Coronavirus. 29 agosto. 1444 casi nuovi e 1 decesso, 79 in intensiva. La rabbia dei medici: “la sicurezza è un diritto”. Parigi, Londra e Seul pronte a nuove chiusure

Coronavirus. 29 agosto. 1444 casi nuovi e 1 decesso, 79 in intensiva. La rabbia dei medici: “la sicurezza è un diritto”. Parigi, Londra e Seul pronte a nuove chiusure

Resta più o meno stabile il numero dei contagi da coronavirus in Italia: 1.444 nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 1.462; ma sale ancora il numero di tamponi che sono oltre 99mila. Un solo decesso e 1322 guariti, aumentano le terapie intensive, +5 ma sono 10 in meno i ricoveri. Anche oggi nessuna regione fa registrare zero nuovi casi nelle ultime 24 ore. In testa per positivi trovati di nuovo la Lombardia con 289, seguita dalla Campania con 188, dal Lazio con 171, a 151 il Veneto, Emilia Romagna a 149. La Toscana ne fa registrare 92, il Piemonte 90, la Sardegna 70, la Puglia 65. Quanto ai ricoveri, i pazienti in terapia intensiva salgono di 5 unità fino a 79, il secondo giorno consecutivo di aumento dopo l’incremento di 7 di ieri.

Anelli, Fnomceo: “Sulla protezione non si può scherzare. 176 medici morti sono un monito”

Sulla fornitura dei dispositivi di protezione per i medici “ancora oggi emergono una disparità tra le regioni e una mentalità di centellinare sulla distribuzione dei materiali. Mi è stato raccontato di pacchi di guanti da 100 divisi e contati, uno ad uno, nella distribuzione a medici di famiglia, come se si temesse di eccedere. Sulla protezione, però, non si può scherzare. E noi vigileremo, pronti a denunciare alla magistratura di fronte a scarsità o mancanza di dispositivi. 176 medici morti sono un monito”. A dirlo è il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli Odontoiatri, Filippo Anelli. La sicurezza, continua, “è un diritto. Non c’è amministratore che possa accampare qualsiasi tipo di scusa per giustificare una riduzione dei dispositivi. Questo paventa una lesione del diritto all’integrità psicofisica”, aggiunge Anelli. Già con l’apertura delle scuole, ricorda il presidente dei medici italiani, “il rischio è che il virus torni a circolare di più. L’attività di sorveglianza che i medici devono avere in questa fase diventa assolutamente decisiva. E quindi i medici vanno attrezzati perché siano messi in condizioni di lavorare bene, con obiettivo zero mortalità. Se non viene fatto, non ci resta che denunciare alla magistrature. Il diritto alla sicurezza è insopprimibile. I nostri morti gridano vendetta”.

La situazione nel mondo sempre più difficile e critica, nelle Americhe ma anche in Asia e in Europa

Il coronavirus ha ucciso almeno 838.271 persone da quando l’epidemia è emersa in Cina lo scorso dicembre, secondo un conteggio della France Presse che si basa su dati ufficiali e aggiornato alle 13 di oggi. Sono stati registrati almeno 24.795.760 casi. Di questi, almeno 15.976.700 sono oggi considerati guariti. I conteggi, utilizzando i dati raccolti da France Presse dalle autorità nazionali e le informazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), riflettono probabilmente solo una frazione del numero effettivo di contagi. Molti Paesi stanno tracciando solo i casi sintomatici o più gravi. Ieri sono stati registrati 5.751 nuovi decessi e 287.081 nuovi casi in tutto il mondo. Sulla base degli ultimi rapporti, i Paesi con i decessi più recenti sono stati gli Stati Uniti con 1.177, seguiti da India (1.021) e Brasile (855). Gli Stati Uniti sono il paese più colpito con 181.779 morti su 5.918.381 casi. Almeno 2.118.367 persone sono state dichiarate guarite.

Sono 5.453 i nuovi casi di Coronavirus rilevati in Francia nelle ultime 24 ore, in ribasso rispetto ai 7.379 di ieri. Lo rende noto il ministero della Salute. Il bilancio totale dei decessi è arrivato a 30.602 dai 30.596 di ieri. La polizia francese ha comminato multe per 135 euro a decine di persone a Parigi per non aver indossato protezioni per il viso durante una protesta contro l’uso obbligatorio di mascherine. Secondo quanto riferito dalla polizia su Twitter, un totale di 73 persone sono state multate, compreso l’organizzatore della manifestazione. Ai manifestanti e’ stato quindi chiesto di disperdersi. In risposta al forte rialzo dei casi di Covid-19, il governo francese ha deciso di rendere obbligatoria la mascherina ovunque nei luoghi pubblici in tutto il Paese. Ieri la Francia ha registrato un nuovo picco di casi giornalieri, più di 7.300, il più grande aumento giornaliero da quando le infezioni hanno raggiunto il picco a marzo a oltre 7.500. Sempre ieri il presidente Emmanuel Macron ha ammesso, parlando all’Associazione della stampa presidenziale di Parigi, di non escludere un nuovo fermo delle attività per contrastare la pandemia di coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.108 nuovi casi di Covid-19 in Gran Bretagna, in leggero calo rispetto ai 1.276 registrati il giorno precedente. Non si possono escludere restrizioni a livello nazionale se in Gran Bretagna si dovesse verificare un picco di casi di Coronavirus questo inverno. Non solo. Le misure potrebbero non essere rallentate durante il Natale proprio per evitare un aumento del numero di casi. E’ quanto sostiene il ministro della Salute, Matt Hancock. “Se i casi aumentano – ammonisce – dobbiamo adottare lockdown locali molto estesi o intraprendere ulteriori azioni nazionali. Non lo escludiamo, ma preferiremmo non farlo”. In un’intervista al Times, Hancock afferma che la seconda ondata del Covid-19 che molti Paesi stanno già affrontando ‘è una grave minaccia’. Ma il Regno Unito è stato in grado finora di mantenere stabile il numero di casi grazie ai test per il tracciamento e alle misure adottate. Nella peggiore delle ipotesi, ha detto il ministro, il Regno Unito potrebbe combattere contro l’influenza e una crescita del Coronavirus poiché le persone trascorrono più tempo in ambienti chiusi.

La Corea del Sud ha registrato 323 nuovi casi di Coronavirus mentre i funzionari sanitari si preparano a inasprire le misure restrittive nella capitale. E’ il sedicesimo giorno che il numero dei nuovi contagiati è a tre cifre. I decessi nelle ultime 24 ore sono stati 5. I centri coreani per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno riferito che 249 dei nuovi casi provengono dall’area metropolitana densamente popolata di Seul, dove vive circa la metà dei 51 milioni di abitanti del paese. La Corea del Sud ha registrato 4.630 casi negli ultimi 16 giorni. Si teme per la tenuta del sistema sanitario nazionale.

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