Coronavirus 18 agosto. 403 nuovi casi e 5 decessi, aumentano i ricoverati. Anelli, Fnomceo: “se casi aumentano difficile riaprire le scuole”

Coronavirus 18 agosto. 403 nuovi casi e 5 decessi, aumentano i ricoverati. Anelli, Fnomceo: “se casi aumentano difficile riaprire le scuole”

Tornano sopra 400 i nuovi positivi al Covid. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. Sono infatti 403 (in crescita rispetto ai 320 di ieri), i nuovi contagiati registrati nelle ultime 24 ore. Dato che porta il numero complessivo dall’inizio della pandemia a 254.636. Cresce anche il numero degli attualmente positivi, 15.089, in crescita rispetto ai 14.867 di ieri. Oggi si registrano 5 decessi (+1). Tra i dati che crescono anche quello relativo a coloro si trova in isolamento domiciliare, 14.188 (ieri erano 13.999). In aumento anche i ricoverati con sintomi, 843 (+33). Stabili le terapie intensive: 58 si trovano al momento ricoverati. Il numero dei dimessi tocca 204.142. La Regione con il maggior numero di nuovi contagi è il Veneto (60), seguita da Lombardia (50) e Lazio (43). Nessun contagio a Bolzano e in Valle d’Aosta. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 53.976. I giovani veicolano il contagio da Coronavirus molto più di quanto si creda, e in modo ancora più subdolo essendo in gran parte asintomatici o quasi, sottolinea su Facebook il biologo Enrico Bucci, professore aggiunto alla Temple University di Filadelfia. “Abbiamo assistito a ridicole interviste – spiega Bucci – in cui qualche diretto interessato nel fiore degli anni affermava sfacciatamente che, anche se avesse preso il virus, non sarebbe stato un problema. Le cose non stanno così”. In un recente studio giapponese, per esempio, “si analizzano 61 cluster di trasmissione del virus in Giappone, cioè gruppi di almeno 5 pazienti che si erano contagiati l’uno con l’altro. In 22 casi, fu possibile identificare il paziente indice del cluster: nella stragrande maggioranza dei casi, si trattava di giovani fra i 20 e i 39 anni, asintomatici o presintomatici al momento del contatto infettivo con altri (solo un caso indice presentava tosse al momento in cui aveva infettato altri). Morale: è vero che i giovani rischiano meno la propria salute, ma – conclude Bucci – come noto da sempre, essi sono veicoli che il virus può usare per infettare altri soggetti in cui la malattia non ha un decorso così benigno”.

Filippo Anelli, Fnomceo, medici di base: “se casi aumentano difficile riaprire le scuole”

“La necessità è quella di riaprire le scuole per dare il senso della normalità a questo Paese, perché non possiamo costantemente vivere in una situazione di anomalia persistente. Ma è chiaro che se i casi dovessero aumentare e la diffusione del virus dovesse dilagare la riapertura delle scuole diventerà complicata”. Risponde così Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), interpellato dalla Dire in merito alla riapertura delle scuole a settembre. “Per tutti la riapertura delle scuole rappresenta un vero e proprio obiettivo – prosegue Anelli – Ci auguriamo che questo possa accadere e diamo tutto il sostegno ai nostri governanti per consentire una ripresa normale del Paese”. Intanto però stiamo assistendo ad un nuovo aumento dei contagi da Covid-19… È preoccupato? “Siamo tutti preoccupati da questo ‘ritorno’ del virus – risponde Anelli – che in qualche modo avevamo preventivato”. Il virus, aggiunge il presidente della Fnomceo, si diffonde “in qualsiasi comunità, da quelle religiose alle RSA fino alle scuole, quindi è necessario avere il massimo della prudenza. Il Governo ha deciso di fare i test sierologici per gli insegnanti, ma bisogna avere anche una sorveglianza stretta di quello che avverrà all’interno delle scuole”. Secondo Anelli le decisioni governative devono quindi tener conto “di una serie di equilibri economici, sociali e sanitari – sottolinea – e ci rendiamo conto della complessità della situazione. I provvedimento assunti come la chiusura delle discoteche, l’utilizzo delle mascherine e soprattutto i tamponi fatti a chi proviene dall’estero mi sembrano assolutamente appropriati”. Questo perché “abbiamo la necessità di tenere sotto controllo i focolai”. Ma il virus “purtroppo circola attraverso soggetti asintomatici o paucisintomatici – aggiunge ancora Anelli – e questo non è un segnale positivo. Purtroppo ci troviamo in una situazione che rischia di ridiventare come quella di dicembre/gennaio scorso, che poi ha determinato l’esplosione dell’epidemia. Bisogna essere molto prudenti”, conclude.

La situazione nel mondo sempre più critica. Merkel: “no a nuovi allentamenti delle misure di contenimento”

La pandemia da Covid-19 si appresta a raggiungere e superare la soglia dei 780mila morti nel mondo nonché dei 22 milioni di contagi accertati. Gli Stati Uniti restano il paese col bilancio più pesante di vittime, 170.497 per la Johns Hopkins University (170.451 per il database del Nyt), seguiti da Brasile (108.536), Messico (57.023), India (51.797), Gran Bretagna (41.454), Italia (35.405), Francia (30.434), Spagna (28.646) e Perù (26.281). Negli Usa, secondo il Nyt, si sono registrati nella giornata di ieri almeno 542 nuovi decessi per coronavirus e 40.022 nuove infezioni da Covid-19, con una media di contagi che nell’ultima settimana è dunque calata a 50.543 casi al giorno, con una diminuzione del 16% rispetto alla media di due settimane prima. “Non possono esserci nuovi allentamenti delle misure di contenimento in questo momento” ha detto la cancelliera Angela Merkel in conferenza stampa a Duesseldorf, a margine della riunione di governo del Nordreno-Westfalia. La cancelliera ha esortato i concittadini a rispettare le regole sul distanziamento sociale in un momento in cui nelle ultime settimane i casi in Germania sono triplicati. Più si rispettano le disposizioni, tanto più è possibile contenere l’epidemia e dare spazio a nuovi allentamenti, ha ricordato la cancelliera. Merkel ha lodato le multe per chi viola le regole, sottolineando che non rispettare l’obbligo di sottoporsi al test gratuito per chi rientra da zone a rischio o l’obbligo di usare la mascherina nei mezzi pubblici non è una semplice “bagatella” ma mette a rischio l’incolumità dei più deboli. La visita della cancelliera per la riunione di gabinetto del Nordreno-Westfalia, presieduta dal candidato alla presidenza della Cdu Armin Laschet, è un unicum nella storia del Land, ha ricordato il governatore della Cdu. Una visita simile era stata fatta un mese fa a Monaco, presso la riunione di governo della Baviera guidata da Markus Soeder.

Share