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Caldaia a gas, con i nuovi limiti UE rischi grosso: cosa succede se non la cambi e non fai manutenzione

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Caldaia a gas – JobsNews.it

L’Europa ormai da qualche tempo sta cambiando radicalmente rotta al fine di raggiungere una piena vita a zero emissioni.

Per raggiungere questo scopo, sono stati firmati accordi che cambieranno per sempre la quotidianità delle persone che vivono nei paesi dell’Unione, tanto che in molti si ritroveranno a dover cambiare auto e persino la casa.

L’idea di avere l’indipendenza dai carburanti inquinanti, come il gas e la benzina è del tutto lodevole, soprattutto considerando i livelli attuali di inquinamento presente nell’atmosfera che di anno in anno causano sempre più danni all’intero pianeta.

Secondo l’ultimo accordo in via di formale approvazione dal Parlamento e Consiglio europeo, ha un quadro ben preciso e l’obiettivo di eliminare il quasi 40% di immissioni di gas serra nell’atmosfera che provengono dalle emissioni domestiche.

Per attuare questo piano però bisogna seguire delle indicazioni ben precise che limiteranno l’uso soprattutto delle caldaie a gas. Inizialmente l’Europa ha cercato di imporre il divieto di acquisto e installazione delle nuove caldaie a gas già dal 2035, tuttavia la data è stata prorogata di altri 5 anni, imponendo come data il 2040.

Cosa cambierà per le famiglie

Nonostante i provvedimenti verranno quinti attuati tra circa 15 anni, già dal 2025 i Governi dovranno eliminare ogni tipo di incentivo che aiuta la commercializzazione delle caldaie in sostituzione dei vecchi impianti. Per quanto riguarda quelli già esistenti però, le famiglie non dovranno preoccuparsi, infatti tutto ciò che è già presente all’interno della casa non subirà alcun intervento, tuttavia è bene ricordare che la produzione e la commercializzazione di queste caldaie terminerà in pochissimo tempo.

Oltre a questo, in Europa, gli edifici abitati nei che risultano inquinare maggiormente avranno 7 anni di tempo per ridurre il proprio impatto nell’atmosfera, riducendo il consumo di energia primaria del 16%.

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Cosa rischia chi non controlla la caldaia – JobsNews.it

Addio caldaie a gas nel 2040

La riduzione dei consumi salirà gradualmente per tutti, passando dal 16% fino al 2030, al 20 o 22% entro il 2035. Gli edifici non destinati ad uso abitativo invece dovranno ridurre del 26% i consumi entro il 2033. Un obiettivo europeo che è stato di gran lunga ridotto è quello che prevedeva l’obbligo di installazione di pannelli solari in tutti gli edifici.

Ad ora l’accordo sembrerebbe infatti parlare unicamente di nuovi edifici, quelli pubblici e quelli non residenziali di grandi dimensioni. La gran parte dei vantaggi quindi la si otterrà sugli stabili commerciali e a seguito delle ristrutturazioni, in futuro tuttavia la situazione potrebbe cambiare nuovamente.