Coronavirus. 17 settembre. 1585 nuovi casi, 13 decessi, 212 in intensiva. Mattarella e il presidente tedesco Steinmeier: il vaccino sia disponibile per tutti

Coronavirus. 17 settembre. 1585 nuovi casi, 13 decessi, 212 in intensiva. Mattarella e il presidente tedesco Steinmeier: il vaccino sia disponibile per tutti

Sono 1.585 i nuovi casi da Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 1.452 (differenza rispetto al giorno precedente +133). Questo incremento porta i casi totali registrati da inizio pandemia a 293.025. Lo rileva il bollettino giornaliero elaborato dal ministero della Salute e dalla Protezione civile nazionale. Oggi si registrano inoltre 13 decessi, il numero delle vittime sale quindi a 35.658. Il totale degli attualmente positivi è di 41.413, di questi 2.348 sono ricoverati con sintomi, 212 sono in terapia intensiva (ieri erano 207, differenza +5) e 38.853 in isolamento domiciliare. Nessuna regione è a zero contagi da ieri, mentre cresce il numero dei tamponi effettuati: 101.773 nelle ultime 24 ore, per un totale di 10.146.324.

La situazione nel mondo. L’Oms, “allarmante il tasso di contagi in Europa”

Sono quasi 30 milioni le persone che nel mondo sono state contagiate dal coronavirus, secondo i dati della Johns Hopkins University. Solo nelle ultime 24 ore sono stati confermati più di 205 mila nuovi casi, aggiornando a 29.880.475 il totale dei contagi. Sono invece 940.932 le persone che hanno perso la vita per complicanze legate all’infezione. La metà dei quasi 30 milioni di casi si confermato nei tre Paesi più colpiti, ovvero Stati Uniti, India e Brasile. Gli Stati Uniti, in particolare, contano 6.630.892 contagi, più di 36 mila nell’ultima giornata, e 196.802 decessi. In Europa a essere maggiormente colpita è la Spagna, nona a livello mondiale con 614.360 positivi e 30.243 morti. Quasi in contemporanea con il superamento di tale soglia, è giunto un nuovo allarme dell’Oms che ha definito “allarmante” il tasso di contagi registrato dagli ultimi bollettini in Europa. In tale contesto, gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità s’interrogano sull’effettiva opportunità dell’accorciamento del tempo di quarantena per le persone risultate portatrici del virus proposta da alcuni paesi, tra cui la Francia, e di cui si dibatte anche in Italia. “La nostra raccomandazione è di mantenere la quarantena a 14 giorni. Si tratta di un periodo basato sulla nostra comprensione del periodo d’incubazione della malattia e non muteremo questa indicazione che sulla base di nuove conoscenze scientifiche che però al momento non ci sono” ha spiegato Catherine Smallwood, esponente dell’Oms Europa. Nell’Esagono la durata dell’isolamento è stata ridotta a sette giorni sia per i positivi al virus che per chi sia entrato in contatto con loro mentre è di dieci giorni nel Regno Unito e in Irlanda. Anche il Portogallo e la Croazia sono avviati sulla strada della riduzione della quarantena. In Francia l’epidemia di coronavirus “è molto attiva” ha detto il ministro della Salute di Parigi, Olivier Veran, durante un punto stampa. “Ma dobbiamo imparare a vivere con il virus, Dobbiamo conservare la nostra vita sociale, economica, culturale, cittadina”, ha poi aggiunto il ministro, spiegando che “i raduni di famiglie, amici, sono luoghi massicci di contaminazione”. “Siamo confrontati a delle difficoltà organizzative sui tamponi”, ha riconosciuto Veran. “Constatiamo da diverse settimane un’accelerazione della circolazione del virus. Tutti gli indicatori lo affermano”, ha continuato, spiegando che il “tasso di incidenza oggi è di 83,84 per 100 mila abitanti, mentre era a 40 alla fine di agosto, 25 a metà agosto e 10 a fine luglio”.  Il tasso di positività è del 5,4 per cento, mentre il fattore R, che era arrivato a 3 durante il picco dell’epidemia, è a 1. “Il virus circola meno velocemente” in quanto un malato “contamina altre due persone in 15 giorni”, ha continuato Veran. Il ministro della Salute ha poi spiegato che il Covid-19 circola soprattutto nella fascia di età compresa tra i 15 e i 45 anni. “Esiste un trattamento in rianimazione che permette di ridurre le forme gravi”, ha spiegato il ministro, sottolineando che durante l’estate il coronavirus “non è diventato meno pericoloso”.

Mattarella, alleanza per i vaccini è di particolare importanza. Steinmeier, vaccino sia disponibile per tutti

Intervenendo al temine del confronto sulla “rinascita ai tempi del Covid”, organizzato all’Hangar Bicocca di Milano in occasione della visita dell’omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato l’importanza di un’alleanza internazionale per i vaccini. “Una dimensione così centrale oggi nei confronti della medicina e della ricerca scientifica non sia effimera, ma permanga stabilmente”, ha esortato il capo dello Stato, prima di osservare: “L’alleanza per i vaccini è una realtà e un’attitudine di particolare importanza, perché impegna a una collaborazione aperta e inclusiva, per una prospettiva che riguarda ogni essere umano”. Il vaccino sia disponibile per tutti. E’ l’esortazione fatta dal presidente della Repubblica federale tedesca Frank-Walter Steinmeier, in occasione del confronto sulla rinascita ai tempi del Covid con il capo dello Stato italiano Sergio Mattarella, che si è svolto questo pomeriggio all’Hangar Bicocca di Milano. Riportando le parole del professor Alberto Mantovani che si è detto ottimista sulla possibilità che non uno, ma più vaccini siano disponibili presto, Steinmeier ha detto: “Ho lanciato un’iniziativa internazionale in cui abbiamo detto che fin dall’inizio tutti i continenti devono essere concordi nel dire che il vaccino deve essere disponibile per tutti. E’ necessario che i Paesi dell’Unione europea appoggino l’alleanza Gavi (l’Alleanza Globale per le Vaccinazioni ndr.) e anche il sistema Oms va sostenuto”. “Sconfiggeremo il virus se lo sconfiggeremo ovunque”, ha concluso il presidente tedesco.

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