L’Inter stravince e va in fuga, Napoli e Roma, pareggiando, rallentano ancora, la Juve batte la Fiorentina ed è quarta

L’Inter stravince e va in fuga,   Napoli e Roma, pareggiando, rallentano ancora, la Juve batte la Fiorentina ed è quarta

Niente male come giornata questa sedicesima che, molto probabilmente, ha dato, non una svolta al campionato ma, certamente ha fornito indicazioni utili per qualche previsione prossima futura. Appena due settimane fa, Il Napoli, dopo aver battuto l’Inter, sembrava pronto per la vetta ma poi, al volo decisivo, veniva prima battuto inaspettatamente a Bologna e, poi, al momento del riscatto, fermato in casa sul pari dalla Roma; e, così, i generali trionfalismi su Higuain e company venivano ridimensionati mentre i nerazzurri, da parte loro, conquistavano due vittorie su due rimettendosi in sesto, consolidando la posizione di leader del torneo. Alla frenata del Napoli si associava il progressivo crollo della Roma che non vince da un mese (tre miseri pareggi e una sconfitta) ed entrambe chiudevano con un grigio 0-0 lo scontro diretto dal quale non sono emersi spiragli di luce per intravedere una ripresa verso l’alto da parte di nessuna delle due.

Inter favolosa. Di contro, l’Inter passa alla grande ad Udine sfatando, finalmente, il limite dell’1-0 con un poker all’Udinese nel quale il gran protagonista è stato il discusso Icardi, rientrato dopo qualche panchina per aprire e chiudere la quaterna con una personale doppietta. Ma la forza dei nerazzurri è stata ancora una volta la difesa imperforabile che, con appena 9 gol subiti, è la migliore in Italia e la terza in Europa. Ora con il ricomposizione della coppia Jovetic-Icardi, Mancini potrà veramente dare il via ad un campionato di vertice puntando allo scudetto.

Juve rullo compressore. Dopo il successo di Firenze, la Juventus, alla sesta vittoria consecutiva, grazie anche al pareggio di Napoli, conquista a pieno titolo la quarta posizione, scavalca la Roma, osservando le due seconde ormai a due punti e la capolista a sei. Importante e significativa questa vittoria in casa viola sia perché conseguita contro un’avversaria che ha mostrato una grande personalità sia perché ha chiarito, semmai qualcuno avesse ancora dubbi, che la Juventus è rientrata a tutti gli effetti per competere con chiunque per la conquista del quinto scudetto.              La coppia Mandzukic-Dybala si va affiatando sempre più e tutto volge per il massimo in casa bianconera che, anche negli ottavi di Champions in febbraio/marzo, contro un top come il Bayern Monaco, sarà chiamata a confermare la sua effettiva forza.

Fiorentina altalenante.   Contro una scatenata Juve la Fiorentina ha fatto quello che ha potuto e la sconfitta è stata accolta senza eccesivi drammi perché, comunque, è rimasta in seconda posizione anche se in coabitazione col Napoli.

Appena un brodino per la Roma. Dopo la figuraccia europea contro il modesto Bate Borisov e, nonostante tutto, l’immeritata qualificazione agli ottavi, l’undici di Garcia sotto il Vesuvio ha pensato solo a non perdere e il punto, con l’aria che ha spirato nell’ultimo mese, è sempre meglio che niente in attesa di riprendere a vincere, quando e come si chiedono gli spazientiti tifosi giallorossi. Garcia si dia una mossa perché in Champions dovrà affrontare il Real Madrid di Benitez.

Anche il Napoli delude. La compagine di Sarri, pur disputando una buona partita, non è riuscita a vincere e a ben poco è servita questa consolazione; fermato Higuain, la squadra è sembrata inceppata pur producendo un gioco bello a vedersi ma improduttivo. Napoli forse stanco e lontano dagli sprint ai quali ci aveva abituato grazie alle prodezze del Pipita. Dopo ben 25 partite al s. Paolo con gli azzurri sempre in gol ecco che il record s’interrompe. Per ora bisogna accontentarsi del secondo posto.

Milan solita musica. Che dire di una squadra che continua a blaterare aspirazioni da Champions e poi riesce a fatica a pareggiare con le ultime due squadre in classifica ? Dopo l’ultima frenata col Verona, Mihajlovic se l’è presa con la terna arbitrale per alcune decisioni, a suo dire, decisive per la mancata vittoria ma la realtà, ormai acclarata, è una soltanto: con questa rosa priva di qualità e fantasia, è inutile continuare a sognare posizioni europee e a rimarcare, come fanno Galliani e Berlusconi, i soldi spesi quando si rinnova un contratto milionario per ben tre anni al trentunenne De Jong, rientrato ieri dopo due mesi di ferma, solo per provocare un rigore con relativa espulsione. Questo è uno dei tanti esempi dei soldi buttati al vento dal Berlusca che, non andandosene lui, farebbe un gran bene al Milan almeno licenziando Galliani, con una ventata di aria fresca.

Il posticipo. Lazio e Sampdoria pareggiano , chiudendo la serie negative di sconfitte e ad esserne contenti sono più i genovesi dei romani i quali, in vantaggio fino all’ultimo minuto di recupero si sono visti raggiungere su calcio di punizione.                  I tre punti avrebbero fatto comodo sia per l’asfittica classifica sia, soprattutto, per placare la tifoseria che alla fine ha contestato ancora più marcatamente.                                Una boccata d’ossigeno indispensabile per la Samp il punto conquistato.

Le altre. Il Palermo, nello scontro diretto col Frosinone vince 4-1 lasciando i ciociari al terz’ultimo posto, scavalcando il Genoa, superato in casa dal Bologna, e acciuffando l’Udinese, alla seconda sconfitta. Empoli e Chievo sugli scudi dopo le vittorie casalinghe con il Carpi (3-0) e l’Atalanta (1-0). Sassuolo-Torino, invece, non si è giocata per nebbia.

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