un “clima molto positivo”

L’incontro a tre, Tsipras, Merkel e Hollande, terminato nella tardissima serata di mercoledì, ha prodotto molto probabilmente una sorta di “via libera” al proseguimento senza tregua dei negoziati tra la Grecia e le istituzioni internazionali creditrici, la BCE, il Fondo Monetario Internazionale e la Commissione Europea. Al termine dell’incontro, svoltosi, secondo Tsipras, “in un clima molto positivo”, il premier greco si è avvicinato ai giornalisti e ha ribadito, in lingua greca, il suo ottimismo: “credo che troveremo una soluzione”, ha detto sorridendo. Ed ha aggiunto che “i leader europei ritengono che la Grecia abbia bisogno di una soluzione attendibile”.

In realtà, i tre leader di Germania, Francia e Grecia hanno concordato che i negoziati tra Grecia e creditori internazionali debbano essere intensificati, allo scopo di raggiungere un accordo che sventi il default della Grecia. Molto probabilmente, come già auspicato anche da Dijsselbloem, il presidente dell’Eurozona, che riunisce i ministri delle Finanze dei 19 paesi dell’Euro, l’accordo potrà essere trovato nella riunione dl 18 giugno, e, nel caso, laddove è previsto, ratificato dai rispettivi Parlamenti. Il portavoce del governo tedesco ha detto che la cancelliera Merkel e il presdente Hollande hanno ripreso in considerazione lo stato dei colloqui con Tsipras, e sulla base degli orientamenti emersi, l’incontro con Tsipras si è svolto in un’atmosfera costruttiva.

Il portavoce ha detto: “unanimemente si è concordato che i colloqui tra il governo greco e le istituzioni internazionali debbano proseguire con grande intensità”, in vista di un accordo, che è sostanzialmente più vicino. Nel corso di un teso mercoledì si era tuttavia diffusa la voce che Tsipras non avrebbe incontrato nessuno a Bruxelles, perché Juncker aveva fatto sapere, attraverso i suoi canali istituzionali, di essere molto insoddisfatto del piano di tre pagine presentato dal governo greco, e in qualche modo valutato e confermato anche dal Gruppo tecnico. Le voci parlavano di un irrigidimento della Commissione sulla quantità delle eccedenze primarie da concedere alla Grecia, se l’1% del Pil, come voleva Juncker, o se lo 0,6% come invece proponeva Atene. Ed anche sulla ventilata richiesta di Atene di un nuovo rinvio, questa volta di nove mesi, per il pagamento di alcune rate del colossale debito greco, che, ricordiamolo, ammonta a circa 240 miliardi di euro, concesso su pressione proprio delle autorità internazionali. Il senso della eventuale richiesta greca di un rinvio è di permettere alla Grecia di pagare stipendi e pensioni e rilanciare lo sviluppo.

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