Coronavirus.5 ottobre. 2257 nuovi casi, 16 decessi, 323 in intensiva. Il governo chiede maggiore rigore. Nel mondo oltre 35 milioni di casi e 1 milione di morti

Coronavirus.5 ottobre. 2257 nuovi casi, 16 decessi, 323 in intensiva. Il governo chiede maggiore rigore. Nel mondo oltre 35 milioni di casi e 1 milione di morti

Sono 2.257 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 2.578 (differenza rispetto al giorno precedente -321). Questo incremento porta i casi totali registrati da inizio pandemia a 327.586. Lo rileva il bollettino giornaliero elaborato dal ministero della Salute e dalla Protezione civile nazionale. Oggi si registrano inoltre 16 decessi, il numero delle vittime sale quindi a 36.002. Il totale degli attualmente positivi è di 58.903, di questi 3.487 sono ricoverati con sintomi, 323 sono in terapia intensiva (ieri erano 303, differenza +20) e 55.093 in isolamento domiciliare. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 60.241 (differenza rispetto a ieri -32.473), per un totale di 11.844.346. La regione col maggior incremento di positivi è la Campania con 431 nuovi casi (14.768 casi totali).

In attesa che il governo vari il nuovo Dpcm, le Regioni viaggiano in ordine sparso. Il più rigorista resta di gran lunga Vincenzo De Luca. Il presidente della Campania, rieletto con percentuali bulgare, vara regole molto stringenti per mettere un freno alla movida e stoppare quello che viene definito “un trend pericoloso”. Numeri alla mano, il rapporto fra positivi e tamponi effettuati nel territorio campano è in crescita. Per questo bar, locali e attività commerciali dovranno chiudere alle 23, mentre sabato e domenica alle 24. Nelle pizzerie e nei ristoranti invece i clienti potranno accedere fino alle 23. Il presidente del Lazio Nicola Zingaretti, dal canto suo, fa appello ai comportamenti personali dei cittadini. “E’ giusto introdurre regole e prescrizioni, ma in questo momento la responsabilità individuale è l’aspetto principale”. Quanto ai locali l’auspicio del segretario dem è che “non si prendano provvedimenti restrittivi ma la decisione spetta al governo”. In Piemonte, il presidente Alberto Cirio attende di avere le carte in mano per fare le proprie valutazioni ma invita tutti a essere “rigorosi e prudenti” perché “non è il momento di scherzare”. Nemmeno sull’obbligo di indossare la mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale, che dovrebbe arrivare con il Dpcm, il fronte regionale è compatto.

La situazione nel mondo, oltre 35 milioni i casi accertati

Sono oltre 35 milioni i casi accertati di coronavirus nel mondo. Lo rileva l’osservatorio della Johns Hopkins University, che stamani fissa a 35.157.350 i casi di contagio accertati a livello globale, con 1.037.075 decessi. Il Paese più colpito sono sempre gli Stati Uniti, con 7.417.845 di casi e 209.721 morti, seguiti dall’India, con 6.623.815 e 102.685 decessi e dal Brasile, con 4.915.289 contagi e 146.352 decessi. Sono 12.594 i nuovi casi registrati in Gran Bretagna, mentre i morti delle ultime 24 ore sono 19. Lo riferisce l’ultimo bollettino giornaliero delle autorità sanitarie. I contagi dall’inizio dell’epidemia sono in totale 515.571 e i morti 42.369. Il dato completo comprende 16mila nuovi contagi scoperti fra il 25 settembre e il 2 ottobre in Inghilterra che non erano stati registrati, ritardando gli sforzi di tracciamento. In Spagna sono stati registrati durante il fine settimana altri 23.480 casi di Coronavirus, portando il totale a oltre 800 mila contagi, il primo Paese europeo a superare tale soglia. In tutto finora ci sono stati 813.412 positivi al Covid e 32.225 decessi (+139).  Sono stati 5.064 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore in Francia, una cifra molto bassa rispetto al tetto di quasi 17.000 toccato nel fine settimana. La Sanità Pubblica francese rende anche noto che sono 69 i decessi in più da ieri, una cifra che porta il totale delle vittime a 32.299. Aumenta il tasso di positività dei test, che ha raggiunto l’8.6%. E aumentano ricoverati (oltre 700 in più di ieri) e rianimazioni, ormai a quota 1.415.

Stati Uniti. Bufera sul blitz di Trump fuori dall’ospedale

L’ultima in ordine di tempo a risultare positiva al test del Covid è la portavoce del presidente Kaykeigh McEnany. La Casa Bianca è ormai ridotta a un focolaio, il luogo dove nelle ultime due settimane almeno una quindicina di persone sono rimaste contagiate, compresi Donald e Melania Trump. Tutti tra i partecipanti, circa cento, alla cerimonia nel Rose Garden per la nomina della giudice alla Corte Suprema Amy Conye Barrett, a questo punto quasi certamente l’evento scatenante. E’ in questa Casa Bianca che Donald Trump potrebbe tornare nelle prossime ore, anche se sul suo reale stato di salute restano molti dubbi. Soprattutto tra gli esperti, che associano le cure e i farmaci a cui viene sottoposto il presidente a una patologia più seria di quanto non dicano le fonti ufficiali. Dubbi che non si sono dissolti nemmeno dopo il clamoroso blitz fuori dall’ospedale deciso dal presidente per salutare dall’interno della sua vettura i tanti sostenitori. Decine di persone che nel fine settimana si sono ritrovate davanti al Walter Reed Medical Center, l’ospedale dei presidenti alle porte di Washington. Uno show che non solo non ha fugato le incertezze su come davvero si senta il presidente, ma che ha scatenato una bufera di polemiche: può una persona ricoverata per il coronavirus uscire come se niente fosse, seppur con tutte le precauzioni, dalla sua stanza di ospedale? Può un presidente ignorare le restrizioni imposte a tutti gli altri pazienti di Covid per motivi elettorali mettendo a rischio altre persone? I democratici e tutti gli avversari politici attaccano duramente. Ma l’ira nelle ultime ore sarebbe montata soprattutto tra le fila del Secret Service, l’agenzia federale a cui è affidata la protezione del presidente. Tutti gli agenti coinvolti nel blitz a sorpresa dovranno ora essere sottoposti a quarantena, con i rischi maggiori corsi soprattutto da chi era in auto con Trump. Inevitabili quindi i malumori. “Non sarebbe mai dovuta accadere una cosa del genere”, si sono sfogati alcuni agenti che hanno preferito rimanere nell’anonimato.

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