Coronavirus. 28 settembre. 1.494 nuovi casi, 16 decessi e 264 in intensiva. In Europa paura di una seconda ondata, Macron verso il lockdown generale

Coronavirus. 28 settembre. 1.494 nuovi casi, 16 decessi e 264 in intensiva. In Europa paura di una seconda ondata, Macron verso il lockdown generale

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati registrati 1.494 nuovi casi contro i 1.766 di ieri. I decessi sono 16, con il totale delle vittime da inizio emergenza che arriva quindi a 35.851. Diminuiscono i tamponi effettuati, da 87.714 di ieri a 51.109 di oggi. Dal bollettino quotidiano del ministero della Salute si apprende inoltre che il totale dei dimessi/guariti è pari a 225.190 (+773), mentre il totale degli attualmente positivi sale a 50.323 (+705), come nel maggio scorso. Al momento sono 2.977 i ricoverati con sintomi, 131 in più rispetto a ieri, mentre in terapia intensiva si trovano 264 persone, 10 in più rispetto a ieri. Sono poi 47.082 i positivi che si trovano in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, le Regioni dove è stato registrato il maggior numero di nuovi casi sono la Campania (295), il Lazio (211), il Veneto (183) e la Lombardia (119). Nessuna Regione è a contagi zero. Sono però 7 le regioni con meno di dieci nuovi casi: la Valle d’Aosta (1); il Molise (4); la Basilicata (7); la Calabria (5); l’Abruzzo (4); le Marche (5); e il Friuli Venezia Giulia (2).

L’inverno “sarà un momento difficile: gli ospedali vanno tutti gli anni sotto pressione, avremo l’epidemia influenzale, e credo che” la riunione del Cts di domani sarà occasione per parlare dell’importanza della vaccinazione influenzale e antipneumococcica”, non solo per le categorie a rischio, ha detto Luca Richeldi, direttore dell’Uoc di Pneumologia del Policlinico Gemelli Irccs di Roma e componente del Comitato tecnico-scientifico sull’emergenza coronavirus, ospite di ‘SkyTg24’. Richeldi commenta poi lo studio del Monzino sull’effetto della vaccinazione anti influenzale e Covid-19. “Sono dati molti interessanti: nei pazienti immunizzati il sistema immunitario è più preparato a difendersi da questo virus. Ma al di là di questo vantaggio ulteriore, già solo il fatto di proteggersi dall’influenza è un motivo sufficiente” per fare il vaccino.

La situazione nel mondo. Un milione i morti, e in tutta Europa si teme la seconda ondata. Macron verso la decisione sul lockdown generale

Hanno toccato quota 1 milione i decessi per coronavirus nel mondo. “Un numero terribile” ha dichiarato il direttore delle situazioni di emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Michael Ryan, stimando un raddoppio “molto probabile”. Le regioni più colpite in termini di numero di decessi sono America Latina e Caraibi, poi Europa, Stati Uniti e Canada. Per quanto riguarda invece i contagi, in tutto il mondo si sono superati i 33 milioni, secondo l’ultimo conteggio della Johns Hopkins University. Al primo posto per numero di casi ci sono gli Stati Uniti, con più di 7 milioni, seguiti dall’India, che ha superato i 6 milioni di casi e dal Brasile, con 4,7 milioni. In Europa preoccupa la situazione soprattutto di Francia e Spagna. Gli Stati Uniti “non si trovano in una situazione favorevole” per quanto riguarda l’epidemia di Coronavirus, ha dichiarato Anthony Fauci, il più importante epidemiologo del Paese. Il numero dei contagi dovrebbe essere tenuto più basso possibile in vista dell’arrivo dell’autunno e dell’inverno e l’abbassamento delle temperature, ha spiegato Fauci intervistato dall’emittente televisiva ABC. “Certamente ci sono alcune zone del Paese che stanno facendo bene, ma vi sono stati che stanno iniziando a mostrare un aumento dei casi, e anche un aumento dei ricoveri. Spero di no, ma potremmo vedere anche un aumento dei decessi”, ha concluso. Gli Stati Uniti hanno registrato oltre sette milioni di casi di positività con oltre 200mila decessi, il bilancio peggiore in tutto il mondo. “L’evoluzione del numero di infezioni è molto preoccupante. Possiamo vedere con alcuni dei nostri amici europei dove questo può portare” ha detto a sua volta Steffen Seibert, portavoce della cancelliera Angela Merkel, durante un briefing con la stampa tedesca. Malgrado l’emergenza nel paese non sia ancora ai livelli di paesi come Francia, Gran Bretagna e Spagna, la Germania continua a registrare oltre mille casi di coronavirus al giorno, con punte fino a duemila positivi. I casi da inizio pandemia sono stati 285.332, mentre i morti sono stati 9.460. Questa mattina la cancelliera Merkel, intervenendo al direttivo della Cdu, ha detto che è il momento della determinazione contro il Covid-19, altrimenti “a Natale avremo i numeri della Francia”. La Merkel, inoltre, si è detta preoccupata anche per l’evoluzione che sta avendo il contagio in Europa. Domani la cancelliera tedesca terrà una riunione in videoconferenza con i governatori dei Lander tedeschi per fare il punto sulle misure da adottare per contrastare la pandemia.

In Olanda l’epidemia di coronavirus continua a correre, con 2.914 casi nelle ultime ore, tanto che le autorità sono riunite per discutere la possibile adozione di nuove misure, comprese restrizioni nei movimenti tra le grandi città, obbligatorietà delle mascherine e chiusura anticipata dei bar. Il premier Mark Rutte parlerà al Paese in serata ma ha già fatto sapere di essere contrario all’idea di un secondo lockdown o di rendere obbligatorio l’uso delle mascherine, che al momento si devono indossare solo sui mezzi pubblici. Le autorità sanitarie britanniche hanno registrato 13 decessi dovuti all’epidemia di Coronavirus nelle ultime 24 ore, per un totale dall’inizio della pandemia di 42.001 morti. Stando ai dati dell’Nhs, nelle ultime 24 ore sono stati riscontrati 4.044 nuovi casi positivi accertati, per un totale di 439.013 contagi.

Macron sulle restrizioni: situazione grave e preoccupante

Il presidente francese Emmanuel Macron spiega le ragioni delle nuove restrizioni contro il coronavirus nel Paese, dopo che ristoranti e bar sono stati costretti a chiudere. La situazione dell’epidemia nelle grandi città francesi è “grave e preoccupante”, ha detto Macron secondo quanto reso noto dal portavoce del governo, Gabriel Attal. Le nuove restrizioni si concentrano sulle aree in cui le autorità sanitarie segnalano una diffusione “rapida e significativa” dell’epidemia, ha spiegato. Bar e ristoranti a Marsiglia, la seconda città più grande della Francia, hanno chiuso domenica sera e lo resteranno per almeno una settimana. I gestori e proprietari hanno già manifestato in piazza contro la decisione. Restrizioni più lievi sono state ordinate in altre 10 città tra cui Parigi, con palestre chiuse, raduni pubblici di oltre 10 persone banditi e bar che chiudono alle 22. Il ministro delle finanze Bruno Le Maire ha promesso agli imprenditori infuriati: “Resteremo al vostro fianco e continueremo a implementare accordi per consentirvi di superare quel momento straordinariamente difficile”. Le autorità francesi hanno segnalato un costante aumento di nuove infezioni e ricoveri nelle ultime settimane. Il Paese ha raggiunto un totale di 31.727 decessi correlati al virus, uno dei bilanci più alti d’Europa.

 

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