Sono più di due milioni i pensionati che non hanno soldi per regalare le caramelle ai nipotini. Per fortuna le pagano i carabinieri

Sono più di due milioni i pensionati che non hanno soldi per regalare le caramelle ai nipotini. Per fortuna le pagano i carabinieri

È la notizia del giorno. Partita in sordina è esplosa, quotidiani online, tv e radio hanno dato spazio ad una pagina che sembra tratta dal libro Cuore. Non quella melassa che la ministra Maria Elena Boschi ha ammannito ai parlamentari che ormai digeriscono tutto, anche il fatto che una figlia ami i genitori, cosa che dovrebbe rientrare nella normalità. Ma in era renziana prevale sul fatto che alcune migliaia di persone abbiano perduto tutti i loro risparmi in quella Banca Etruria in cui il caro padre è stato consigliere di amministrazione e vicepresidente. Scusate la digressione ma a noi questa storiaccia della banca toscana la cui gestione è da sempre in bilico fra cattolici, o meglio democristiani vecchi e nuovi e massoni non va giù. Torniamo alla notizia.

La nonnina di Manerba che “ruba” 27 euro di caramelle. Non ha soldi. I militi dell’Arma saldano il conto

Eccola: una signora di 75 anni ruba da un supermercato di Manerba, provincia di Brescia, un po’ di caramelle per regalarle ai nipotini. Alla cassa viene scoperta la “refurtiva”. La nonnina si giustifica: “Non sono una ladra volevo solo fare un regalo ai miei nipotini ma ho finito i soldi”. I soldi della sua pensione, 400 euro al mese. Ma il direttore è inflessibile. Magari verificare se raccontava la verità. Visto che la signora parlava di nipoti si poteva cercare i figli  o qualche parente. No, dura lex, sed lex, e arrivano i carabinieri. Verificano loro la versione della nonnina e alla fine decidono di saldare il conto. Pagano loro, il direttore del supermercato sarà contento, potrà raccontare ai propri figli, se ne ha, di aver evitato il fallimento incassando i 27 euro. I figli, come Maria Elena Boschi, saranno fieri del loro padre.

Tutta la caserma partecipa al rimborso, un bel gesto di solidarietà. Il pianto della signora

Dice  il comandante provinciale dei carabinieri di Brescia, Giuseppe Spina: “È una vicenda che esprime la forte presenza dell’Arma sul territorio e la vicinanza alla gente”. Racconta il  maresciallo Enrico Mazzurana che ha pagato il conto insieme al carabiniere Alessio Columbro: “È bastato uno sguardo con il collega per capire che era la cosa giusta da fare”. E il carabiniere: “Quando abbiamo pagato evitandole la denuncia, la signora ci ha abbracciato e ha pianto”. Tutta la stazione dei carabinieri di Manerba ha poi deciso di partecipare al rimborso di 27 euro dei dolci rubati dal supermercato. Uno per tutti, tutti per uno, come i famosi quattro moschettieri. Tutto bene, quel che finisce bene. Ci viene un dubbio però. Questa storia è diventata notizia per il furto commesso da una pensionata da 400 euro al mese o perché hanno pagato i carabinieri? Dubbio che trova conferma in un fatto: i pensionati che in Italia non possono comprare le caramelle ai nipotini sono  più di due milioni, il 14% dei pensionati il cui assegno non supera i 500 euro. Ma di questo non c’è traccia nelle cronache da libro Cuore. I nostri colleghi  sono molto, troppo distratti. Magari pensano che è meglio non far sapere che c’è chi vive in povertà tale da non poter comprare neppure i dolcetti per i nipotini. Renzi Matteo ci rimarrebbe male.

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