Usa. Tutti d’accordo: deludente, noioso e disastroso il primo confronto televisivo a Cleveland tra Biden e Trump

Usa. Tutti d’accordo: deludente, noioso e disastroso il primo confronto televisivo a Cleveland tra Biden e Trump

Il primo confronto tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo sfidante democratico per le elezioni del prossimo 3 novembre, Joe Biden, è stato “un disastro” e, se è difficile “trovare un vincitore”, è invece certo che a perdere sono stati soprattutto “gli elettori statunitensi”. E’ il giudizio unanime degli osservatori sui principali organi di stampa Usa al termine del dibattito tenuto ieri sera (alle 2.30 ora italiana) a Cleveland, in Ohio, dove per un’ora e mezza i due candidati si sono provocati, insultati e interrotti a vicenda, malgrado i continui tentativi del moderatore, il giornalista di “Fox News” Chris Wallace, di disciplinare il confronto.

“E’ stato un gran pasticcio, un cumulo d’immondizia, un disastro totale. Il peggior dibattito che abbia mai visto. Non è stato neanche un dibattito, è stata una sciagura”, ha scritto su Twitter il commentatore della “Cnn” Jake Tapper. Giudizio condiviso da George Stephanopoulos di “Abc News“, che si è detto convinto sia stato il peggior confronto tra due aspiranti presidenti da 40 anni a questa parte. “Se avete tirato un sospiro di sollievo alla fine del duello, non siete soli. Non ho parole a sufficienza per descrivere ciò cui ho assistito”, ha confessato il presentatore “Nbc” Lester Holt. “Il dibattito è stato come il Paese: tutti parlano, nessuno ascolta, nessuno ha appreso niente. Un pasticcio”, è il commento di Mike Allen per “Axios“. “Sapevamo che il presidente Trump sarebbe stato feroce. E’ venuto fuori che si trattava di un eufemismo. Anche il moderatore, Chris Wallace, è stato bullizzato. E’ stato un caos di brusche interruzioni, furiosamente fuori controllo e incoerente. Il dibattito, in certi passaggi, è stato totalmente incomprensibile: Trump ha ignorato le regole e il confronto è deragliato. Solo una serie di rivendicazioni, bugie, smentite e, da parte di Trump, attacchi al figlio di Biden, Hunter”. Il riferimento di Allen è in particolare al passaggio in cui il presidente in carica ha accusato il figlio dell’ex vice di Obama di esser stato cacciato dalle forze armate e di aver incassato soldi da Cina e Ucraina. Biden ha ammesso i problemi di droga di Hunter e ha sottolineato di essere orgoglioso di suo figlio.

Altro passaggio frequentemente menzionato è quello in cui Trump ha affermato che “non vi è nulla di intelligente” in Biden, che da parte sua ha definito il capo della Casa Bianca “un pagliaccio” e “un burattino” del presidente russo Vladimir Putin.  Il “New York Times” parla di “90 minuti caotici”, durante i quali i due candidati hanno espresso “un livello di acrimonia inedito nella storia moderna della politica statunitense”. “Trump, indietro nei sondaggi e bisognoso di rivitalizzare urgentemente la sua campagna elettorale, ha cercato costantemente di aggredire. Ma ha interrotto così insistentemente l’avversario che Biden ha potuto a malapena rispondere alle domande rivoltegli, costringendo il moderatore a intervenire ripetutamente invitando il presidente a lasciar parlare il suo sfidante”.

Un dibattito segnato da “interruzioni e insulti”. E’ la sintesi sulla prima pagina del Wall Street Journal del dibattito tra Donald Trump e Joe Biden, due candidati alle presidenziali di novembre che “si sono costantemente parlati uno sopra all’altro” per 90 minuti. Tra le ‘Opinion’, “lo spettacolo deprimente”. “Nessuno si aspettava dibattiti Lincoln-Douglas, ma doveva essere un incontro da World Wrestling Entertainment?”, si legge sul quotidiano che parla di uno “spettacolo di insulti, interruzioni”, di “esagerazioni e bugie”. “Milioni di americani” potrebbero aver cambiato canale dopo 30 minuti. “Nessuno ha vinto questo fiasco”. Trump voleva trasmettere “forza e irritare Biden, ma lo ha fatto interrompendolo così tante volte da non lasciar parlare Biden abbastanza anche solo per fare un errore”. E l’ex vice presidente “ha fatto poco meglio, interrompendo quasi altrettanto”. Accusato di aver tirato fuori “falsità” al pari del presidente, ma con la forza di essere “risultato coerente per 90 minuti”. “Speriamo in meglio” per il prossimo dibattito, conclude il Wall Street Journal, “forse uno di loro si comporterà da presidente”.

Donald “Trump, il disrupter (il ‘disgregatore’) non è più una sorpresa”. Titola così il suo editoriale per il Washington Post Gary Abernathy dopo l’atteso dibattito tra il presidente americano e Joe Biden. Abernathy corre indietro di cinque anni, ricorda il ‘primo’ Trump alla prova delle primarie dei repubblicani, quel tycoon che – scrive – “oggi non è più scioccante o sorprendente o persino nuovo, cosa che potrebbe essere a suo discapito”. Biden “sembrava sfinito” ed “esasperato dalle interruzioni del presidente”, osserva Abernathy. Forse questo, puntualizza, “faceva parte della strategia” del tycoon, “ma il ‘disrupter’ contro il professionista ha fatto emergere evidenti contrasti su questioni che vanno dalla pandemia di Covid-19 alla criminalità all’economia”. E, conclude, “tutto ciò” di cui doveva dare prova Biden era “dimostrazione di concentrazione, coerenza e resilienza per 90 minuti”. Ora che il dibattito è finito “è improbabile che lo scenario sia molto cambiato, un fatto che – se i sondaggi sono accurati – è un bene” per l’ex vice presidente.

“Una serata di insulti ed accuse con Trump che interrompe ripetutamente il dibattito”: sintetizza così il Los Angeles Times il tono e il senso del dibattito Trump-Biden. “Urla, insulti e disinformazione hanno dominato il primo dibattito presidenziale”, con Trump impegnato a cercare di “colmare un persistente divario elettorale e mobilitare la sua base con teorie cospirative che piegavano verso l’incoraggiamento ad un gruppo di estrema destra e agli scrutatori ‘filo-Trump’ impegnati in intimidazioni degli elettori”. Biden, “il cui obiettivo principale era rassicurare gli elettori che la caricatura di lui visto come fragile e incompetente fatta dal presidente era infondata, ha respinto con rabbia” le accuse. E alla fine “nessuno dei due è uscito indenne”.

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