Nel suo primo discorso sullo Stato dell’Unione Von der Leyen rilancia il green deal. Sì salari minimi

Nel suo primo discorso sullo Stato dell’Unione Von der Leyen rilancia il green deal. Sì salari minimi

Ambiente e digitale sono stati i temi principali del discorso sullo Stato dell’Unione di Ursula Von der Leyen. La presidente della Commissione, ha analizzato come è stata affrontata la pandemia e ha prospettato le vie future per l’Unione europea. La nuova proposta sulle emissioni. Un settore dove l’Europa ha provato a spingere sull’acceleratore è quello climatico. E questa mattina ha proposto nuove misure, in particolare un taglio netto delle emissioni (-55%) entro il 2030. “Il pianeta ha continuato a scaldarsi anche se noi eravamo fermi”, ha sottolineato Von der Leyen, che ha annunciato la quota del Next Generation Eu riservata al Green Deal: il 37% dei fondi sarà dedicato alla lotta al surriscaldamento globale. L’altro grande tema del discorso sullo Stato dell’Unione è stato il digitale, che riceverà circa il 20% dei fondi provenienti da Next Generation Eu. L’Unione europea non può più permettersi di essere indietro, e deve quindi lavorare su tre concetti base: la gestione dei dati industriali, la creazione di una identità digitale europea sicura per tutti i cittadini e infine un potenziamento di tutte le infrastrutture, in particolare della banda larga per le zone che ancora non ne usufruiscono. Inevitabile soffermarsi sulla pandemia e la duplice crisi sanitaria ed economica causata dal coronavirus. “Vogliamo proteggere le vite di tutti, cittadini europei e non”, ha detto Von der Leyen, che ha sottolineato più volte gli sforzi fatti dalle istituzioni europee per garantire aiuti umanitari a tutto il mondo. Infine gli investimenti per rinforzare la ricerca per un vaccino sicuro e affidabile, con la Commissione in prima linea nel trattare con le aziende farmaceutiche impegnate nello sviluppo del vaccino. L’annuncio a sorpresa in tema sanitario arriva, e riguarda l’Italia: nel 2021, in occasione della presidenza dell’Italia del G20, la Commissione europea chiederà di organizzare un vertice globale sulla sanità a Roma. In attesa di presentare, settimana prossima, un nuovo Patto sulle migrazioni, Von der Leyen ha preannunciato alcuni punti: rinforzo dei salvataggi in mare, migliori politiche di asilo e di rimpatrio, richiesta di più solidarietà agli Stati che sono al confine dell’Europa. “Tutta l’Unione deve fare la sua parte, dobbiamo migliorare la fiducia che abbiamo nei confronti degli altri Paesi”, ha spiegato la presidente, che ha infine sottolineato l’importanza di non dimenticarsi di chi si trova già in territorio europeo: “hanno capacità e talenti, dobbiamo aiutarli ad integrarsi”. La parte finale del discorso di Von der Leyen si è concentrata sul razzismo, con qualche riferimento anche agli Stati oltre l’Atlantico. “Non possiamo tollerare alcuna discriminazione basata su razza, genere, orientamento sessuale. Dovete essere chi siete e amare chi volete”, è stato l’appello della presidente della Commissione: “essere se stessi non è ideologia, ma identità”. La svolta della presidente della Commissione si estende anche al sociale e alla risposta che l’Europa deve dare per difendere i lavoratori, i soggetti più colpiti dalla crisi: “Tutti devono accedere ai salari minimi – dice il capo dell’esecutivo Ue -. Il dumping salariale danneggia i lavoratori e gli imprenditori onesti, mette a repentaglio la concorrenza sul mercato del lavoro e per questo faremo una proposta per un salario minimo in tutti gli Stati dell’Unione”. “Tutti devono avere accesso ai salari minimi o attraverso la contrattazione collettiva o con salari minimi statutari, è arrivato il momento che il lavoro venga pagato nel modo equo”.

Cgil, strategici investimenti Next generation Eu per lotta a cambiamenti climatici

Alla luce di quanto annunciato quest’oggi da Von der Leyen, il nostro Paese dovrà impegnarsi da subito per rivedere gli obiettivi nazionali per la lotta ai cambiamenti climatici. Sarà fondamentale utilizzare bene le risorse di Next generation Eu che per il 37 per cento verranno destinate agli investimenti green, scrive in una nota la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi commentando la proposta avanzata dalla presidente della Commissione al Parlamento Europeo su innalzamento del target di riduzione delle emissioni di Co2 per il 2030 almeno al 55 per cento e investimenti massicci su ‘green’ e digitale. “E’ questo – prosegue la dirigente sindacale – il momento per cambiare il nostro modello di sviluppo: decarbonizzazione, riconversione ecologica delle produzioni, efficientamento energetico e sviluppo delle energie rinnovabili dovranno essere al centro delle politiche del Paese, e lo Stato dovrà essere attore economico nei settori strategici dell’economia anche per contrastare i cambiamenti climatici, favorire la riconversione energetica del sistema produttivo, l’economia circolare, e creatore e promotore della piena e buona occupazione”.

Palazzotto (Leu): parole Von der Leyen fanno sperare

‘Il dumping salariale danneggia i lavoratori e gli imprenditori onesti, mette a repentaglio la concorrenza sul mercato del lavoro. Per questo faremo una proposta per un salario minimo in tutti gli Stati dell’Unione. La pandemia non è superata, per questo dobbiamo anzitutto esserci per chi ha bisogno’. Parla di dignità del lavoro da preservare, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, di costruzione di un’economia umana capace di fronteggiare vere emergenze come povertà e disoccupazione. Sono parole che vanno a sommarsi ad alcune delle misure condivise dal governo e dal Parlamento per risollevare l’Italia dall’emergenza Covid. “Parole che, per chi da anni battaglia per il dovuto riconoscimento di un salario minimo, fanno sperare che questa sia la volta buona perché qualche passo avanti lo si faccia davvero. Per il bene di tutte e tutti, e soprattutto di chi ha più bisogno”. Lo scrive in una nota Erasmo Palazzotto di Leu.

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