Roma Capitale verso la dismissione delle Farmacie Comunali

Roma Capitale verso la dismissione delle Farmacie Comunali

L’azienda Farmacap non potrà essere privatizzata e dovrà essere dismessa. Sarebbe questo l’esito di una riunione tra i partiti della maggioranza e l’assessore Scozzese che si è tenuta in Campidoglio: Nel corso di questo vertice sarebbe emerso che a causa di una legge nazionale un’azienda con bilancio in perdita per tre anni (come nel caso di Farmacap) non può essere privatizzata e trasformata in società per azioni con la successiva vendita del 40 per cento dell’azienda così come previsto dalla delibera a firma del consigliere del Movimento Cantiere Italia, Mino Dinoi – ma debba quindi essere liquidata. La delibera, dopo essere stata accantonata nella scorsa seduta di Assemblea capitolina, sarà probabilmente destinata ad un definitivo abbandono, anche se c’è chi, come il Capogruppo di Sel in Aula Giulio Cesare, Gianluca Peciola nutre ancora speranze: “La situazione è difficile perché ci sono delle prescrizioni legislative e delle indicazione del Mef che non aiutano. Bisogna evitare le semplificazioni tra conservatori e innovatori e continuare il dialogo con l’assessore Scozzese che si è dimostrata disponibile. C’è un Paese in crisi, un Governo che indica la strada delle dismissioni e noi che stiamo provando a svolgere un ruolo nobile della politica tutelando i posti di lavoro. Una dismissione come quella di Farmacap creerebbe scenari occupazionali gravi che non ci possiamo permettere. Il servizio va riformato anche provando a rinegoziare con il governo l’utilità pubblica di alcune aziende speciali perché altrimenti la situazione è dura”. Poi la proposta per dare soluzione al problema che prevede la riorganizzazione delle funzioni, dei servizi e della ridistribuzione territoriale dei presidi farmaceutici esistenti attraverso la creazione di farmacie solidali nei luoghi di maggiore disagio socio-economico dell’area metropolitana romana. Le farmacie solidali sono nuovi servizi socio-sanitari dedicati alle persone che si trovano in difficoltà economiche, farmacie solidali che lavorerebbero in stretta collaborazione con gli altri poli civici territoriali di mutualismo sociale dove allestire ambulatori più attrezzati di medicina solidale.

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