Patrizio Paolinelli. In ricordo di Alessandro

Patrizio Paolinelli. In ricordo di Alessandro

Caro Alessandro,

mi hai lasciato all’improvviso. Così come all’improvviso un giorno mi hai chiamato chiedendomi di collaborare alla tua creatura editoriale, jobsnews.it. Accettai senza la minima esitazione sapendo di arrivare per ultimo a far parte di una squadra di volontari che sotto la tua direzione ogni giorno fabbricavano il giornale. Una voce critica, intelligente, costruttiva che non si è mai rassegnata alla sconfitta della sinistra e all’appiattimento dell’informazione. Ti ricordi quanto ti rompevo le scatole per farti scrivere un libro di memorie? Tu esitavi perché non te la sentivi di sobbarcarti un altro impegno e tuttavia ogni tanto mi mandavi del materiale, e quando ci vedevamo mi raccontavi una serie di aneddoti sulla tua lunga collaborazione con Luciano Lama ed Enrico Berlinguer. Mi raccontavi del tuo primo incontro con Togliatti, del tuo lavoro di giornalista all’Unità e tanto altro ancora. Una mattina con un lampo negli occhi mi dicesti il titolo del libro: Nato comunista.

Mi piacque. Perché forse è proprio vero: comunisti si nasce. E così continuai a insistere ancora di più. Non abbiamo fatto in tempo. Ora come faccio ad accettare la tua scomparsa? Lo so, come tutti dovrò farmene una ragione. E il modo migliore sarà continuare a tenere in vita il tuo giornale. Ce la farò? Ce la faremo?  Lo spero.

Share