Governo Draghi. Erasmo Palazzotto lascia Sinistra Italiana: sbagliato non votare la fiducia

Governo Draghi. Erasmo Palazzotto lascia Sinistra Italiana: sbagliato non votare la fiducia

“Oggi finisce il mio percorso dentro Sinistra Italiana. È una scelta dolorosa che assumo per rispetto di una comunità politica in cui non mi riconosco più” scrive su Facebook Erasmo Palazzotto, deputato e presidente della commissione d’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni. “È una scelta maturata nel tempo – aggiunge Palazzotto – che ha solo in parte a che vedere con la questione del voto di fiducia a questo nuovo Governo, ma che indubbiamente da questa vicenda è resa necessaria. Nasce da una diversa lettura della crisi delle democrazie liberali in occidente e del ruolo che le sinistre dovrebbero avere in questo delicato momento storico”. “Oggi però non posso limitarmi a manifestare il mio dissenso – aggiunge Palazzotto -. Scegliendo di non votare la fiducia al governo Draghi si rischia di indebolire la necessità di consolidare un’alleanza politica che ritengo strategica per il futuro del Paese, quella tra LeU, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Ci sono momenti in cui serve trovare il coraggio di fare scelte difficili. Oggi è uno di quei momenti”.

“Votare la fiducia a questo governo non è una scelta facile – aggiunge – . Non lo è sul piano politico ma soprattutto su quello personale. Sono ancora sotto processo per aver violato i decreti Salvini. L’ho fatto, e lo rifarò se necessario, per salvare 59 vite umane durante una missione con Mediterranea”. Palazzotto precisa di aver fatto “la scelta più difficile perché penso che sottrarsi oggi alla responsabilità di combattere dentro il perimetro di questa maggioranza sia un errore politico”. Per Palazzotto le ragioni sono tre: “questa non è una maggioranza politica”, dice, chiarendo che “stare dentro il perimetro di questa anomala maggioranza è l’unico modo per contribuire all’alleanza per lo sviluppo sostenibile proposta da Giuseppe Conte che ha al centro l’asse PD, M5S e LeU”. Per Palazzotto, inoltre, “va difeso il lavoro fatto fino a qui da Liberi e Uguali che grazie alla presenza di Roberto Speranza nel governo è riuscita sino ad ora a garantire sicurezza e accesso universale alle cure a tutta la popolazione”.

“La fiducia che voterò al governo di Mario Draghi non è comunque incondizionata, dovrà essere verificata giorno per giorno, provvedimento per provvedimento. Ma votarla oggi significa avere voce in capitolo per orientarne le scelte e non limitarsi a commentarle”. “Con Nicola, Peppe, Elisabetta e molti altri compagni e compagne – chiarisce Palazzotto – di Sinistra Italiana ho condiviso 20 anni di militanza politica e tante battaglie. A loro, da cui oggi mi divide una prospettiva politica e l’analisi sulla fase che stiamo vivendo, auguro di avere ragione. So che come me sono disposti a perdere tutto per quello in cui credono ed è per questo che sono sicuro ci ritroveremo a partire da domani, fuori e dentro le istituzioni, per difendere i diritti e le libertà dei più deboli. Da oggi sarò un deputato indipendente nel gruppo di Liberi e Uguali. Intraprenderemo strade diverse, non prive di ostacoli e non senza la possibilità di fallire. Ma in politica come nella vita sbaglia solo chi osa”.

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