Coronavirus. 26 agosto. 1367 nuovi casi e 13 decessi, 69 persone in intensiva. 24 milioni i contagi nel mondo e oltre 800 mila morti. Scuola, fumata nera al vertice governo-Regioni

Coronavirus. 26 agosto. 1367 nuovi casi e 13 decessi, 69 persone in intensiva. 24 milioni i contagi nel mondo e oltre 800 mila morti. Scuola, fumata nera al vertice governo-Regioni

Sono 1.367 i nuovi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore. Un numero nettamente superiore rispetto alla giornata di ieri quando l’aumento era stato di 878 casi. Il totale delle persone attualmente contagiate è di 20.753, quasi mille più di ieri. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile. I casi totali registrati da inizio pandemia passano quindi a 262.540. Il numero di decessi nelle ultime 24 ore sale di 13, arrivando ad un totale di 35.458. Le persone attualmente ricoverate con sintomi sono 1.055 (3 in meno di ieri), dei quali 69 sono in terapia intensiva (tre in più di ieri) e 19.629 in isolamento domiciliare. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 93.539, quasi 20 mila in più di ieri, soprattutto a causa dei test al personale scolastico e ai rientri dai paesi a rischio. La Valle d’Aosta è l’unica regione che nelle ultime 24 ore non ha registrato nemmeno un positivo, mentre la regione che fa registrare il maggior numero di nuovi casi è la Lombardia con 269, seguita dal Lazio con 162 e dalla Toscana con 161. “Quelli come me che credono nel buon senso erano sicuri che non aprissero le discoteche e non si consentisse la movida. Ma non è stato così. Al Nord della Sardegna le movide hanno avuto un risultato e in altri posti della regione non c’è stato. Mi dispiace molto che una intera regione stia subendo pesanti conseguenze che non è difficile da imputare ad alcuni comportamenti sconsiderati imputabili di certe persone” ha sottolineato Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco e dell’università degli Studi di Milano, intervenuto a ‘SkyTg24’ parlando della situazione epidemiologica della Sardegna relativamente a Covid-19.  “Il virus è diventato un problema quando ha causato un sovraccarico del Sistema sanitario nazionale. La malattia è sempre uguale. Ora stiamo guardando la parte non visibile di un iceberg” afferma a sua volta il virologo Fabrizio Pregliasco, intervenendo ai microfoni di Radio Cusano Campus. “A dicembre e gennaio, nella fase iniziale, abbiamo avuto una crescita di casi banali arrivati da Wuhan in maniera inconsapevole – ha ricordato il virologo – Persone hanno cominciato a diffondere il virus, facendo crescere la parte sotto al mare, e alla fine si è determinata la visione della punta dell’iceberg con i casi più gravi e di mortalità. Ora questo iceberg si è sciolto con il lockdown, ma l’iceberg si sta riorganizzando. Per questo non dobbiamo far correre i focolai”. Secondo Pregliasco c’è quindi l’idea “che noi riusciamo a governare la natura. Noi invece la scopriamo giorno dopo giorno – ha detto – e le risposte sono state calibrate sulle informazioni ottenute. La scienza va avanti per tentativi ed errori. A noi virologi è stato spesso chiesto di parlare in talk show, dove si discute solitamente di politica, ed è normale in quei format mettere in evidenza differenze che però non ci sono. Sia le posizioni allarmistiche sia le altre hanno tutte un fondo di verità. È vero che questo virus causa malattia banali nella maggior parte dei casi, solo l’1% delle persone colpite ha effetti pesanti, di mortalità”, ha concluso.

La situazione nel mondo: 24 milioni di contagi e oltre 820 morti

Sono oltre 820.000 i morti di Covid-19 nel mondo, stando all’ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University, mentre sono quasi 24 milioni i casi confermati finora. I decessi registrati finora sono 820.192, di cui 178.533 negli Stati Uniti, 116.580 in Brasile e 61.450 in Messico. Su 23.925.642 casi registrati nel mondo, oltre 5,7 milioni sono negli Stati Uniti, 3,6 milioni in Brasile e 3,2 milioni in India. In Russia nelle ultime 24 ore sono stati registrati 4.676 nuovi casi di infezione da coronavirus, mentre il totale da inizio pandemia ha raggiunto i 970.865 casi. Lo rende noto la struttura operativa contro la pandemia del governo russo. I nuovi deceduti sono 115, per un totale di 16.683 casi. Sono invece 6.403 le persone guarite, portando a 786.150 il totale. Il numero totale dei casi attivi è di 168.032. Il vice primo ministro russo, Tatyana Golikova, ha reso noto durante una trasmissione televisiva che sono 27 i paesi interessati al vaccino russo “Sputnik V” contro l’infezione da coronavirus. Tra questi Venezuela, Brasile, Bielorussia, Kazakistan e Azerbaigian. Il Robert Koch Institute ha registrato 1.576 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore in Germania. Dall’inizio della pandemia, il paese ha rilevato 236.429 contagi e 9.280 decessi. L’età media delle persone infette è scesa da 50 a 32 anni.

