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Dichiarazione dei Redditi, 760 euro tuoi per coniuge a carico | Te li ritrovi direttamente sul conto

Detrazioni
Fare due conti su come risparmiare sul fisco – StockAdobe – jobsnews.it

Pagare meno tasse in modo legale è l’obbiettivo di chiunque. Scopriamo quale agevolazione può essere richiesta al proprio fiscalista.

Com’è noto, non tutti i lavoratori italiani pagano le tasse con le stesse modalità. Se i lavoratori dipendenti godono di un sistema piuttosto semplificato, grazie al modello 730, autonomi e professionisti debbono invece scegliere tra varie alternative.

Il modello è comunque unico per tutti i titolari di partita IVA, ovvero il “Redditi persone fisiche“. A cambiare sono però le modalità di compilazione, a seconda del regime fiscale prescelto. Tra questi ultimi, i principali sono il cosiddetto “regime ordinario” e quello “forfettario“.

Se coloro che aderiscono al regime forfettario in pratica né scaricano né detraggono alcunché, se non una percentuale prefissata all’origine, per gli aderenti all’ordinario v’è invece la possibilità, in alcuni casi, di utilizzare forme di detrazione simili a quelle dei lavoratori dipendenti.

In particolare, vogliamo qui occuparci della detrazione per il coniuge a carico. Innanzitutto, chiariamo bene quando un coniuge – o un componente dell’unione civile – è effettivamente da considerarsi a carico. Il primo dato da considerare è quello reddituale: moglie o marito è a carico del coniuge se il suo reddito, al lordo degli oneri deducibili, è non superiore a 2.840,51 €.

Le detrazioni per il coniuge a carico

L’altro elemento da prendere in considerazione è che il coniuge non dev’essere legalmente ed effettivamente separato. Ma come si calcolano le detrazioni? In generale esse consistono in una somma variabile che viene sottratta da quanto si è tenuti a pagare al fisco.

In alcuni casi le detrazioni sono espresse in percentuale, in altri, come quella per il coniuge a carico, esse variano al variare del proprio reddito. Nella fattispecie, la somma detraibile decresce al crescere del reddito, sino a scomparire con un valore reddituale superiore ad 80.000 €.

Agevolazioni fiscali
Quando è l’uomo ad occuparsi della casa ed essere a carico della moglie – Depositphotos – jobsnews.it

A quanto ammontano le detrazioni

Come dicevamo, le detrazioni per coniuge a carico spettano a tutti i lavoratori dipendenti e autonomi, ma con un limite reddituale che è oggi stabilito pari a 80.000 €. Ma vediamo quanto spetta veramente a seconda della fascia di reddito che si possiede.

La detrazione massima, ovviamente, è destinata a coloro che hanno un reddito veramente basso, non superiore cioè a 5.000 €. L’importo spettante, in questo, caso è di 763,33 €. Per un reddito di 10.000 € la detrazione scende a 726,67 €; per i 20.000 € di reddito essa tocca i 690,00 €. Per effetto di un sistema di maggiorazioni, i titolari di un reddito più alto, di 30.000 €, si vedono detrarre una cifra più alta, di 710,00 €. A 40.000 € torna a 690,00 € e da li in poi a calare, sino a scomparire del tutto al di sopra degli 80.000 €.