Coronavirus. 5 settembre. 1695 i nuovi casi e 16 i decessi, 121 in intensiva. Allarme in Francia, Russia e Spagna, mentre a Roma scende in piazza un pugno di negazionisti. Berlusconi stabile

Coronavirus. 5 settembre. 1695 i nuovi casi e 16 i decessi, 121 in intensiva. Allarme in Francia, Russia e Spagna, mentre a Roma scende in piazza un pugno di negazionisti. Berlusconi stabile

Lieve calo oggi del numero di nuovi casi positivi di Coronavirus in Italia: sono 1.695 contro i 1.733 di ieri, quindi meno 38. Il totale di casi dall’inizio dell’epidemia è ora di 276.338. Sale anche il numero di decessi: sono 16 rispetto a ieri (+5), portando il totale a 35.534. Il numero di ricoverati con sintomi sale a 1.620 (+13 su ieri), mentre quello dei ricoverati in terapia intensiva resta fermo a 121. In isolamento domiciliare sono in 29.453 (+1.082 su ieri); il totale di attualmente positivi è pari a 31.194 (+1.015). Il totale di dimessi e guariti è di 209.610 (+583). Da registrare che la Regione Abruzzo segnala che dal totale dei positivi è stato sottratto 1 caso precedentemente conteggiato 2 volte; la Regione Calabria segnala che dei 19 positivi di oggi, 6 sono migranti, mentre la Regione Sicilia segnala che dei nuovi 114 soggetti positivi, 10 sono immigrati ospiti sulla motonave Allegra nel porto di Trapani. I decessi sono stati registrati in Lombardia (1), Piemonte (1), Emilia Romagna (1), Veneto (4), Lazio (1), Liguria (1), Campania (1), Puglia (2), Sicilia (1), Sardegna (1), Umbria (1), Calabria (1). L’incremento di tamponi è di 107.658, portando il totale a 9.142.401, di cui 5.484.345 testati.  “C’è molta attenzione sull’importanza delle mascherine. Ma mi sembra si ponga meno enfasi sul ruolo anti-Covid del lavaggio delle mani, in particolare dopo aver toccato i tasti del bancomat, quelli dei distributori di bibite e le pulsantiere degli ascensori” sottolinea il virologo dell’Università degli studi di Milano Fabrizio Pregliasco. “Bene dunque la mascherina, ma dopo aver toccato queste superfici ricordiamo sempre di lavare o igienizzare le mani”, conclude.

La situazione nel mondo

Secondo le stime della Johns Hopkins University sono 26.663.296 i casi di contagio da coronavirus nel mondo. Le vittime del Covid-19 nel mondo hanno superato quota 870 mila. Secondo i dati diramati dalla Johns Hopkins University, dall’inizio della pandemia sono stati, ad ora, 875.739 i decessi. Gli Stati Uniti si confermano il Paese con più morti (187.779), seguiti da Brasile (125.502) e India (69.561). In Europa continuano a destare allarme gli alti numeri registrati da Francia e Spagna nel corso della settimana, con migliaia di contagi. Anche la Russia viaggia nell’ordine dei 5.000 casi al giorno, mentre rimane stabile il numero di nuove infezioni in Germania, intorno alle 1.400 quotidiane. Intanto, per la prima volta da marzo la Svezia ha segnato un tasso inferiore a quelli dei suoi vicini, una media di 12 nuovi casi per milione di persone nell’ultima settimana, rispetto ai 18 della Danimarca e ai 14 della Norvegia.

