Morti 100 miliziani dell’Isis. E arrivano i peshmerga curdi

Morti 100 miliziani dell’Isis. E arrivano i peshmerga curdi

Continuano i combattimenti nella contesa città siriana di Kobane, al confine con la Turchia. Negli ultimi tre giorni, i miliziani dell’Unità di Protezione del popolo curdo hanno ucciso più di 100 jihadisti dello Stato Islamico. Tra i morti, anche membri della polizia religiosa dell’Isis, uomini giunti a Kobane dalle province di Aleppo e al Raqqa per far rispettare i precetti radicali dell’Isis e che alla fine hanno preso parte anche ai combattimenti. Nel frattempo, 150 peshmerga curdi sono entrati a Kobane a bordo di jeep e camion, accolti come eroi dalla popolazione. Se questa notizia rappresenta un segnale sicuramente importante, l’Onu ha lanciato un allarme inquietante a dir poco: sarebbero circa 15 mila i “foreign fighters”, i miliziani stranieri pronti a unirsi al terrorismo islamico. La notizia è senza precedenti, e il loro numero è in continuo aumento. Arrivano anche dalle Maldive e dalla Norvegia per combattere fianco a fianco con lo Stato Islamico, a causa delle sue incredibili campagne di reclutamento.

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