Coronavirus 17 agosto. 320 nuovi casi e 4 decessi ma aumentano ricoverati e terapie intensive. I medici: il virus non è in vacanza, prudenza. Il caso della festa in Sardegna

Coronavirus 17 agosto. 320 nuovi casi e 4 decessi ma aumentano ricoverati e terapie intensive. I medici: il virus non è in vacanza, prudenza. Il caso della festa in Sardegna

Cala il numero dei contagi da coronavirus. Nelle ultime 24 ore i casi positivi sono stati 320 contro i 479 di ieri. I decessi, invece, sono quattro, come il giorno precedente. Il numero dei casi totali ammonta a 254.235. I guariti/dimessi sono 203.968 e i deceduti complessivamente sono 35.400. Sono questi gli ultimi dati forniti dal ministero della Salute. Attualmente sono ricoverate con sintomi 810 persone (+23 rispetto a ieri), alle quali si aggiungono 58 ricoverati nelle terapie intensive (+2). In isolamento domiciliare ci sono 13.999 (+109) persone, per un totale di attualmente positivi di 14.867 contro i 14.733 di ieri. Quanto alle regioni, il Lazio con 51 contagi registra oggi il maggior numero di nuovi casi. Seguono Veneto con 46, Lombardia con 43, Emilia Romagna con 41, Campania con 34, Toscana con 21, Piemonte e Liguria con 16. Non si registra nessun nuovo caso in due sole regioni: Molise e Basilicata. Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, ricorda come “il virus non sia andato in vacanza, è ancora con noi. Circola liberamente in molte Regioni. E, stavolta, i vettori sono i giovani, spesso asintomatici o con manifestazioni meno gravi”. Tutto questo, dice il presidente dei medici italiani, “se da una parte provoca un minor tasso di ospedalizzazioni e di ricoveri in terapia intensiva, ha un duplice effetto collaterale: porta a sottovalutare la presenza e la pericolosità del virus, e dunque ad abbassare la guardia, e rende più difficile individuare e controllare i focolai”. “Rinnovo intanto l’appello ai cittadini – continua Anelli – a non sottovalutare, per una comprensibile voglia di leggerezza dopo mesi di restrizioni, e forse anche aiutati da messaggi fuorvianti che arrivano, purtroppo, spesso in buona fede, anche dalla politica e da alcuni medici, l’importanza delle regole di prevenzione”.

 La pandemia da nuovo coronavirus non accenna a perdere potenza a livello planetario

Al contrario, ieri è giunto un nuovo allarme dall’Organizzazione mondiale della sanità che ha contabilizzato, nella giornata di sabato, ben 294mila nuovi casi nel mondo nell’arco delle 24 ore, ovvero il numero più alto mai censito dalla comparsa del morbo. Nella sua progressione fino ad adesso inarrestabile, il Covid-19 ha raggiunto la soglia di 775.244 morti accertati nel mondo e di 21.672.186 contagi, di cui 13.676.868 tornati negativi, secondo l’autorevole osservatorio della Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti restano il paese col bilancio più pesante di vittime, 170.052, seguiti da Brasile (107.852), Messico (56.757), India (50.921), Gran Bretagna (46.791), Italia (35.400), Francia (30.410), Spagna (28.617) e Perù (26.075). Il ministero della Sanità spagnolo ha riferito che nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 1.833 nuovi casi e 29 decessi. I dati aggiornati mostrano 16.269 nuovi casi confermati da venerdì, una media di oltre 5.000 al giorno. Va rilevato che i casi riferiti il lunedì sono solitamente inferiori, a causa del limitato numero di test effettuati la domenica. Il totale dei contagi registrati in Spagna dall’inizio della pandemia, compresi quelli rilevati con test sierologici su pazienti già guariti, è di 359.082, con 32.389 casi registrati negli ultimi 7 giorni.  Sono 561 i nuovi positivi in Germania nelle ultime 24 ore. Il totale dei positivi registrati da inizio pandemia è di 224.014. Mentre si registra una vittima che porta il totale dei decessi a 9.232. Le persone guarite sono circa 202.100. Lo rende noto il Robert Koch Institute. Intanto il governo federale sta studiando il prolungamento della cassa integrazione fino a 24 mesi. Questa sembra essere la linea della cancelliera Angela Merkel e del ministro delle Finanze Olaf Scholz. La Francia ha registrato 493 nuove infezioni da Coronavirus nelle ultime 24 ore, un numero marcatamente più basso rispetto agli oltre 3.000 contagi dei due giorni precedenti, secondo i dati diffusi dalle autorità sanitarie francesi.

Il caso che ha allarmato l’Italia e l’Europa: la festa a Porto Rotondo con centinaia di ospiti senza protezioni

Sei contagiati, un numero che potrebbe salire ancora, e il sospetto, ancora tutto da verificare, che il cluster possa aver portato il virus non solo nella capitale ma anche in altre regioni. Stanno venendo a galla, all’indomani dell’allarme, i primi esiti della festa dello scorso 9 agosto a Porto Rotondo, che ha visto partecipare decine di ragazzi romani in trasferta in Costa Smeralda. Oggi la Asl Roma 1, l’azienda che serve il territorio di Roma Nord da cui proviene la maggior parte dei giovani, ha comunicato che sei ragazzi di rientro dalla Sardegna sono risultati positivi al test del Covid-19. Due gruppi distinti, che però hanno in comune un particolare: erano tutti presenti alla serata di un dj romano in un famoso club della prestigiosa località turistica. Delle ‘indagini’ si occupa per competenza la sanità sarda. Le autorità dell’isola sono al lavoro sul tracciamento, e sta prendendo piede un’ipotesi: i ragazzi sarebbero arrivati a Porto Rotondo direttamente da Ibiza, e potrebbero aver contratto dunque in Spagna il coronavirus. Prima, insomma, di estendere a livello nazionale lo screening sono da verificare con accuratezza i movimenti dei positivi: sembra peroò, almeno al momento, che tutti provenissero dall’isola spagnola, che abbiano trascorso in Sardegna il tempo dell’incubazione e che poi abbiano manifestato i sintomi una volta di ritorno nella capitale. E’ anche la tesi che sembra sposare il sindaco di Olbia Settimo Nizzi. “Posso soltanto dire che dove sono stato io, in particolar modo la sera, nessuno dei clienti portava la mascherina, soprattutto i più piccoli. Parlano di locali all’aperto ma in realtà le console, dove era pieno di ragazzini che ballavano, non erano propriamente all’aperto. Non c’erano le pareti ma il tetto sì, per capirci. In tutti i locali era così, nessuno escluso” racconta all’Adnkronos un 30enne di Roma nord, tornato da Porto Rotondo il 16 agosto, dove ha trascorso le vacanze. “Ovunque era questa la situazione, veramente ovunque. Hanno preso di mira il Country Club ma tra tutti i locali, in realtà, è quello più all’aperto. Per esempio c’è stata una serata in un altro locale a Porto Cervo con migliaia di persone a sentire un DJ famoso. Ovviamente senza nessun problema di mascherine e assembramenti. Una cosa da pazzi. Io non sono andato perché ho voluto una vacanza un po’ diversa, ma persone che conosco hanno deciso di andare e ora sono positive”, sottolineando che lui e i suoi amici hanno deciso spontaneamente di fare il test per scongiurare il contagio e si sono messi in quarantena in attesa dei risultati. “A mio avviso è assurdo comunque parlare dei locali quando ieri sera in nave eravamo tremila persone… Altro che ristoranti e locali”, conclude.

 

 

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