Fiom a Fca-Cnh (ex Fiat). Negoziato: relazioni sindacali, investimenti, orario, retribuzioni

Fiom a Fca-Cnh (ex Fiat). Negoziato: relazioni sindacali, investimenti, orario, retribuzioni

La Fiom aveva chiesto alle direzioni aziendali Fca e Cnh, ex Fiat la convocazione di un tavolo negoziale “contestualmente e unitariamente” con le organizzazioni sindacali presenti nei gruppi. Ma, come consuetudine nel nome della discriminazione sindacale, forse anche con il consenso delle altre sigle, nel corso di una riunione tenuta il 12 maggio, aggiornata poi al 4 giugno, ha avanzato la proposta, una decisione di fatto, di tenere “tavoli paralleli”. La Fiom, a fronte di questa situazione, ha inviato alle direzioni aziendali Fca e Cnh una lettera con la quale viene riassunta la propria proposta di negoziazione, “alcuni punti qualificanti – è scritto – che dovranno essere trattati come concordato tra le parti”.

In caso di ipotesi di accordo i lavoratori si esprimeranno con il voto

Il sindacato di Corso Trieste fa presente che “non essendo nostra la richiesta di tenere tavoli negoziali separati, riteniamo indispensabile per le corrette relazioni industriali che la direzione aziendale non proceda con iniziative che precludano preventivamente il confronto con una intesa dalla quale sia esclusa la Fiom”. Nella lettera si sottolinea che i punti proposti per il tavolo di negoziato “hanno il consenso diretto delle lavoratrici e dei lavoratori, visto che sono state oggetto di assemblee e di una prima stesura con la presentazione della carta rivendicativa”. Di seguito riportiamo alcune proposte già oggetto di confronto per l’avvio di un negoziato fra tutte le parti. “In caso di ipotesi di accordo – puntualizza la Fiom – questa sarà sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Relazioni sindacali

La Fiom è per l’avvio di un confronto con la direzione aziendale utile a far cessare un regime di informazioni non paritario, né contestuale con tutte le OO.SS. Pertanto le convocazioni al confronto su tutte le materie, organizzazione e condizioni di lavoro, piano industriale, parti normative e salariali, solo per citarne alcune a titolo esemplificativo, debbono essere unitarie, e garantirebbero un normale e corretto confronto fra le parti.

Investimenti e occupazione

La Fiom valuta la necessità, anche alla luce dell’andamento complessivo del mercato e dei rispettivi volumi produttivi, di incontri di confronto nazionali e per singoli stabilimenti, anche attraverso il coinvolgimento delle Istituzioni, per rilanciare i settori dove insistono le produzioni di FCA e CNH attraverso un piano di investimenti pubblico e privato.

Presupposto fondamentale per il rilancio è l’innovazione di prodotto, in particolare investendo su motori e mezzi che riducano l’impatto ecologico e favoriscano una mobilità o mezzi di lavoro sempre più sicuri ed efficienti.

La Fiom vista la ristrutturazione che nei vari settori è intervenuta negli anni passati ritiene indispensabile un tavolo comune per rilanciare la sfida sul futuro partendo dal rientro al lavoro di tutte le maestranze nei singoli stabilimenti e puntando su un aumento dell’occupazione stabile che garantisca il diritto al lavoro a tempo indeterminato.

Orario di lavoro

La Fiom, vista la condizione di minore o maggiore utilizzo dei singoli stabilimenti derivante dai volumi produttivi e dalla saturazione degli impianti, fermo restando il ritorno al lavoro di tutti i lavoratori ad oggi sottoposti ad ammortizzatori sociali nei singoli stabilimenti, propone strumenti che in caso di calo dei volumi garantiscano il mantenimento dell’occupazione, attraverso una piena rotazione a parità di mansione, la formazione retribuita e una integrazione salariale maggiore, e tra gli ammortizzatori sociali disponibili va privilegiato l’uso del contratto di solidarietà; in caso di necessità di un maggiore utilizzo degli impianti rispetto alla turnistica vigente nel singolo stabilimento, l’obiettivo può essere raggiunto attraverso un aumento dell’occupazione e una riduzione dell’orario di lavoro, e comunque non senza un negoziato con tutta la RSA ed il voto referendario delle lavoratrici e dei lavoratori.

Condizioni di lavoro

La Fiom ritiene indispensabile il ripristino delle pause dove soppresse ed una verifica dei ritmi e dei carichi di lavoro a partire dalle condizioni di maggiore criticità rilevate dagli RLS e dalle RSA, per trovare le soluzioni utili a garantire la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Inoltre, visto il numero crescente di lavoratori con ridotte capacità lavorative è fondamentale che le parti aprano un confronto utile a garantire postazioni di lavoro compatibili e ad attivare tutte le azioni di prevenzione.

Retribuzione, premialità, trattamento di malattia

La Fiom conferma la necessità di un negoziato che non possa prescindere dagli aumenti in “paga base” visto che ad oggi i minimi tabellari del contratto di categoria sono superiori a quelli erogati dalla direzione aziendale.

Su questo punto la scrivente OO.SS. è disponibile ad un incontro in sede tecnica preliminare a quello fissato per il 4 giugno.

La Fiom valuta positivamente la negoziazione di un sistema premiale e conferma la propria disponibilità a negoziare con la direzione aziendale il sistema di calcolo ed erogazione, gli obiettivi che dovranno essere condivisi e verificabili tra le parti. Si conferma la richiesta di un miglioramento delle condizioni odierne del trattamento di malattia.

 

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