Scuola. Azzolina firma ordinanza per assunzione straordinaria e temporanea di 40 mila prof e 10 mila operatori, poi convoca i sindacati per le 7 di giovedì mattina per il protocollo d’intesa su salute e sicurezza

Scuola. Azzolina firma ordinanza per assunzione straordinaria e temporanea di 40 mila prof e 10 mila operatori, poi convoca i sindacati per le 7 di giovedì mattina per il protocollo d’intesa su salute e sicurezza

Cinquantamila le ‘assunzioni straordinarie’ autorizzate per il prossimo anno scolastico per far fronte all’esigenza di personale imposta dal rispetto delle norme anti Covid. Lo stop alle cosiddette classi pollaio richiede un aumento immediato degli insegnanti disponibili e, di conseguenza, anche del personale tecnico. Quindi via libera all’ingresso di 40mila docenti e 10mila operatori Ata. Tutti a tempo determinato, tanto che sono già stati ribattezzati ‘docenti Covid’. Con una firma la ministra Lucia Azzolina ha dato ufficialità all’ordinanza che stabilisce i criteri di ripartizione delle risorse per l’organico aggiuntivo, già previste dal decreto Rilancio. A questi si aggiungono gli 80mila programmati dal ministero che entreranno in ruolo grazie ai prossimi concorsi. Ed è previsto un ulteriore incremento di personale attraverso l’uso di 1,3 miliardi che deriveranno dallo scostamento di bilancio. “Potremo finalmente cominciare a superare quelle norme, nate in epoca di tagli feroci alla Scuola, che hanno portato al sovraffollamento delle classi – commenta la ministra -. Con il decreto rilancio abbiamo infatti previsto la possibilità di derogare al numero di alunni per classe per ridurlo progressivamente. Un cammino che dovremo poi proseguire anche oltre l’emergenza”.

Le assunzioni straordinarie saranno effettuate dai dirigenti degli Uffici Scolastici Regionali, scorrendo le graduatorie d’istituto. Dunque non si farà ricorso alle graduatorie provinciali né alle Gae per i docenti e alle altre graduatorie Ata. Ma proprio dai territori arrivano le prime proteste. La Sardegna chiede risposte concrete che, secondo l’assessore regionale all’Istruzione Andrea Biancareddu, “ancora non ci sono”. Sulla stessa linea il Friuli Venezia Giulia che con l’assessora Alessia Rosolen lamenta “risposte vaghe” dal ministero. Per portare a casa il risultato, il governo ha stanziato oltre 977 milioni che saranno assegnati per il 50% sulla base del numero degli alunni presenti sul territorio e per il 50% sulla base delle richieste avanzate dagli Uffici Scolastici Regionali che hanno fatto la rilevazione delle esigenze delle scuole. “Daremo un budget a ogni Ufficio scolastico che lo tradurrà, poi, in organico”, annuncia la ministra Azzolina. Priorità massima sarà data alla Scuola dell’infanzia e al primo ciclo di istruzione, con particolare riferimento alla Scuola primaria. La ministra ha anche assicurato che nel decreto legge di agosto saranno previste risorse per gli Enti locali per l’affitto degli spazi aggiuntivi e il pagamento delle relative utenze. Intanto, il commissario straordinario Domenico Arcuri informa che sono state presentate 14 offerte per la gara europea per la fornitura dei banchi monoposto in vista della riapertura in sicurezza delle scuole il 14 settembre. La commessa sarà aggiudicata entro il 12 agosto. Tre i pilastri del ‘piano Arcuri’ per garantire la ripresa dell’anno scolastico: i test sierologici cui dovranno sottoporsi, in modo volontario e gratuito, insegnanti e personale scolastico non docente; la fornitura di 11 milioni mascherine al giorno e di gel igienizzante a tutte le scuole italiane e, in ultimo, i banchi monoposto.

Domattina, inoltre, Azzolina ha convocato alle 7 in videoconferenza le organizzazioni sindacali più rappresentative della Scuola per firmare il Protocollo per il riavvio in sicurezza dell’anno scolastico. Per quanto riguarda i contenuti del Protocollo sicurezza, sono confermate alcune anticipazioni circolate nei giorni scorsi: ci saranno test diagnostici per tutto il personale scolastico, incluso il personale supplente, in concomitanza con l’inizio delle attività didattiche, nonché test a campione volontari e gratuiti per la popolazione studentesca con cadenza periodica. Lo svolgimento dei test avverrà presso le strutture di medicina di base e non presso le istituzioni scolastiche. La convocazione dell’incontro di domani 6 agosto per la firma del protocollo sulla sicurezza è certamente un passaggio importante per la riapertura della Scuola in presenza che, come detto e ripetuto in tutte le iniziative di questi mesi, è l’obiettivo della FLC CGIL, afferma in una nota il segretario generale della Flc-Cgil, Francesco Sinopoli. “Il protocollo definisce misure che consentono una ripresa delle attività nel quadro della doverosa tutela della salute e della sicurezza, rafforzando a tal fine i presìdi di natura medico – sanitaria all’interno delle scuole per garantire il monitoraggio costante della situazione e la tempestività degli interventi necessari in caso di emergenze riguardanti gli alunni e il personale. Per quest’ultimo, il protocollo individua anche modalità particolari di utilizzo per i lavoratori in condizione di fragilità. Viene previsto un forte coinvolgimento dei servizi operanti sul territorio in un rapporto di sinergia con le istituzioni scolastiche autonome: i dirigenti, nel caso di particolari emergenze, concorderanno con gli Uffici Scolastici Regionali i necessari provvedimenti. Esplicito il rinvio alla disciplina contrattuale per quanto riguarda le ricadute di eventuali particolari modalità di svolgimento delle attività scolastiche potranno avere sulle prestazioni di lavoro del personale (smart working, didattica a distanza, ecc.)”.

Infine, conclude Sinopoli, “bisogna essere però estremamente chiari su un punto: il protocollo da solo non è certamente sufficiente. Senza organici soddisfacenti e spazi adeguati il rischio che la Scuola non riparta in presenza per tutte e tutti rimane oggettivo. Le ulteriori risorse già annunciate dovranno essere rese immediatamente disponibili, perché quelle attualmente a disposizione non bastano. Ribadiamo la richiesta di un decreto legge specifico in cui inserire misure straordinarie per la riapertura. Gli impegni che speriamo verranno assunti domani dovranno essere tradotti in atti concreti molto velocemente. Su questo misureremo la determinazione del Governo a tradurre le dichiarazioni di principio in fatti”.

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