Scontro tra treni in Puglia, uno dei convogli ha ignorato un semaforo rosso. Linea ferroviaria obsoleta e scarse condizioni di sicurezza

Scontro tra treni in Puglia, uno dei convogli ha ignorato un semaforo rosso. Linea ferroviaria obsoleta e scarse condizioni di sicurezza

Un semaforo rosso ignorato, il binario unico che non concede vie di fuga e lo scontro. La dinamica è in parte diversa, ma ieri a molti è tornato alla mente quanto accaduto la mattina del 12 luglio del 2016, quando un impatto frontale tra due treni in corsa sulla linea ferroviaria Andria-Corato provocò 23 morti e 51 feriti. Ieri sulla tratta Lecce-Zollino, gestita da Ferrovie Sud Est, la tragedia è stata evitata “solo per miracolo”, come ha ammesso lo stesso governatore pugliese Michele Emiliano.

Sul “banco degli imputati”, anche questa volta, sale un sistema di sicurezza obsoleto, una rete ferroviaria ferma ancora al binario unico, soldi non spesi e investimenti in ritardo. L’errore umano, probabilmente uno dei convogli è passato con il semaforo rosso, ha fatto il resto. Intanto è ripresa sin dalle prime ore del mattino, anche se le carrozze erano praticamente prive di passeggeri, la circolazione ferroviaria sulla linea Lecce-Zollino dove martedì, nel tratto tra San Donato di Lecce e Galugnano, si sono scontrati due convogli delle Ferrovie del Sud Est. Il binario unico in cui é avvenuto l’impatto é stato liberato dai due mezzi coinvolti. Le Ferrovie del Sud Est hanno attivato corse sostitutive con bus sulle tratte Maglie-Otranto e Casarano-Gallipoli. Sono una trentina le persone visitate e medicate ieri fino a tarda sera presso il ‘triage’ di emergenza allestito nella sala giunta del municipio di San Donato di Lecce, dove hanno operato mezzi e personale medico del 118. Sette passeggeri sono stati trasportati al pronto soccorso del ‘Vito Fazzi’ di Lecce in codice verde per ulteriori accertamenti, mentre 10 sono stati portati agli ospedali di Copertino, Scorrano e Galatina. Gli altri passeggeri sono stati accompagnati a destinazione con bus delle Fse.

Federconsumatori: “Errare è umano, perseverare è diabolico… In questo caso è criminale”

“Quanto accaduto testimonia gravi carenze ed errori nella gestione della tratta ferroviaria a binario unico, che è stata nuovamente scenario di un grave incidente”, scrive in una nota la Federconsumatori che prosegue, “La linea ferroviaria interessata dall’incidente è a binario unico ma è attrezzata con il sistema di sicurezza ‘conta assi’, che in caso di linea già impegnata da un convoglio fa scattare il semaforo rosso per altri treni sulla linea”, fa sapere l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Giovanni Giannini. L’esponente del governo regionale ricorda che con la “programmazione 2007-2013 dei Fesr (Fondi europei di sviluppo regionale) la Regione Puglia stanziò 83 milioni per la sicurezza ferroviaria, in particolare per il montaggio degli Scmt (Sistema controllo marcia treno) a bordo e a terra. Alle Ferrovie del Sud Est furono assegnati 36 milioni che la società ha utilizzato soltanto in minima parte, non avendo rispettato il termine di scadenza per l’utilizzo dei fondi Por.”

Si tratta di “dichiarazioni che non fanno altro che accrescere lo sdegno e la rabbia per l’accaduto. Ferrovie del Sud Est (i cui servizi sono stati integrati nel Gruppo FS Italiane), tenta di giustificarsi dicendo che il piano di interventi per l’adeguamento tecnologico e infrastrutturale dell’intera rete è stato attivato: i lavori si concluderanno entro il 2017. Quello che non si spiega è perché, in attesa dei tempi tecnici per la modernizzazione, non sia stato comunque intensificato il monitoraggio dei controlli per la sicurezza”. L’associazione dei consumatori conclude: “Chiediamo alle autorità competenti di verificare il prima possibile responsabilità e mancanze. Inoltre terremo presto un incontro con la società per chiedere conto delle misure prese da quest’ultima per garantire la sicurezza dei passeggeri, verificare e potenziare i sistemi di avviso sulla circolazione, intensificare controlli su tutti i meccanismi e dispositivi deputati a regolare il traffico”.