Coronavirus, 21 agosto, 947 nuovi positivi, la curva dei contagi sale del 141%. 9 i deceduti. Preoccupano Lombardia e Emilia. Nel mondo, quasi 800 mila i morti su 22,7 milioni di contagi

Coronavirus, 21 agosto, 947 nuovi positivi, la curva dei contagi sale del 141%. 9 i deceduti. Preoccupano Lombardia e Emilia. Nel mondo, quasi 800 mila i morti su 22,7 milioni di contagi

Crescono di parecchio i contagi in Italia. Da inizio epidemia almeno 257.065 persone hanno contratto il virus, +947 nelle ultime 24 ore rispetto ai +845 del giorno precedente. Di queste, 35.427 sono decedute (+9) e 204.960 sono state dimesse (+274). Gli attualmente positivi sono 16.678 (+664).Preoccupa la Lombardia, con altri 174 infetti e 6 morti. Sono 137 i nuovi positivi nel Lazio, oltre la metà si sono ammalati dopo le vacanze trascorse all’estero. Anche gli 82 nuovi casi dell’Emilia Romagna sono legati ai rientri dalle ferie in Spagna, Grecia e Malta. La Toscana conta +79 positività, la Sardegna +42. In Piemonte il bilancio dei positivi segna un +39 e nessun decesso. In generale nel Paese la curva continua a salire e nell’ultimo mese si registra un preoccupante +141%: lo sottolinea la Fondazione Gimbe. In un monitoraggio indipendente rileva nella settimana 12-18 agosto, rispetto alla precedente, un incremento del 20,6% dei nuovi casi (3.399 vs 2.818), a fronte di un lieve aumento dei casi testati (180.300 vs 174.671). Relativamente ai dati ospedalieri in crescita i pazienti ricoverati con sintomi (843 vs 801) e quelli in terapia intensiva (58 vs 49). I decessi sono stati 36 (+0,1%), oltre a 154 decessi comunicati dalla Asl di Parma sinora non conteggiati. Ci sono 9 pazienti in più in terapia intensiva (+18,4%), 42 ricoverati con sintomi in più (+5,9%), 3.399 nuovi casi (+1,4%). Quanto sta accadendo dimostra che il virus “è come Messi, ti giri e ti ha fregato. Non è andato via per niente e non si è indebolito, tanto è vero che ci sono ancora casi gravi”. A commentare l’andamento dei contagi di coronavirus negli ultimi giorni è stato Stefano Vella, infettivologo e docente di Salute Globale all’Università Cattolica di Roma, durante la trasmissione Agorà Estate, su Rai 3. “Questa impennata era attesa e c’erano modelli matematici l’avevano già prevista”, ha sottolineato. E’ dovuta “alle riaperture e i viaggi, ma anche al fatto che la prima ondata non è ancora andata via e sono state date informazioni superficiali, dalla stampa ma anche da alcuni scienziati, come quella secondo la quale il virus non c’è piuù, che fa meno male, che i giovani non si infettano o non lo trasmettono”. Una serie di affermazioni, ha proseguito Vella, che “hanno fatto allentare molte misure, per cui i ragazzi si sono assembrati”. Su questo, prosegue, Walter Ricciardi “ha detto la verità” sottolineando i rischi nel caso di un aumento dei contagi quale oggi si vede in altri paesi.

Il ministro della Salute Speranza ai giovani: proteggete genitori e nonni 

“Il dato che mi ha colpito di più nel report del monitoraggio di ieri è che la media d’età dei contagiati nell’ultima settimana è scesa a 30 anni. Molti di questi ragazzi hanno il Covid ma hanno sintomi debolissimi o addirittura non ne hanno. Se si continua così presto il contagio entrerà nelle famiglie, arriverà ai loro genitori, ai loro nonni, e rischia di metterci davvero in difficoltà” afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo oggi all’incontro dal titolo ‘Sanità pubblica: una integrazione possibile tra statale e privata?’, che si è svolto nell’ambito del 41esimo Meeting di Rimini, in programma al Palacongressi della Fiera fino al 23 agosto. “Allora voglio fare un appello a tutti, in particolare ai più giovani del nostro Paese – ha proseguito Speranza – perché abbiamo una sfida da vincere, quella di gestire il Covid in questo autunno. Noi riapriremo tutte le scuole, faremo le elezioni il 20 e 21 settembre, andremo avanti in questo percorso di riapertura. Ma per farlo abbiamo bisogno ancora una volta del contributo delle nostre cittadine e dei nostri cittadini, di quel contributo straordinario che ci ha consentito di piegare la curva, ma che oggi serve più che mai, perché la battaglia non è ancora vinta e i numeri del futuro non sono già scritti, dipendono dal comportamento di ciascuno di noi”. Ha sottolineato quindi il ministro: “Le tre regole fondamentali che abbiamo lasciato in piedi e dobbiamo rispettare davvero sono: utilizzo della maschera, distanziamento di un metro e lavaggio frequente delle mani. Tre regole essenziali che ci possono consentire di vincere la sfida che abbiamo di fronte a noi”.

La situazione nel mondo, quasi 800 mila i morti su 22,7 milioni di casi

Il bilancio complessivo delle vittime provocate dal Covid-19 nel mondo sfiora quota 800 mila, secondo i dati della Johns Hopkins University. Le vittime accertate sono 793.698, mentre i casi di coronavirus sono quasi 22,7 milioni. Gli Stati Uniti hanno il maggior numero di morti (quasi 175 mila), mentre il Brasile è al secondo posto (112.304) davanti al Messico (56.100). In Germania sono stati registrati nelle ultime 24 ore 1427 nuovi contagi. Lo annuncia il Robert Koch Institut (Rki), il centro epidemiologico tedesco: un trend ancora in crescita, anche se si tratta di un lieve calo rispetto alle 1707 infezioni segnalate ieri, che rappresentavano il livello più alto dalla fine di aprile, tanto da indurre Steffen Seibert, il portavoce del governo tedesco, a parlare di “una evoluzione che ci preoccupa moltissimo”.  Stando al conteggio dell’Rki, il numero complessivo delle infezioni da Covid-19 è di 230.048 casi e 9260 decessi, con 7 vittime nelle ultime 24 ore. A detta del governo, le cause dei nuovi contagi vanno ricercate soprattutto nelle feste private e nei ritorni dalle ferie all’estero. Per gli esperti va considerato anche il numero maggiore di tamponi effettuati: se alla fine di aprile erano oltre 364 mila test, alla fine di luglio erano cresciuti a circa 560 mila e a metà agosto 875 mila in una settimana. Data l’evoluzione della pandemia, la cancelliera Angela Merkel ha convocato per giovedì prossimo i governatori dei Laender tedeschi per decidere i prossimi passi. Si tratterà di una riunione in videoconferenza, dove si discuterà delle diverse misure in quanto a eventi pubblici, festività, obbligo di indossare le mascherine. Sono 3.650 i nuovi casi registrati in Spagna nelle ultime 24 ore, 300 in più del bollettino di ieri che ne contava 3.349. Lo ha reso noto il ministero della Sanità, che ha aggiornato il dato dei contagiati a un totale di 386.054. Nelle ultime due settimane, sono state trovate positive 21.659 persone, delle quali 5.690 negli ultimi sette giorni. I morti delle ultime 24 ore sono 125.  Altre due persone sono morte di Coronavirus nel Regno Unito, che registra così 41.405 decessi dall’inizio della pandemia. Stando ai dati diffusi dalle autorità sanitarie, sono 1.033 le persone risultate positive al Covid-19 nelle ultime 24 ore, per complessivi 323.313 casi.

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