Ballottaggi. Cadono storiche roccaforti del centrosinistra: Pisa, Siena, Massa, Imola, Ivrea, Terni. Vince a Roma, Ancona, Brindisi, Teramo

Ballottaggi. Cadono storiche roccaforti del centrosinistra: Pisa, Siena, Massa, Imola, Ivrea, Terni. Vince a Roma, Ancona, Brindisi, Teramo

Un vero e proprio ribaltone quello avvenuto in Toscana dove Pisa, Siena e Massa passano in blocco al centrodestra. A Pisa il nuovo sindaco è Michele Conti candidato di Lega, FI e FdI, che ha battuto Andrea Serfogli. A Siena Luigi De Mossi, quando mancano solo 5 sezioni è al 51,03% e ha superato il sindaco uscente Bruno Valentini (Pd) fermo al 48,97%. A Massa Francesco Persiani è al 56,74% (manca solo una sezione) e supera Alessandro Volpe, sindaco uscente, fermo al 44%. Ammette la sconfitta anche Maurizio Perinetti, candidato sindaco del centrosinistra a Ivrea: qui la sinistra amministrava ininterrottamente dal dopoguerra. Ad Ancona, unico capoluogo di regione al voto, i primi dati danno per probabile la conferma della sindaca uscente, Valeria Mancinelli, del centrosinistra. Ad Avellino è in testa Vincenzo Ciampi M5S che strapperebbe la cittadina campana finora guidata dal centrosinistra. Il M5S vince anche a Imola, governata per oltre 70 anni dal centrosinistra. A Brindisi i primi risultati indicano vincitore Riccardo Rossi del centrosinistra, ribaltando i risultati del primo turno che vedevano favorito Roberto Cavalera del centrodestra. Brindisi era uno dei comuni guidati dal commissario straordinario.

A Imperia la lotta tutta interna al centrodestra, vede la vittoria dell’ex ministro Claudio Scajola, rappresentante di quattro liste civiche, che prevale sul candidato del centrodestra unito Luca Lanteri, ex delfino di Scajola e ora uomo sostenuto dal governatore Giovanni Toti. Anche a Sondrio prevale il centrodestra con il candidato Marco Scaramellini che batte Nicola Giugni, sostenuto dal centrosinistra. A Teramo Gianguido D’Alberto è in testa – stando alle prime 23 sezioni scrutinate su 89 – seguito a ruota da Giandonato Morra del centrodestra. A Terni – guidata dal commissario straordinario – ha vinto il centrodestra con Leonardo Latini che distanzia Thomas De Luca dei Cinque Stelle. A Viterbo, città finora guidata dal centrosinistra, è in vantaggio il candidato del centrodestra Giovanni Arena che sembra battere Chiara Frontini, a guida di una lista civica.

Sorprese dai ballottaggi in Sicilia. In base ai primi dati a Ragusa, il candidato sindaco del M5s Antonio Tringali è indietro di circa dieci punti rispetto al rivale Giuseppe Cassì, sostenuto da liste civiche e FdI; euforia nel suo comitato elettorale. A Messina, Cateno De Luca (Udc) si impone su Dino Bramanti, sostenuto dal centrodestra. A Siracusa, invece, il distacco tra i due contendenti è minimo, con Francesco Italia (Cs) avanti rispetto a Paolo Ezechia Reale, appoggiato dal centrodestra. Al centrosinistra, infine, va il Terzo Municipio di Roma, con la vittoria di Giovanni Caudo.

Prima del voto, 14 erano guidati da sindaci uscenti del centrosinistra (Sondrio, Imperia, Brescia, Vicenza, Treviso, Ancona, Barletta, Viterbo, Avellino, Catania, Siracusa, Siena, Pisa e Massa); uno, Ragusa, dai Cinque Stelle; quattro erano invece governati da un commissario straordinario (Teramo, Terni, Brindisi e Trapani); infine Messina dal 2013 era governata da Renato Accorinti a capo di una lista civica. Al primo turno, il 10 giugno scorso, sono stati eletti due sindaci del centrosinistra – il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono e quello di Trapani, Giacomo Tranchida – e quattro sindaci di centrodestra: quelli di Catania Salvo Pogliese, di Vicenza Francesco Rucco, di Treviso Mario Conte e il primo cittadino di Barletta, Cosimo Cannito.

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