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Lavori in ufficio? Se manca questo oggetto hai fatto bingo: il tuo capo ti risarcirà fino all’ultimo centesimo

Acqua potabile
Un ufficio open space – StockAdobe – jobsnews.it

Le norme su salute e sicurezza sui luoghi di lavoro impongono ben precisi obblighi alle imprese: se questi vengono disattesi, sono dolori.

Lavorare in un ufficio o in un negozio impone ad ambo le parti – a chi offre la prestazione e a chi la recepisce – determinati obblighi.

Il lavoratore, ovviamente, dovrà rispettare – pena il suo allontanamento – l’orario, l’eventuale dressing code ed una certa etichetta. Il datore di lavoro, a sua volta, avrà l’obbligo di garantire, a chi presta servizio per lui, il pagamento dello stipendio in tempi ragionevoli, nonché evitare il più possibile i rischi per la salute e la sicurezza dei propri dipendenti.

Quest’ultimo aspetto rappresenta una questione centrale, molto importante, che spesso viene trascurata anche da chi può subirne danni considerevoli. Non solo: il Testo Unico in materia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro prevede di fatto un modello di tipo partecipativo, nel quale anche il lavoratore dipendente è responsabile di un eventuale mancato rispetto delle norme.

Il lavoratore, infatti, non è semplicemente il destinatario delle tutele in relazione alla salute e alla sicurezza, ma ha anche una funzione attiva. In particolare, egli ha l’obbligo di contribuire all’adempimento degli obblighi di legge previsti, assieme al datore di lavoro.

Il rispetto delle norme sulla salute e la sicurezza

Il mancato rispetto delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non è quindi solo un problema per l’azienda, ma lo diventa anche per il lavoratore, ad esempio se il suo comportamento mette a rischio l’incolumità degli altri.

Inoltre, egli ha anche l’obbligo di segnalare eventuali disservizi che possano mettere a repentaglio la propria salute e quella degli altri. Può capitare, ad esempio, che in determinati luoghi di lavoro non vi sia acqua potabile: superare l’impasse portandosi da casa una bottiglia di acqua confezionata risolverebbe solo in superficie il problema.

Salute e sicurezza sul lavoro
Distributore di acqua potabile in ufficio – StockAdobe – jobsnews.it

L’acqua potabile in ufficio

Il lavoratore ha infatti l’obbligo di segnalare tale carenza molto grave ai suoi superiori e al Rspp aziendale (sigla che sta per “Responsabile del servizio prevenzione e protezione).

E’ proprio il Testo Unico a specificare, nell’Allegato 4 al punto 1.13.1.1: “Nei luoghi di lavoro o nelle loro immediate vicinanze deve essere messa a disposizione dei lavoratori acqua in quantità sufficiente, tanto per uso potabile quanto per lavarsi.” Il mancato rispetto di tale requisito può far scattare sanzioni amministrative e penali, oltre ad eventuali risarcimenti.