The Jackal, gli effetti di Gomorra sulla gente

The Jackal, gli effetti di Gomorra sulla gente
In principio ci fu l’enorme successo editoriale e poi l’altrettanto riscontro cinematografico e poi quello televisivo. Stiamo parlando del best seller di Roberto Saviano, Gomorra (oltre sette milioni di copie in tutto il mondo). La trasposizione sul grande schermo ad opera di Matteo Garrone fu un ottimo esempio di come un film possa competere con un’opera letteraria. Ora, un nuovo passo, una novità sempre su Gomorra.
Al Festival internazionale del Film di Roma si incontrano gli autori della web serie “Gli effetti di Gomorra la serie sulla gente” con l’interprete di Genny Savastano, Salvatore Esposito. “Abbiamo visto la serie di Sky e abbiamo iniziato a parlare come i vari personaggi – raccontano i tre ragazzi che hanno creato la casa di produzione ‘The Jackal’, che oggi realizza serie web, soft e commmercial per web e tv per clienti di primissimo piano -. Abbiamo perciò pensato che l’effetto di Gomorra su di noi poteva diventare una web serie. L’idea dei personaggi della nostra Gomorra – aggiungono – è nata un pò per caso: mentre eravamo in studio e parlavamo come i vari camorristi della serie di Sky, ci siamo resi conto che sarebbe potuto diventare un bellisimo sketch”. L’incontro tra i ragazzi di The Jackal e Salvatore Esposito, che appare in due puntate della web serie, ha avuto su di loro gli stessi effetti che ha sulla gente comune: “quando abbiamo incontrato Salvatore – raccontano – eravamo timorosi e avevamo la sensazione di parlare con Genny Savastano. L’attore napoletano, che interpreta il figlio del boss camorrista, confessa che il timore che ha suscitato nei ragazzi di The Jackal è il prezzo che deve pagare per la sua interpretazione in Gomorra: “sul mio profilo Facebook – racconta – ho ricevuto molti messaggi di persone che dicevano di avermi visto, ma di non avermi salutato perchè avevano paura. La gente pensava che io fossi veramente un boss malavitoso”. Salvatore Esposito, ex commesso di un fast food, attore per passione, non teme che il ruolo che lo ha reso popolare e “temuto” possa indirizzare in maniera definitiva la sua carriera: “un attore non deve avere questi timori – spiega – perché se non riesci a scrollarti di dosso certi personaggi i motivi possono essere solo due: o perchè come attore vali poco e non sei in grado di uscire dal personaggio, oppure perche’ non riesci a sembrare credibile in altre vesti”.

 

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