Il papa: disuguaglianze esasperate

Mai sottovalutare le conseguenze di una pandemia. Perché da qualunque crisi si può uscire “migliori o peggiori, ma mai uguali”. Nell’udienza generale, l’ultima in streaming dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico, papa Francesco torna a stigmatizzare l’inasprimento delle ingiustizie sociali ovunque nel mondo. Dalla prossima, il 2 settembre, tornano le udienze generali con i fedeli. Per tutto il mese non saranno in piazza San Pietro ma, seguendo le indicazioni sanitarie delle autorità, nel cortile San Damaso del Palazzo Apostolico. Durante la catechesi, Francesco denuncia lo sviluppo di una “economia malata” che ha contagiato la società, diffondendo il virus della disuguaglianza che l’emergenza ha esasperato. Qualche esempio? “Alcuni possono lavorare da casa, mentre per molti altri questo è impossibile. Certi bambini, nonostante le difficoltà, possono continuare a ricevere un’educazione scolastica, mentre per tantissimi altri questa si è interrotta bruscamente. Alcune nazioni potenti possono emettere moneta per affrontare l’emergenza, mentre per altre questo significherebbe ipotecare il futuro”. Sono tutti sintomi di una “malattia” diffusa da un’economia in qualche modo disumana. Frutto di una “crescita economica iniqua, che prescinde dai valori fondamentali”. Nel mondo di oggi, osserva Francesco, pochi ricchissimi possiedono più di tutto il resto dell’umanità: “E’ un’ingiustizia che grida al cielo!”, tuona. E, per di più, questo modello economico è “indifferente ai danni inflitti alla casa comune”. L’homo sapiens “si deforma” e diventa una specie di “homo economicus – in senso deteriore – individualista, calcolatore e dominatore”.

Scuola, fumata nera al vertice tra ministri e Regioni: resta il nodo trasporti

Mancano poco più di due settimane alla riapertura della Scuola ma ancora non si è raggiunto un accordo definitivo tra ministri e Regioni. Mascherine, trasporti, test seriologici tanti i temi ancora aperti. Al vertice in videoconferenza con, tra gli altri, i ministri dell’Istruzione Lucia Azzolina, della Salute Roberto Speranza e dei Trasporti Paola De Micheli, la questione principale su cui è mancata l’intesa resta però l’utilizzo e il distanziamento sui mezzi pubblici. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha paventato un “rischio caos” per il trasporto pubblico locale se le restrizioni non dovessero essere riviste. Si è deciso quindi di attendere un parere del Comitato tecnico scientifico e di aggiornarsi nei prossimi giorni. Il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha riferito che il 28 agosto partirà la distribuzione dei nuovi banchi singoli alle scuole ed è iniziata oggi quella di mascherine e gel igienizzante. L’obbligo di mascherine in classe per gli studenti dai 6 anni in su resta un altro nodo da sciogliere, sul quale diversi governatori hanno espresso perplessità. Si attende il parere dell’Oms che dovrebbe esprimersi il 31 agosto. Riguardo poi le misure da adottare per la gestione di casi e focolai negli istituti, il ministro Speranza ha spiegato che le linee guida dell’Istituto superiore di Sanità sono un documento in progress e che quindi le norme potranno anche essere modificate a seconda degli scenari e delle nuove evidenze. E la ministra Azzolina ha sottolineato che grazie alle risorse stanziate per l’emergenza ci saranno oltre 70mila unità di organico in più per la ripartenza tra docenti e personale Ata. Le famiglie, intanto, attendono risposte e in molti temono che ogni Regione vada per conto suo. Il ministro per gli Affari regionali Boccia ha chiarito che il documento dell’Iss “dà indicazioni serie” e va adottato da tutti “con eventuali integrazioni o suggerimenti per l’attività delle Asl sui territori”. E l’opposizione va all’attacco; in prima linea il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, che afferma: dal governo solo dubbi e incertezze. Sindaci, presidi, insegnanti e governatori attendono invece risposte concrete e attuabili.

 

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