Terrorismo, blitz del Ros in tutta Europa. Ispiratore il mullah Krekar. Pronti a colpire anche in Italia

Terrorismo, blitz del Ros in tutta Europa. Ispiratore il mullah Krekar. Pronti a colpire anche in Italia

Dalle prime ore di giovedì mattina, i Carabinieri del Ros, in collaborazione con le autorità giudiziarie e di Polizia di numerosi Stati Europei, coordinate da Eurojust, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma su richiesta della procura capitolina, nei confronti di 17 soggetti indagati per associazione con finalità di terrorismo internazionale aggravata dalla transanzionalità del reato.

L’accusa: “Associazione con finalità di terrorismo internazionale aggravata”

Le 17 persone arrestate sono 16 cittadini curdi e un kosovaro e sono indagate per associazione con finalità di terrorismo internazionale aggravata dalla transnazionalità del reato. Più specificamente, sono stati localizzati e tratti in arresto:  – in Italia, Abdul Rahman Nauroz, Hama Mahmoud Kaml, Abdula Salih Ali, Hasan Saman Jalal, Mohamad Fatah Goran, Hodza Eldin e Jamal Ibrahim;  – nel Regno Unito, Awat Wahab Hamasalih, Hamad Bakr e Rahim Zana Abdul Rahman e Kadir Sharif;  – in Norvegia, Faraj Ahmad Najmuddin alias Mullah Krekar, Twana Karim Rahim e Fatah Kamil Jalal;  – in Finlandia, Seddek Kadir Karim. Contestualmente sono state eseguite numerose perquisizioni sia in Italia, nelle province di Bolzano, Parma e Brescia, sia in Norvegia, nel Regno Unito, in Finlandia, in Germania e in Svizzera.

Il mullah Krekar, già in carcere in Norvegia, era la mente delle cellule

Gli elementi raccolti durante le indagini hanno consentito di documentare: “Le minacce di compiere azioni violente in Norvegia, come ritorsione verso quelle Autorità per la perdurante detenzione carceraria del Mullah Krekar, leader dell’organizzazione, tratto in arresto dalle Autorità norvegesi il 27 marzo 2012 o comunque contro obiettivi occidentali; il tentativo di reperire armi da destinare in territorio europeo, in particolare nei Paesi Bassi; il progetto, avallato dal vertice dell’organizzazione, di sequestrare personale diplomatico norvegese presente in un Paese europeo o in Medio Oriente, e di tenerlo in ostaggio al fine di negoziare con le Autorità norvegesi la liberazione del Mullah Krekar;

Anche in Italia cellule dormienti che reclutavano e davano sostegno logistico e ed economico

La costituzione, in Italia e in Olanda, di cellule terroristiche dormienti, definite in codice ‘Comitati segreti’, attivati con il sostegno logistico e finanziario dell’organizzazione; l’incessante opera di proselitismo e radicalizzazione di alcuni indagati per stimolare la partenza e l’arruolamento nelle fila di organizzazioni terroristiche, attraverso il convincimento della violenza quale unico mezzo di imposizione della legge islamica; la disponibilità da parte dei membri dell’associazione a morire in azioni suicide, facendosi “saltare in aria”; la raccolta di denaro destinato alle famiglie dei combattenti deceduti nei teatri di conflitto; il sostegno logistico e finanziario, assicurato dai vertici dell’organizzazione e dalle componenti stanziali in Italia, Finlandia, Svizzera e Inghilterra, per il reclutamento, l’instradamento e la partecipazione attiva di aspiranti combattenti stranieri al conflitto siriano”.

In rete una vera e propria università virtuale come luogo di formazione e divulgazione del fanatismo criminale

E inoltre, “una vera e propria università virtuale, con un proprio sito internet”, è quanto emerso dalle indagini. In particolare, emerge, “la centralità degli strumenti informatici, sia per il piano pubblico dell’università virtuale, sia per quello clandestino dell’organizzazione, di cui costituiscono sede virtuale, tessuto connettivo, mezzo elettivo di comunicazione dei suoi membri, luogo di confronto e formazione e principale strumento di divulgazione”. “Oggi è una bellissima giornata per lo Stato, per la squadra italiana. I Carabinieri dei Ros hanno compiuto una importantissima operazione anti terrorismo che testimonia quanto siano forti lo Stato e la cooperazione internazionale”, ha commentato il ministro dell’Interno Angelino Alfano.

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