NO nel referendum del 20 e 21 settembre, lo gridano tanti giovani in piazza Santi Apostoli a Roma

NO nel referendum del 20 e 21 settembre, lo gridano tanti giovani in piazza Santi Apostoli a Roma

A una settimana dal voto per il Referendum costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari Sardine, Ars (Associazione per il rinnovamento della sinistra), Anpi e Comitato Figli Costituenti si sono riunite a piazza Santi Apostoli, a Roma, tradizionale luogo di ritrovo della sinistra, per ribadire il loro No. Presenti anche alcuni giovani del Pd, nonostante la scelta del partito di schierarsi per il Sì, militanti di +Europa e giovani socialisti. Una manifestazione con una partecipazione decisamente giovane con centinaia di presenti, rigorosamente distanziati tramite degli adesivi segnaposto sul selciato, per garantire il rispetto delle norme di prevenzione del contagio da Covid-19. Prima di entrare in piazza bisognava farsi misurare la temperatura e pulirsi le mani con il gel detergente. “Oggi in Italia un giovane è un lavoratore povero. Nelle decisioni pubbliche la sua voce conta poco – dice il portavoce Emanuele Pinelli – si vede dallo stato pietoso di formazione e ricerca. Ma se i posti in palio si riducono, per i lavoratori giovani e poveri non c’è più nessuna possibilità né come candidati né come elettori”. Numerosi i riferimenti dal palco alla resistenza, con componenti dell’Anpi che hanno ricordato: “Non si cambia ogni 5 minuti una Costituzione nata dal sacrificio di molti”. All’evento, organizzato da 6000 sardine, hanno aderito NOstra, Volt Italia, Anpi, Arci, Comitato per il No al taglio del Parlamento, Comitato socialista per il No, NoiNo.eu, Democratici per il No e Figli costituenti. Tra le bandiere che hanno sventolato in piazza anche quelle di +Europa Radicali.

Una manifestazione per rappresentare le ragioni del “no” al Referendum del 20 e 21 settembre per il taglio dei parlamentari. “Sacrificare la democrazia per un taglio dello 0,007 per cento della spesa pubblica? No grazie”, “La libertà non è una tombola”, “Il taglio dei parlamentari è un taglio alla democrazia”, “Vogliamo riforme No tagli” sono alcuni dei cartelli mostrati oggi nel corso della manifestazione. Presenti, tra gli altri, la leader di +Europa Emma Bonino, l’ex segretario generale della Cgil Susanna Camusso e Jasmine Cristallo delle Sardine. “Siamo qui con un comitato che ha deciso di esporsi per il No perché ci va di testimoniare che nonostante il periodo complesso per le piazze questa è una battaglia importante, di civiltà politica. Non si tratta di un taglio di poltrone ma di seggi, e quello che purtroppo accadrà con il taglio della rappresentanza è che spariranno le minoranze, sparirà tutto quel principio di pluralismo che invece è fondamentale così come stabilito dai padri costituenti”, ha detto Jasmine Cristallo.

“So che il Sud pagherà il prezzo più alto per quanto riguarda la rappresentanza”, ha continuato l’esponente delle Sardine. “Si tratta di un quesito referendario estremamente demagogico che non dà nessuna garanzia perché, tra le altre cose, manca la legge elettorale che viene subordinata, pur essendo una legge ordinaria, ad una norma costituzionale, mancano i correttivi che erano stati promessi. E questo è estremamente pericoloso perché rischiamo di precipitare in un sistema maggioritario pericoloso che spazzerà via il concetto di democrazia, e non siamo assolutamente d’accordo a questa possibilità”, ha concluso Jasmine Cristallo. “Il taglio dei parlamentari è il secondo attentato alla Costituzione promosso dal M5s. Il primo è stato l’abrogazione del finanziamento pubblico alla politica, dopo il quale solo i ricchi possono fare politica, mentre i poveri ne vengono esclusi; il secondo è questo taglio, dopo il quale a comandare saranno le oligarchie” ha detto Jasmine Cristallo, portavoce nazionale delle Sardine. “Quella di M5s di un parlamento di fannulloni – ha detto Cristallo – è una narrazione farlocca. Il Parlamento non è una scatola di tonno ma il luogo della rappresentanza di tutti, a partire dalle minoranze, che con il taglio dei parlamentari si troveranno senza voce”.

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