Ciclismo. A Imola, Julian Alaphilippe diventa campione del mondo su strada

Ciclismo. A Imola, Julian Alaphilippe diventa campione del mondo su strada

Julian Alaphilippe ha conquistato l’oro nella prova in linea dei Mondiali di Imola. L’atleta francese è scattato a dieci chilometri dall’arrivo reggendo al rientro dei cinque inseguitori van Aert, Kwiatkowski, Fuglsang, Hirschi e Roglic, incrementando il vantaggio dopo l’ultimo scollinamento. Allo sprint, argento per il belga Van Aert, terzo lo svizzero Hirschl. Nibali è stato assorbito dal gruppo. Era dal 1997 con Laurent Brochard che la Francia non vinceva l’oro iridato nella prova in linea.  Il transalpino è partito all’attacco sull’ultima salita di Gallisterna, staccando tutti i rivali. Assegnate in volata le altre due medaglie. L’argento è per l’altro grande favorito della vigilia, il belga Wout van Aert, bronzo per lo svizzero Marc Hirschi, che ha preceduto il polacco Kwiatkowski e il danese Fuglsang. Il migliore degli italiani è il siciliano Damiano Caruso (team Bahrain-McLaren), che ha tagliato il traguardo in decima posizione; niente da fare per il corregionale Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo). Si interrompe la maledizione per la Francia, a secco di ori da quello del 1997 conquistato da Laurent Brochard, con uno straordinario Alaphilippe, protagonista assoluto al termine dei 258.2 chilometri odierni, corsi su un tracciato di 28.8 km, effettuato nove volte, con 5000 metri di dislivello tra le colline del bolognese e del ravennate. Ed è proprio sull’ultima salita di Gallisterna che il transalpino ha dimostrato di averne più di tutti: lo spunto è quello giusto, il quintetto inseguitore non tiene il passo e l’altro grande favorito Wout van Aert si deve accontentare dell’argento nella volata finale.

“Era il sogno della mia carriera”. Così Julian Alaphilippe, neo campione del Mondo di Ciclismo, intervenuto ai microfoni di France 3 dopo il trionfo di Imola. “Voglio dire grazie ai miei compagni di squadra che oggi hanno creduto in me e hanno fatto un ottimo lavoro. Era il sogno della mia carriera”, ha aggiunto. “Ci ero andato molto vicino, ma non ero mai salito sul podio. Qui sono arrivato con molta ambizione, è un sogno che si avvera per me”, ha detto ancora in lacrime. “La squadra era molto forte, l’allenatore (Thomas Voeckler, ndr) si è fidato di me, il piano stabilito era ottimo. Voglio rivolgere un pensiero alla mia famiglia”, ha concluso Alaphilippe.

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