Mario Morelli è il nuovo presidente della Corte Costituzionale

Mario Morelli è il nuovo presidente della Corte Costituzionale

Mario Morelli è il nuovo presidente della Corte Costituzionale. Romano, 79enne, viene eletto in seconda votazione, non senza qualche divisione, con 9 preferenze, e come primo atto nomina vicepresidenti, Giancarlo Coraggio e Giuliano Amato, che di voti ne hanno ottenuto rispettivamente 5 e uno. Il primo nodo del mandato è nei tempi: il neo presidente sarà in carica per meno di tre mesi, fino al 12 dicembre, quando scadranno i suoi nove anni da giudice della Consulta. A questa, che molti considerano una criticità, risponde assicurando uno sforzo collegiale: “Lavoreremo insieme”, dice, sottolineando che “è vero che il presidente ha qualche potere in più, ma i poteri in più sono assai relativi perché la Corte lavora collegialmente”.

A chi, durante la conferenza stampa di presentazione, gli chiede del referendum sul taglio dei parlamentari, risponde che “è opportuno non sbilanciarsi perché potrebbe apparire come un’indicazione di voto”. “Vedremo come andrà”, e in ogni caso “la riforma andrà completata con provvedimenti”. Sulla legge elettorale “i principi sono quelli già fissati dalla Costituzione e ai quali ci siamo orientati – prosegue – il Parlamento è libero e dopo, se ci sarà richiesto, ci sarà l’esame della Corte”.Infine il giudice, che in Cassazione fu autore della storica sentenza su Eluana Englaro, sul tema ‘etica’ spiega: “C’è una classe di diritti da far rispettare che non nasce dall’alto ma nasce dal basso”.

“Quando la Corte vede emergere un nuovo diritto deve attivarsi affinché si ripari ogni violazione”, dice, aggiungendo che “occuparsi dei tasti della nuova etica è un lavoraccio” ma “la persona è sempre al centro della Costituzione” e “i diritti fondamentali non sono solo quelli elencati” ma “quelli che emergono dalla coscienza sociale”.Nato a Roma il 15 maggio 1941, sposato, due figlie, presidente di sezione della Corte di cassazione, Morelli è stato eletto giudice costituzionale nel 2011. L’8 marzo 2018 è stato nominato vice presidente della Consulta e riconfermato l’11 dicembre 2019.

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