“La Forza del Lavoro”. A Bologna Articolo1 incontra lavoratori, Cgil, Cisl, Uil, forze sociali. Landini, il “patto sociale”. L’inutile ironia di Marattin (Italia viva). Il saluto di Bonaccini . Conclude Speranza

“La Forza del Lavoro”. A Bologna Articolo1 incontra lavoratori, Cgil, Cisl, Uil, forze sociali. Landini, il “patto sociale”. L’inutile ironia di Marattin (Italia viva). Il saluto di Bonaccini . Conclude Speranza

“La Forza del Lavoro”, questo il titolo della iniziativa di Articolo Uno che si svolgerà a Bologna sabato prossimo, 14 dicembre. Un momento importante nello scenario politico italiano che vede una grande mobilitazione dei sindacati con tre giornate di lotta, manifestazione a Roma, Piazza  Santi Apostoli, la prima si è svolta martedì, giovedì si svolge la seconda, la terza, conclusiva, martedì 17. Una grande mobilitazione, come ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, che parteciperà alla iniziativa di Articolo Uno insieme a Barbagallo, segretario generale della Uil, e Angelo Colombini,  della segreteria nazionale della Cisl. Sarà una occasione importante. L’incontro fra i sindacati e una forza politica, Articolo 1, appunto, che fa parte del governo giallorosso, o rosso giallo come sono in molti a definirlo. Già, una forza di quel governo cui si è rivolto Landini nel corso delle manifestazioni quando ha posto un problema di grande importanza, rivolto sia alle forze politiche di governo sia alle associazioni delle imprese. Problema che si chiama “patto sociale” che, dice il segretario generale della Cgil, “significa chiedere a imprese e al governo di mettere al centro il lavoro, la persona, i diritti dei lavoratori; per affrontare le sfide dell’Innovazione tecnologica serve un piano straordinario di formazione – ha aggiunto il leader della Cgil – ma per tutto questo occorre un’idea di sistema, una collaborazione di tutti”.

Il  braccio destro di Ranzi Matteo ha perso l’ occasione di tacere

E, guarda caso, si è preso i rimbrotti, anzi l’ironia, di Marattin, deputato di Italia viva,  il quale ha affermato che  di patto sociale ha sentito parlare  per venticinque anni, insomma una cosa inutile. Sarà bene ricordare che il giovane Marattin era braccio destro di Renzi, fin dall’epoca in cui era presidente del Consiglio, e per inciso viene da chiederci se ha qualcosa a che vedere con l’abolizione dell’Articolo 18. Infine, ci sia consentito di ricordare che il Marattin oggi 40enne, all’età di 15 anni sarebbe venuto a conoscenza dei patti sociali. Verrebbe da dire che sia stato un anticipatore delle “sardine”, quasi un enfant prodige. Già, ma che  c’entra con l’iniziativa di Articolo 1? Forse è stata programmata prima della “tre giorni” sindacale? C’entra perché Marattin merita una collocazione particolare, stante l’assurdità, per non dire di peggio, della sua dichiarazione in merito alla proposta avanzata da Landini. Ma forze politiche (esistono ancora ndr), associazioni delle imprese,  editorialisti, giornalisti specialisti  sempre presenti nelle trasmissioni televisive, non hanno colto il valore e il significato della iniziativa delle tre Confederazioni, il grado di mobilitazione di qualche  milione  di lavoratori, di pensionati, il significato delle tre manifestazioni a Piazza Santi Apostoli. Da registrare solo una dichiarazione di Zingaretti, il segretario del Pd e, se non andiamo errati, niente di più.  Tutti presi in particolare  dai  sondaggi che ogni giorno variano e sono sempre più diversi, a seconda di chi li fornisce e maneggi i numeri. Torniamo così alla iniziativa di Articolo 1. Si svolgerà Bologna, come abbiamo detto, sabato prossimo  dalla ore 10 alle 18, hotel I Portici, via Indipendenza 69.

Relazione di Piero Latino, responsabile Lavoro di Articolo 1. Le presenze al convegno

Terrà la relazione introduttiva Piero Latino, responsabile Lavoro di Articolo 1, dopo  i saluti del segretario di Articolo Uno di  Bologna. Vladimiro Ferri. Nel corso dei lavori porterà il suo saluto Stefano Bonaccini, presidente delle Regione Emilia Romagna e candidato per le prossime elezioni. Concluderà Roberto Speranza, segretario di Articolo 1 e ministro della Salute. Fra gli altri interverranno: Peppe De Cristofaro, Vasco Errani, Maria Cecilia Guerra. Hanno inoltre confermato la loro presenza  Elly Schlein, Guglielmo Epifani, Federico Fornaro e il segretario della Uil Carmelo Barbagallo, Angelo Colombini, segreteria nazionale Cisl come già abbiano detto. Prenderanno la parola lavoratori delle aziende in crisi, ben 160 in tutto il paese che si stanno battendo in tante città italiane. Di  seguito una primo elenco delle presenze annunciate.

Piergiovanni Alleva – giurista del lavoro, Lanfranco De Franco – assessore al comune di Reggio Emilia, segretario regionale di Articolo Uno, Claudio Di Berardino – assessore al lavoro Regione Lazio, Martina Draghi – responsabile Ambiente di Articolo Uno, Daniela Freddi – Ires Cgil, Massimiliano Mazzanti – Università di Ferrara, Salvatore Monni – Università Roma Tre, Anna Pariani – Forum donne Articolo Uno Emilia Romagna, Fabrizio Patriarca – Università di Modena, Elisabetta Segre – Istat, Gianni Silvestrini – Direttore scientifico Kyoto club, Igor Taruffi – consigliere regionale Emilia Romagna, Pasquale Tridico – presidente INPS.

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