Roma, sfiorata l’impresa contro il Liverpool. Quattro gol non bastano

Roma, sfiorata l’impresa contro il Liverpool. Quattro gol non bastano
La Roma sfiora l’impresa. Batte il Liverpool per 4-2 allo stadio Olimpico, ma non basta. I Reds volano in finale di Champions League per la decima volta nella loro storia, a Kiev il 26 maggio contro il Real Madrid.
Per l’impresa Di Francesco abbandona la difesa a tre e torna al suo amato 4-3-3 con Alisson in porta; Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov in difesa. A centrocampo Pellegrini (al posto dell’infortunato Strootman) insieme a De Rossi e Nainggolan. Davanti il tridente Schick, Dzeko, El Shaarawy.
Nel Liverpool Klopp schiera Wijnaldum al posto di Oxlade-Chamberlain infortunato, unica novità rispetto al’undici di Anfield. In avanti il tridente delle meraviglie composto da Salah, Firmino e Mané.
Apre le marcature dopo un bel avvio giallorosso il Liverpool con Manè (9′ pt) che sfrutta uno svarione di Nainggolan. Poi la Roma riesce a pareggiare quasi subito grazie ad una rocambolesca autorete di Milner (15′ pt).
Pochi minuti e i Reds tornano in vantaggio con Winaldum che sfrutta un errore di Dzeko trasformatosi difensore (25′ pt).
    Nella ripresa i giallorossi spingono sempre di più: arriva il pari con Dzeko (7′ pt) e nel finale la doppietta tardiva di Nainggolan (41′ st) e (49′ st su rigore). La squadra di Di Francesco vince tra cori e rimpianti, ma a Kiev andranno Salah (in ombra davanti ai suoi ex tifosi) e compagni.
Lo stadio Olimpico a fine partita si alza però in piedi ad applaudire la squadra allenata da Di Francesco, protagonista comunque di una campagna europea che sulla sponda giallorossa del Tevere mancava da oltre 30 anni. Dopo il fischio finale la squadra, con diversi giocatori in lacrime, è andata sotto al Curva Sud per ringraziare i tifosi e il sostegno ricevuto in campo.
A fine gara da annotare anche le pesanti critiche all’arbitro, che in ameno due occasioni non ha concesso dei rigori al club giallorosso. Sun questo il Presidente Pallotta, criticando l’assenza del Var, ha definito l’arbitraggio ‘ridicolo’. Quanto alla cronaca, sia prima che dopo il match, non si sono registrati incidenti. La presenza capillare (oltre 1000 uomini) delle forzge dell’ordine e la serenità del pubblico, hanno fatto la differenza.
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