Il segretario del Pd Zingaretti riapre il dibattito sulla necessità di usare i soldi del Mes. Subito

Il segretario del Pd Zingaretti riapre il dibattito sulla necessità di usare i soldi del Mes. Subito

La politica riapre il dibattito, mai realmente chiuso, sul Mes. I timori per la curva dei contagi, in crescita in Italia, e le conseguenti nuove misure restrittive, ridanno fiato a chi, nelle file di maggioranza e opposizione, sostiene la necessità di ricorrere alle risorse del fondo salva Stati per sostenere le spese più urgenti in attesa dell’arrivo di quelle del Recovery fund, l’anno prossimo. Intanto, nel centrodestra restano forti anche le critiche per le chiusure delle discoteche e l’obbligo serale di mascherina all’aperto nei luoghi in cui sono possibili assembramenti, in vigore da oggi. L’opposizione stigmatizza tanta rigidità da parte del governo, mentre – sostiene – la gestione degli sbarchi è incontrollata. Ed è proprio con l’obiettivo di contenere i flussi di migranti in arrivo dalla Tunisia che oggi i ministri Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese sono volati nella capitale del Paese nordafricano per un incontro con il presidente Kais Saied, il premier incaricato Hichem Mechichi, cui prendono parte anche i commissari europei, Ylva Johansson e Oliver Varhely. A Roma, intanto, si riapre il dibattito sul Mes che vede maggioranza e opposizione divise al loro interno. E’ il segretario del Pd Nicola Zingaretti a riportare al centro il tema osteggiato dagli alleati di governo del M5s. “Ogni giorno sprecato” per l’attivazione del Mes “è imperdonabile”, sostiene il leader dem. “Il Covid ha fatto emergere un’insufficienza in alcune parti d’Italia di strutture, di macchinari innovativi e di personale”, osserva, “ma soprattutto è stata evidente l’assenza di strutture sanitarie nel territorio; in grado di intervenire in modo più tempestivo, più economico e di evitare inutili ospedalizzazioni. Per i progetti in campo e per quelli che vogliamo intraprendere occorre attivare il Mes che è una linea di finanziamento molto più vantaggiosa rispetto alla ricerca di risorse sul mercato. Ed è senza condizioni. Ogni giorno sprecato è imperdonabile”. A Zingaretti risponde la vice presidente M5s del Senato Paola Taverna. “Parlare di Mes dopo aver ottenuto 209 miliardi con il Recovery fund è come guardare il dito quando qualcuno ti sta indicando la Luna”, afferma. “La priorità oggi è mettere in campo tutte le misure necessarie per contenere i contagi da coronavirus, come questo governo sta facendo, e usare nel modo migliore le ingenti risorse che sono state già stanziate per la sanità”. ”Ho apprezzato la riflessione di oggi del segretario Zingaretti sugli impegni da attuare per il Paese; fa bene a insistere ancora per l’utilizzo immediato delle risorse messe a disposizione con il Mes per gli interventi sul nostro servizio sanitario nazionale a partire dai territori. Bisogna fare un passo concreto in questo senso, lasciando perdere propaganda e bandierine ideologiche” replica invece l’ex segretario del Pd Maurizio Martina.

Dello stesso avviso di Zingaretti sono, invece, tra le file dell’opposizione, Forza Italia e Più Europa (contrari al ricorso al Mes Lega e Fratelli d’Italia). “Mi auguro che in caso di una nuova ondata gli ospedali siano pronti per tutelare cittadini, medici e sanitari”, dice il vice presidente azzurro Antonio Tajani. “I soldi del Mes servivano a questo, nessuno ha voluto ascoltarci. Dagli errori del passato si costruiscano le soluzioni”. “Dopo 50 giorni dalla lettera al ‘Corriere’, oggi Zingaretti su ‘La Stampa’ chiede di nuovo a Conte di attivare ‘subito’ il Mes perché ‘ogni giorno sprecato è imperdonabile'”, rileva il segretario di ‘Più Europa’, Benedetto Della Vedova. “L’Italia, invece, perde tempo e denaro. Una tassa M5s/Pd, che più stringono l’alleanza meno decidono. Il Pd si imponga sul Mes, altrimenti meglio non ne parli più”. Durissimo contro Zingaretti è invece Matteo Salvini. “Secondo il ‘Sole 24 ore’ è il peggior governatore d’Italia. All’inizio della pandemia brindava sui Navigli e abbracciava i ristoratori cinesi – sostiene -. Ora strumentalizza perfino i morti di Covid per attaccare la Lega, Trump e Bolsonaro. Mai una parola contro Pechino. Per aggrapparsi alle poltrone, il Pd ha cambiato idea su Berlusconi, sui grillini, sul taglio dei parlamentari, sul sistema elettorale, sul Decreto Genova, sulle querele di Bibbiano. Ora tifa Mes, a dimostrazione che il Mes sarebbe una sciagura: da Zingaretti non accettiamo lezioni, l’unica materia in cui eccelle è l’uso di soldi pubblici per acquistare mascherine che poi non arrivano”. Salvini critica anche il governo che, a suo avviso, “chiede agli italiani sacrifici e mascherine e intanto fa sbarcare 15mila clandestini che vagano per l’Italia”. Una critica condivisa anche dagli altri partiti di opposizione.  “In due giorni a Lampedusa sono sbarcati altri 728 tunisini, i sindacati di polizia avvertono che molti centri per migranti sono polveriere pronte a esplodere mentre continuano le fughe dalla quarantena”, avverta la capogruppo di FI al Senato Anna Maria Bernini. “Il governo ha chiuso le discoteche per impedire l’aumento dei contagi, decisione che provochera’ un danno da 4 miliardi di euro e decine di migliaia di lavoratori condannati alla disoccupazione. Ma se davvero c’e’ il rischio di una nuova emergenza sanitaria, dopo le discoteche il governo ha il dovere di chiudere anche i confini all’immigrazione clandestina, visto che la maggioranza dei contagi proviene dall’estero”.

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