Veneto. Forte ondata di maltempo provoca gravissimi danni. Zaia: “è una tragedia”

Veneto. Forte ondata di maltempo provoca gravissimi danni. Zaia: “è una tragedia”

E’ iniziata la conta dei danni in Veneto per il tremendo nubifragio che tra sabato e domenica si è abbattuto incessante, causando allagamenti soprattutto in provincia di Verona. Il governatore Luca Zaia ha firmato la dichiarazione dello stato di crisi per 45 comuni colpiti. Grandine a secchiate, pioggia e vento forte: una tempesta furiosa che riporta alla memoria l’ottobre 2018 quando il Nord-Est fu vittima di precipitazioni senza precedenti. “E’ un’autentica tragedia. Alcune zone sono totalmente in ginocchio. Ho visto persone con le lacrime agli occhi”, ha commentato Zaia. L’indomani mattina del disastro, il presidente del Veneto si è recato a Verona e ha chiesto al governo “risposte immediate, le aspettiamo. Mi auguro che nelle prossime ore venga fatta una decretazione d’urgenza in Consiglio dei ministri”. Perché se è vero che “non è la prima volta” che il territorio viene interessato da condizioni meteorologiche sfavorevoli, è altrettanto vero che oggi la situazione sembra ancor più grave. Zaia ha parlato di “devastazione, cumuli di grandine, pioggia fuori dal normale e un metro e mezzo di acqua nei negozi e nelle abitazioni. Ho visto – ha raccontato nel corso del sopralluogo – gli sguardi che fissano il vuoto di chi ha subito una tragedia e una violenza come questa”. Oltre a Verona, i danni peggiori si sono verificati a Belluno, Vicenza e Padova, provocando l’abbattimento di centinaia di alberi, danni alle case e allagamenti diffusi. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al sindaco veronese Federico Sboarina per esprimere la sua solidarietà e assicurarsi che non ci fossero vittime. “E’ stata una piacevole sorpresa”, ha dichiarato il primo cittadino, “per Verona è un duro colpo dopo i mesi di lockdown. Stiamo tenacemente reagendo alla crisi dovuta alla pandemia, e adesso servono altre risorse per il ripristino. E’ un miracolo che non vi siano feriti ma solo danni materiali”. La Protezione civile regionale ha già stilato un primo elenco di Comuni colpiti che potrà essere successivamente ampliato man mano che verranno formalizzate alla Regione le segnalazioni dei danni subiti da altre amministrazioni, attraverso l’inserimento dei nuovi Comuni nell’attuale decreto.

Dai vigneti di Lambrusco Salamino con i grappoli che sono stati violentemente sbattuti a terra alle pere Abate nel Modenese che si fregiano del marchio DOP dell’Unione Europea fino ai pregiati kiwi di Verona dove fortunatamente sono stati solo sfiorati i vigneti della Valpolicella in cui, da una prima stima, risulta colpito un areale di appena il 3% dei vigneti a denominazione. È quanto emerge “dal primo monitoraggio Coldiretti” e riportato in una nota “sugli effetti della devastante ondata di maltempo che ha investito le regioni del nord dall’Emilia Romagna al Veneto con milioni di euro di danni nelle campagne dove si contano alberi da frutta divelti, filari di vite abbattuti, serre e raccolti distrutti e stalle allagate dal violento nubifragio”. Evidenzia Coldiretti: “L’ultima perturbazione di agosto ha colpito a macchia di leopardo il nord Italia facendo salire il conto dei danni a livello nazionale in un mese segnato da 5 grandinate e bombe d’acqua ogni giorno lungo la Penisola secondo un’analisi della Coldiretti su dati ESWD che in poche decine di minuti hanno spesso distrutto un intero anno di lavoro degli agricoltori. Siamo di fronte – conclude – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti”.

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