Paliano. I funerali di Willy. A migliaia per l’ultimo saluto

Paliano. I funerali di Willy. A migliaia per l’ultimo saluto

Alle 8.30 lo stadio “Pierluigi Tintisona” di Paliano è già pieno. Un fiume di persone con indosso una maglietta bianca, simbolo di purezza, invade l’area del campo sportivo della cittadina nel frusinate, e tutto intorno parenti, amici, conoscenti, si stringono alla famiglia Monteiro Duarte per l’ultimo, commosso, saluto a Willy, il giovane 21enne brutalmente ucciso a calci e pugni a Colleferro una settimana fa. Un lungo applauso accompagna l’ingresso del feretro, una semplice bara beige, nel campo sportivo, per le solenni esequie presiedute dal vescovo di Tivoli e Palestrina, monsignor Mauro Parmeggiani. Mamma Lucia e papà Armando, insieme alla figlia Milena, seguono con dignità e compostezza i funerali. Accanto a loro il sindaco di Paliano, Domenico Alfieri. Dall’altro lato siedono le autorità: in primis il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e tutti i sindaci della zona. Tutti vestiti di bianco, segno di attenzione per quanto richiesto dalla famiglia.

“Mio figlio non è morto invano, perché ha tentato di salvare un’altra vita”, dice il padre Armando, in un incontro con l’ambasciatore di Capo Verde a Roma, Jorge Josè de Figuriredo Goncalves. La mamma si china sulla bara: un ultimo abbraccio al figlio Willy. Poi la sepoltura nel cimitero di Paliano. “Ci aspettiamo condanne severe e certe e una rigorosa esecuzione della pena”, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine dei funerali. Poi l’abbraccio alla famiglia e la rassicurazione: “L’Italia è con voi, vi vuole bene”. Il premier Conte si è intrattenuto anche con gli amici più stretti di Willy: “Forza, siate coraggiosi. Chi ha visto vada a denunciare, che i coraggiosi siete voi, non chi ha ucciso”, ha detto. La famiglia è distrutta, “devastata”, riferisce il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, che annuncia che domani, domenica 13 settembre, alle 14 si terrà una marcia della comunità capoverdiana a Colleferro, dalla Stazione al luogo dove Willy è stato brutalmente ucciso. “Chiediamo a Dio la forza per sapere un giorno perdonare chi ha compiuto l’irreparabile – ammonisce il vescovo nell’omelia -. Perdonare ma anche chiedendo che essi percorrano un cammino di rieducazione secondo quanto la giustizia vorrà disporre ed in luoghi – come ad esempio le carceri – che devono essere sempre più ambienti di autentica riabilitazione dell’umano”. Al termine della sepoltura, la comunità capoverdiana si è stretta – come “una grande famiglia” – nella residenza della famiglia Monteiro Duarte. “A Capo Verde non si parla di altro, Willy era un bravo ragazzo”, dice l’ambasciatore a Roma.

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