Coronavirus. 12 settembre. 1.501 nuovi casi, 6 decessi e 182 in intensiva. Difficoltà nei laboratori per l’aumento dei tamponi. Vaccino, riprende la sperimentazione di AstraZeneca

Coronavirus. 12 settembre. 1.501 nuovi casi, 6 decessi e 182 in intensiva. Difficoltà nei laboratori per l’aumento dei tamponi. Vaccino, riprende la sperimentazione di AstraZeneca

Sono 1.501 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia registrati nelle ultime 24 ore contro i 1.616 di ieri. I decessi sono invece sei mentre quelli di ieri erano dieci. Diminuiscono però i tamponi: 92.706 contro i 98.880 del giorno precedente. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del ministero della Salute. Il totale dei dimessi/guariti è di 213.191 (+759), mentre il totale degli attuali positivi è di 36.767 (+1.059). Attualmente sono 1.951 (+102) i ricoverati con sintomi, di questi 182 (+7) si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 37.503 persone. Le regioni dove è stato registrato il maggior numero di nuovi casi, nelle ultime 24 ore, sono Lombardia (269), Lazio (155), Veneto, Emilia-Romagna e Toscana (tutte con 138 nuovi positivi). Cominciano a essere in difficoltà i laboratori italiani specializzati nell’analisi dei tamponi: se per tutto luglio e fino a ferragosto eseguivano meno di 50.000 analisi di tamponi al giorno per la ricerca del virus Sars.CoV-2, attualmente la media è salita a 70.000 al giorno, con punte di 90.000. In quest’ottica i nuovi test rapidi in arrivo potrebbero portare un sollievo, ma anche essere fonte di ulteriori problemi. “Siamo overbooking, sotto pressione, e dobbiamo dire no a molte richieste”, ha detto il virologo Francesco Broccolo, dell’Università di Milano Bicocca e direttore del laboratorio Cerba di Milano. “E’ la situazione che stiamo riscontrando al Nord, ma che probabilmente è vera per tutti i laboratori italiani, pubblici e privati, che fanno capo alle unità di crisi regionali”, ha aggiunto. Il numero di analisi eseguite aumenta, “ma non raggiungiamo i valori che vorremmo raggiungere”, ha rilevato il virologo riferendosi ai circa 400.000 tamponi al giorno che alcuni esperti hanno indicato come necessari per ottenere una buona tracciabilità dei casi. “In sostanza – ha proseguito – siamo a un quarto della produzione che dovremmo raggiungere”.

E’ “importantissimo ora scaricare l’app Immuni per facilitare il contact tracing e limitare immediatamente i focolai epidemici, altrimenti dovrà essere fatto manualmente e si corre il rischio di perdere il controllo” scrive su twitter Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e del ministro della Salute Roberto Speranza, all’indomani della diffusione dell’ultimo monitoraggio Iss-ministero della Salute sul coronavirus in Italia. Fra i vari dati, Ricciardi ricorda che “ad agosto il 13,1% dei casi di coronavirus è stato trovato in cittadini italiani di ritorno dall’estero. La maggior parte delle infezioni continua ad essere contratta localmente (77,8%)”.

La situazione nel mondo

Sono 28.481.413 i casi di contagio da Coronavirus nel mondo, 915.356 i decessi legati alla malattia registrati a livello globale. I dati sono aggiornati dal Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti restano di gran lunga il paese più colpito dalla pandemia di coronavirus al mondo, con almeno 192.663 morti su 6.431.885 contagiati. Lo riferisce l’emittente “Cnn”. Più di 130.000 persone sono morte in Brasile per il coronavirus dall’inizio della pandemia. I contagi complessivi sono invece 4.282.164. Quasi 3,7 milioni i pazienti guariti.  L’Europa occidentale sta di nuovo sorpassando gli Stati Uniti per numero giornaliero di infezioni da coronavirus, in aumento nel vecchio continente da quando sono terminati i lockdown che hanno tenuto sotto controllo la pandemia in questa primavera. Un rapporto di Bloomberg news sottolinea che i 27 paesi dell’Unione europea, più Regno Unito, Norvegia e Liechtenstein hanno registrato ieri 27.233 nuovi casi rispetto ai 26.015 degli Stati Uniti. La ripresa delle infezioni arriva dopo che l’Europa ha in gran parte abbandonato le rigide misure di contenimento sul coronavirus che erano state messe in atto in tutto il continente all’inizio di quest’anno, con la maggior parte delle economie quasi completamente riaperte e bambini tornati a scuola, scrive ancora Bloomberg.

Riprende la sperimentazione del candidato vaccino AZD1222 di Oxford-AstraZeneca in collaborazione con l’Irbm di Pomezia tramite la divisione Advent contro il coronavirus. Dopo lo stop di pochi giorni fa che ha portato alla sospensione volontaria della vaccinazione in tutti i trial clinici per consentire la revisione dei dati sulla sicurezza dopo un singolo caso di reazione avversa inattesa che si è verificata all’interno dello studio di fase III nel Regno Unito. Il caso ha interessato una donna alla quale è stata diagnosticata la mielite trasversa, una infiammazione cioè del sistema nervoso spinale che può portare anche a disfunzioni motorie e sensoriali. A commentare telefonicamente la notizia è Matteo Liguori, ad dell’Irbm: “Attendevamo la pronuncia della commissione indipendente con serenità, consapevoli che su una sperimentazione che coinvolge migliaia di persone non si può lasciare nulla al caso. Pertanto ogni potenziale evento avverso va approfondito ed esaminato in quanto al primo posto viene la sicurezza del vaccino in sviluppo”. “AstraZeneca, sospendendo volontariamente i nuovi test, ha dimostrato nei fatti che la sicurezza è al primo posto. Ora che le attività ripartono a regime continuiamo a lavorare con cauto ottimismo ma consapevoli che la strada per la validazione deve avere i suoi tempi guidati dalla scienza e sotto l’attenta supervisione degli enti regolatori preposti a controllare ogni fase. La breve durata della sospensione permette di mantenere invariati i piani di validazione e distribuzione”, conclude Liguori.

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