Usa. Il Congresso rinvia il voto sulla legge sui migranti. Il decreto Trump per i bimbi “in gabbia” crea confusione. E Melania va proprio da loro in Texas

Usa. Il Congresso rinvia il voto sulla legge sui migranti. Il decreto Trump per i bimbi “in gabbia” crea confusione. E Melania va proprio da loro in Texas

La mossa a sorpresa del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ieri ha firmato un ordine esecutivo per mettere fine alle tanto discusse separazioni familiari tra migranti al confine col Messico, sta creando non poca confusione al confine. Come scrive il “Wall Street Journal”, le modifiche alla politica di “tolleranza zero” dell’amministrazione Trump hanno gettato nel caos le forze dell’ordine impegnate in prima linea ma anche le agenzie che prestano assistenza sociali a migliaia di bambini. Inoltre non è ancora chiaro come verranno gestiti i bambini già separati dai propri famigliari e che si trovano in strutture di accoglienza. Si parla di circa duemila minori separati dalle loro famiglie al confine meridionale degli Stati Uniti dal 19 aprile al 31 maggio, dopo l’entrata in vigore della politica di tolleranza zero dell’amministrazione Trump contro l’immigrazione clandestina. I migranti che attraversano illegalmente il confine vengono arrestati anche se accompagnati da minori che, non potendo essere mandati nelle prigioni dove sono detenuti i loro cari, finiscono nei circa 100 centri di detenzione di minori. Il loro futuro rimane incerto mentre oggi la Camera dei Rappresentanti ha rinviato l’esame della proposta di legge presentata dai Repubblicani in materia di immigrazione.

Non ci sono i numeri. La legge sull’immigrazione proposta dall’ala repubblicana più intransigente non è passata. Non era però l’unico testo. La camera, infatti, è così divisa che su questo tema è approdata in Aula con due proposte: una più conservatrice, preparata dal presidente della commissione giustizia, Bob Goodlatte; la seconda più moderata, frutto di un compromesso tra Paul Ryan, speaker della camera e un gruppo di repubblicani. E proprio il voto di quest’ultima è stato rinviato a domani. Non è servita, quindi, la forte lobby fatta da Donald Trump sui leader repubblicani. Come scrive Vox, infatti, i promotori del testo arrivato in Aula, invece di lavorare per cercare i consensi necessari, sono rimasti in attesa di capire cosa avrebbe fatto Trump in caso di passaggio. In una intervista a Fox aveva detto che non avrebbe mai firmato la versione light; salvo poi esser smentito dal suo portavoce, il quale ai media ha detto che il presidente era semplicemente confuso e che sicuramente avrebbe messo il sigillo. La legge più moderata, come anche quella conservatrice, permette agli immigrati protetti fino a ora dal Daca, il programma per i giovani entrati nel Paese prima del 2007, di fare domanda per ottenere uno status legale. Quella promossa da Ryan prevede anche un percorso per molti di loro verso la green card e quindi la cittadinanza.

Intanto oggi Melania Trump è volata in Texas per una visita a sorpresa in una delle strutture che accoglie i bambini migranti separati dai loro genitori al confine con il Messico. Sull’argomento è intervenuta Kirstjen Nielsen, segretario per la Sicurezza interna, che ha garantito che l’amministrazione Usa sta lavorando per ricongiungere le famiglie. Ma per l’ex direttore dell’Agenzia per l’immigrazione statunitense (Ice), John Sandweg, alcuni genitori immigrati separati dai loro figli al confine potrebbero non riuscire a rintracciare i propri familiari e dunque rimanere separati in modo definitivo. “Veramente non mi importa e a te?”. Melania Trump, al suo imbarco alla base aerea di Andrews nel Maryland, ha indossato una giacca sportiva verdolina con la scritta ‘I really don’t care. Do u?”. Melania l’ha poi tolta al suo sbarco in Texas. La portavoce di Melania, Stephanie Grisham, si è affrettata a dichiarare che “si tratta solo di una giacca. Non c’è alcun messaggio nascosto”.

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