Coronavirus. 7 ottobre. 3678 nuovi casi, 31 decessi, 337 in intensiva. Il nuovo Dpcm proroga lo stato d’emergenza al 31 gennaio 2021 e impone la mascherina all’aperto

Coronavirus. 7 ottobre. 3678 nuovi casi, 31 decessi, 337 in intensiva. Il nuovo Dpcm proroga lo stato d’emergenza al 31 gennaio 2021 e impone la mascherina all’aperto

Salgono notevolmente i nuovi casi di coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore sono infatti 3.678 con oltre 125mila tamponi effettuati. Da ieri si registrano 31 morti. Il totale delle vittime da inizio emergenza sale ora a 36.061. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 337 (+18 da ieri), 62.576 gli attualmente positivi (+2.442), mentre il bilancio totale dei guariti è di 235.303 (+1.204). Sono i dati elaborati dal ministero della Salute e consultabili sul sito della Protezione civile. Per quanto riguarda le singole regioni, nessuna è risultata a zero contagi da ieri. Picco in Campania dove oggi si registrano ben 544 nuovi casi rilevati dai 7504 tamponi eseguiti. In Lombardia 520, Veneto 375 e 300 nel Lazio. La regione italiana meno colpita è il Molise con un solo nuovo caso riscontrato nelle ultime 24 ore.

Il nuovo decreto del Presidente del Consiglio

Proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021 e obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, con alcune eccezioni. Sono due delle principali novità del decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri per far fronte all’aumento dei casi di coronavirus, nel giorno in cui i nuovi contagi hanno superato quota 3 mila. Nel decreto “abbiamo ritenuto opportuno e necessario recuperare quel rapporto tra Stato e regioni che avevamo costruito nella fase più dura: d’ora in poi le regioni potranno adottare misure più restrittive rispetto a quelle adottate a livello nazionale e saranno limitate nelle misure di allentamento, lo potranno fare solo d’intesa con il ministro della Sanità”, ha spiegato il premier Giuseppe Conte. “Abbiamo inoltre introdotto l’obbligatorietà delle mascherine, che dovranno essere sempre portate con sé quando si esce di casa e indossarle in ogni caso, a meno che non ci si trovi in una condizione di continuativo isolamento”, ha aggiunto. “Queste nuove regole entreranno in vigore già questa sera e già domani saranno vincolanti. Per quanto riguarda le mascherine faranno eccezione chi vive isolato in montagna o in campagna, i bambini di età inferiore ai 6 anni, chi svolge attività sportiva e chi per motivi di salute ha difficoltà respiratorie”, ha spiegato il premier, che ha aggiunto: “Abbiamo una rigorosa raccomandazione anche per le case private: anche in famiglia dobbiamo stare attenti. Se riceviamo amici e parenti stiamo attenti e manteniamo le distanze. Sono le situazioni in cui più si diffonde il contagio”.  Come rende noto Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il Cdm, il testo proroga, al 31 gennaio 2021, le disposizioni già in vigore che prevedono la possibilità per il governo di adottare misure volte a contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus SARS-CoV-2. In relazione all’andamento epidemiologico e secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente, tali misure potranno essere stabilite per specifiche parti o per tutto il territorio nazionale e per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, comunque reiterabili e modificabili. Il dpcm del 7 settembre scorso intanto viene prorogato, in attesa di un nuovo provvedimento e comunque fino al 15 ottobre prossimo. I dispositivi di protezione individuale dovranno essere indossati non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come già in passato, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto. Si fa eccezione a tali obblighi, sia in luogo chiuso che all’aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Sono inoltre fatti salvi i protocolli e linee-guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Ciò significa che nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza. Al contempo, sono fatte salve le linee guida per il consumo di cibi e bevande. Da tali obblighi restano esclusi i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità.

35,946,721 casi nel mondo, 1,051,753 i morti. Segnali sempre più inquietanti di ripresa dei contagi

Gli Stati Uniti hanno superato la soglia dei 7,5 milioni di casi di Covid-19 (7.500.964), secondo i dati della Johns Hopkins University che registrano nel Paese più colpito al mondo dalla pandemia un totale di 210.886 decessi. I dati indicano che, nonostante New York non sia più lo Stato americano con il maggior numero di infezioni, continua a essere il più colpito in termini di morti: con 33.219 vittime è al di sopra di Paesi come Perù, Francia e Spagna. Segnali sempre più preoccupanti sull’aumento di casi di Covid-19 in Europa. L’ultima spia che la situazione volga ormai al cupo si è accesa poco fa in Germania dove sono stare registrate 2.828 nuove infezioni nelle ultime 24 ore, ovvero il dato più alto di infezioni giornaliere dal 18 aprile, secondo il centro del paese per il controllo delle malattie, l’istituto Robert Koch. Secondo la Johns Hopkins University, la Germania dalla comparsa del morbo ha totalizzato 307.127 infezioni e 9.566 decessi. I contagi in Germania hanno raggiunto il picco tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, quando le autorità hanno registrato più di seimila casi al giorno. Non va bene nemmeno in Belgio dove ormai si viaggia a una media settimanale di 2.466 diagnosi di positività e 80 ricoveri al giorno, il che rappresenta un aumento di ben il 57% rispetto ai sette giorni precedenti. Dalla comparsa del morbo, il Belgio ha registrato 10.092 vittime. Il Brasile ha annunciato 41.906 nuovi casi di infezione da coronavirus nelle ultime 24 ore, il numero più alto in un solo giorno da quasi un mese. Lo ha detto il ministero della Salute. Il precedente record è stato registrato lo scorso 11 settembre. Secondo il database dell’Università Johns Hopkins, il Brasile ha 4.969.141 casi confermati di nuovi coronavirus, mentre media locali sostengono che è già stata superata la soglia dei cinque milioni.

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