Stabili le condizioni di Berlusconi

Sono “stabili” le condizioni cliniche del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi ricoverato al San Raffaele di Milano per una polmonite bilaterale causata dal coronavirus. La seconda notte è stata più tranquilla e “il quadro respiratorio e quello clinico confermano un decorso regolare e atteso, che induce quindi a un cauto ma ragionevole ottimismo”. Lo ha reso noto il suo medico personale, Alberto Zangrillo, responsabile dell’U.O. di Terapia Intensiva generale e Cardiovascolare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Segnali incoraggianti che non placano le polemiche scoppiate ieri e continuate oggi sulla caccia all’untore, su chi abbia infettato l’ex premier. Tanto che la figlia, Marina Berlusconi è intervenuta, con una nota, per chiedere “più rispetto” e di smetterla con le illazioni su chi e dove abbia contagiato il padre. “Credo – dice – che la malattia di mio padre, come quella di qualunque altro essere umano, meriterebbe ben maggiore rispetto, discrezione e attenzione alla verità di quanto non legga e non ascolti in questi giorni. Giorni segnati dalla ossessiva ricerca di conflitti che non esistono e da una caccia al ‘colpevole’ che lascia davvero sconcertati”. In mattinata anche l’ex moglie del leader azzurro, Veronica Lario, ha voluto fargli avere un messaggio di vicinanza, dicendosi “addolorata e un po’ preoccupata”. E anche da parte sua, è arrivata la critica severa per questo voler attribuire colpe a chicchessia per il contagio. “Non mi piace la caccia al colpevole – sottolinea -, rischia di mettere in secondo piano quanto di buono abbiamo fatto”.

E anche in Italia, a Roma, la pagliacciata dei “negazionisti”, per lo più militanti di Forza Nuova e No-vax

 “Noi siamo il popolo”. È il grande striscione che campeggia in piazza della Bocca della verità dove qualche centinaio di persone è radunato per protestare contro le politiche del governo in materia di coronavirus. I cosiddetti ‘negazionisti’ gridano “verità” e “libertà”, e sono praticamente tutti senza mascherina. “Siamo qui per dimostrare a questo governo che sui bambini non si passa”, dicono dal palco. “Liberate i bambini da questa dittatura”, chiedono. Tra loro anche militanti di Forza Nuova. Bruciate da un manifestante una foto di papa Francesco e di Beppe Grillo durante il raduno. Tra le bandiere che sventolano in piazza anche una con la foto di Benedetto XVI. Ci sono anche le bandiere per Donald Trump alla manifestazione di oggi a Roma organizzata dal Popolo delle Mamme insieme ai no vax e ai no max. ”Trump keep America great” si legge su una delle bandiere che hanno portato alcuni manifestanti. Tutto ciò dimostra la grande, ma pericolosa, pagliacciata andata in scena a Roma. Pagliacciata che ha fatto rabbrividire i veri democratici, e arrabbiare i parenti delle vittime e coloro che, colpiti dal virus seriamente, ne sono usciti come il vescovo di Pinerolo, che li ha attaccati molto duramente. “Siamo un Paese democratico e in democrazia non si vieta nemmeno la stupidaggine ma se i negazionisti si presentano senza mascherina e fanno assembramenti vanno bloccati”. Monsignor Derio Olivero, il vescovo di Pinerolo che, contagiato dal coronavirus e poi intubato ha visto letteralmente la morte in faccia, a poche ore dalla manifestazione a Roma dei movimenti ‘no mask’, dà voce a rabbia, sdegno e incredulità. “E’ una cosa squallida e lo sarebbe anche se fossimo già certi di avere sconfitto il virus, cosa che purtroppo non è. E’ squallido fare una manifestazione di questo tipo che è quasi irridente verso i morti, a quanti hanno sofferto, a tutti quelli che hanno lavorato come matti per debellare il coronavirus, lo è anche nei confronti chi ha perso lavoro, chiuso attività. Come si fa a negare una tragedia? E essere vergognosamente insensibili?”, denuncia il vescovo che ha vissuto due mesi di ricovero ospedaliero e ha dovuto fare una lunghissima fisioterapia per recuperare le forze. E secondo il portavoce nazionale di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, “la manifestazione no mask di questo pomeriggio a Roma è indecente e pericolosa. Una totale mancanza di rispetto verso tutto ciò che abbiamo passato”. L’esponente di Liberi e uguali aggiunge in una nota: “Se oggi i dati ci dicono che l’Italia ha risposto e sta rispondendo meglio di tanti altri alla pandemia, sia in Europa che nel mondo, è grazie alle decisioni di questo governo, a partire dal lockdown di marzo. Il virus non è scomparso e se non prestiamo attenzione i casi torneranno a salire. Non vanifichiamo – conclude Fratoianni – tutti i sacrifici che abbiamo fatto”.

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