Catania. Processo Salvini per sequestro di persona sulla nave Gregoretti. Il Gup dispone le testimonianze di Conte e dei ministri coinvolti

Catania. Processo Salvini per sequestro di persona sulla nave Gregoretti. Il Gup dispone le testimonianze di Conte e dei ministri coinvolti

Sorridente, finalmente meno teso, in camicia bianca, cravatta e giacca blu, stile Senato, Salvini si presenta alla stampa accompagnato dall’avvocato Bongiorno in sedia a rotelle, ferita “in modo surreale” da una lastra di marmo alla caviglia, staccatasi chissà come, dal palazzo di Giustizia, pochi minuti prima. Si risolve sembra senza danni drammatici l’incidente dell’ex ministra leghista – oggi legale del leader. Altrettanto bene va al suo assistito: tutto rinviato al prossimo 20 novembre, ma nell’aula bunker del carcere Bicocca, dove il Gup Sarpietro ha dato appuntamento. Salvini non sarà più solo. A dover dire la loro in tribunale la Giustizia vuole anche Conte, Di Maio, Toninelli e Trenta, alleati di Salvini al governo, mentre alla Gregoretti veniva imposto lo stop in mare, nell’estate del 2019, alla vigilia del Papeete.  “Vediamo cosa diranno i ministri chiamati dal giudice, io non li ho citati, perché non credo ci sia stata nessuna colpa”, dice Salvini, commentando a caldo l’invito a comparire rivolto agli altri partner di governo, a partire da Conte e Di Maio. “Non sarò più da solo”, sorride sornione, non prima di avere sottolineato di voler continuare a rifiutarsi di dire che ‘sono colpevoli anche loro’, aggiungendo nel novero Toninelli e Trenta, anche loro pronti a staccare il biglietto per Catania, da qui al 4 dicembre, seconda data fissata dal Gup. “Siamo moderatamente soddisfatti per l’ordinanza, allarghiamo la visuale”, dice riferendosi ai nuovi nomi tirati in ballo Giulia Bongiorno. Soddisfazione piena invece esprime Salvini: “Finalmente un giudice ha detto che quello che si è fatto non si è fatto da soli”. “Noi – ci tiene a precisare ancora Bongiorno – avevamo chiesto di ascoltare solo la ministra Lamorgese, perché volevamo ribadire che tutt’ora, relativamente alle navi con i migranti in mare si fa lo stesso”. Ma certo così per loro è meglio. La giornata del leader, iniziata con un selfie e un caffè sulla terrazza mozzafiato dell’Hotel che lo ha ospitato a Aci Castello, nel catanese, in compagnia degli alleati ‘ritrovati’, Meloni e Tajani, termina così, poco dopo le 15. C’è pure il tempo della frase che non ti aspetti: “Devo dire che la giustizia italiana è comunque una giustizia che funziona”, ammette, Bongiorno permettendo. La città si svuota, vanno via le centinaia di leghisti, che da giovedì si sono alternati in una maratona oratoria a sostegno del leader, dall’altra scemano cortei delle sigle antagoniste, che hanno tirato fuori il fiato contro l’ex ministro dell’Interno e le sue politiche sui flussi in mare. Per tutti è un arrivederci.

Il Gup di Catania Nunzio Sarpietro, dunque ha concluso con una richiesta di istruttoria l’udienza preliminare a carico dell’ex ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini, indagato per il presunto ritardo nello sbarco dei migranti dalla nave Gregoretti nel luglio del 2019. Il giudice potrà così fare una ricognizione e valutare gli elementi rilevanti per la decisione finale. Il Gup ha convocato a Catania il premier Giuseppe Conte e i ministri Di Maio, Lamorgese, e gli ex ministri Toninelli e Trenta. Il gup ha anche stabilito che il presidente del Consiglio sarà sentito nella prossima udienza, fissata per il 20 novembre nell’aula bunker del carcere di Bicocca. Nella stessa data saranno sentiti anche gli ex ministri Toninelli e Trenta. Il procedimento porterà al processo dell’ex ministro dell’Interno, oppure all’archiviazione della richiesta di rinvio a giudizio. “Premesso che la vicenda processuale sorge da un manifesto contrasto di giudizi tra la procura distrettuale e il Tribunale dei ministri di Catania e che è compito di questo organo giudicante vista la complessità e l’impegno per la valutazione del fascicolo ritengo di dovere assumere prove per la decisione di merito”. Lo scrive nella sua ordinanza il gup di Catania, Nunzio Sarpietro, a conclusione della prima udienza sul caso Gregoretti, con imputato il leader della Lega, Matteo Salvini, ex ministro dell’Interno, per sequestro di persona aggravato. La procura oggi ha chiesto il non luogo a procedere. Due le direzioni da percorrere, indica il giudice: una di acquisizioni documentali e l’altra di assunzione testimoniale di “soggetti qualificati e informati sui fatti di causa”.

“Sono ovviamente a disposizione, ci mancherebbe. Quando la magistratura chiama, anche un responsabile politico deve subito rispondere”. Così il premier Giuseppe Conte sulla convocazione da parte del Gup del Tribunale di Catania. “Riferirò tutte le circostanze di cui sono a conoscenza – aggiunge -, in piena trasparenza, come ho sempre fatto e come sempre farò”.

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