Coronavirus 16 agosto. 327 nuovi casi e 4 decessi. Nel mondo mai tanti contagi e morti in sole 24 ore. La pandemia si fa più critica

Coronavirus 16 agosto. 327 nuovi casi e 4 decessi. Nel mondo mai tanti contagi e morti in sole 24 ore. La pandemia si fa più critica

Sono 327 in più di ieri i positivi al coronavirus in Italia In totale i malati sono 14.733. Di questi 56 sono in terapia intensiva (uno in più di ieri) e 787 sono ricoverati con sintomi (23 in più di ieri). Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 36.807 tamponi, in calo rispetto ai 53.123 di ieri. Sono i dati forniti dal Ministero della Salute e pubblicati sul sito della Protezione civile. Sono 146 i guariti nelle ultime 24 ore che portano il totale delle persone che hanno superato il virus a 203.786.  Stabile il numero delle vittime: 4 così come ieri. “L’emergenza non è finita. Se crescono ancora i contagi, diventa rischiosa anche la riapertura delle scuole. E sulla bilancia dobbiamo mettere le discoteche chiuse e le scuole aperte” afferma Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts). “Sono certo la crisi non arriverà mai ad un lockdown totale, ma se i numeri peggiorano potrebbero essere necessarie chiusure territoriali locali, come del resto accade in altre parti d’Europa”, afferma Miozzo in una intervista al Giornale.

Mai c’erano stati così tanti contagiati in 24 ore in tutto il mondo: oltre 294mila in una sola giornata, riferisce l’Oms (precisamente 294.237). Il conteggio della Johns Hopkins University, intanto, cavalca verso i 21,5 milioni di casi globali e oltre 771mila morti da inizio pandemia, con Stati Uniti e Brasile sempre primi per contagi e vittime. In Europa l’osservato speciale resta al momento la Francia: in 24 ore ha registrato 3.310 nuovi casi, il numero più alto dalla fine del lockdown, individuando 17 nuovi cluster. Dati che preoccupano, tanto che la ministra francese Elisabeth Borne intende proporre l’uso obbligatorio della mascherina anche sul posto di lavoro. Con il boom di contagi in Francia, sono almeno 30mila i britannici che si sono precipitati a passare la Manica e tornare nel Regno Unito: il tutto per evitare la quarantena obbligatoria introdotta da Londra per chi arriva dalla Francia (entrata in vigore alle 4 di sabato mattina). Il Regno Unito d’altra parte deve già fare i conti con numeri alti: domenica ha riferito di 1.040 casi in 24 ore, superando per il quinto giorno consecutivo i mille contagi. “Vediamo che il virus arriva in auto dal confine e per questo è necessario controllare in modo rigido i confini”, tuona dal canto suo in Austria il cancelliere Sebastian Kurz. A Malta è bufera sul premier: Robert Abela era in Sicilia sabato, mentre il suo Paese registrava il numero più alto di casi da inizio pandemia (72). Virale un video in cui lo si vede partecipare a una lezione di spinning al porto di Marina di Ragusa, ma lui replica che lavorava a distanza. Un caso simile si è verificato in Irlanda: il presidente dell’autorità nazionale del turismo, Michael Cawley, si è dimesso dopo che è venuto fuori che era andato in vacanza in Italia, mentre il governo irlandese aveva consigliato di evitare i viaggi non essenziali all’estero. E in Germania occhi puntati sulla Baviera, in pieno caos test: il Land non è ancora riuscito a contattare 46 delle oltre 900 persone risultate recentemente positive al Coronavirus al loro ingresso nel Paese ma che non sanno di esserlo. A livello globale la triste classifica dei Paesi più colpiti non subisce variazioni se non nei numeri: negli Usa sono stati registrati quasi 170mila morti su oltre 5 milioni di casi; in Brasile invece oltre 107mila morti su 3,3 milioni di casi. Terza al mondo per contagi è l’India, che ha superato i 2,5 milioni di infetti. A seguire la Russia, che sabato ha fatto sapere di avere avviato la produzione del suo vaccino anti-Covid, e il Sudafrica, che ha annunciato di avere raggiunto il picco e ha quindi cominciato ad allentare le misure di lockdown. Quanto ai deceduti, il terzo Paese al mondo è il Messico – che ritiene di avere raggiunto il picco – seguito da India, Regno Unito, Italia, Francia, Spagna, Perù e Iran. In Australia sembra che si stia appiattendo la curva dei contagi nello Stato di Melbourne, ma intanto nella vicina Nuova Zelanda, dopo 102 giorni ‘Covid-free’, sono 49 i nuovi casi rilevati negli ultimi giorni.

Stop a discoteche e sale da ballo, mascherina obbligatoria dalle 18 alle 6 del mattino nei luoghi a rischio assembramento.

Da lunedì, fino ad almeno il 7 settembre, andranno seguite queste nuove linee guida, concordate da Governo e Regioni in una videoconferenza domenicale. Collegati per l’esecutivo, ci sono il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, alla Salute Roberto Speranza, allo Sviluppo economico Stefano Patuanelli. Al termine della riunione, Speranza spiega che una sua ordinanza prevede la “sospensione delle attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico”. Si potranno continuare a servire cibo e bevande. E’ previsto “l’obbligo di mascherina anche all’aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento”.Speranza sottolinea che “i numeri del contagio in Italia, anche se tra i più bassi in Europa, sono in crescita: non possiamo vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati”. Simile il messaggio di Boccia: “L’Italia resta uno dei Paesi più sicuri al mondo per la sicurezza sanitaria; questa condizione non è casuale ma figlia dei sacrifici che abbiamo fatto e che vanno difesi”.Sostanzialmente favorevole la reazione dei governatori delle Regioni, che in alcuni casi avevano anticipato la chiusura delle discoteche. La vera preoccupazione, adesso, è per il ristoro economico dei gestori dei locali: appositi fondi, assicura il Governo, verranno dati loro utilizzando il Dl Agosto. Ma gli imprenditori si sentono discriminati, usati come capro espiatorio, e minacciano ricorsi legali. Dalla Lega, Matteo Salvini sostiene che i ministri “chiudono locali e negozi, terrorizzano e multano gli italiani, mettono a rischio migliaia di aziende e centinaia di migliaia di posti di lavoro”, insomma sarebbero “duri con gli italiani, deboli coi clandestini”. Negativo anche il commento dal senatore di Fratelli d’Italia, con Ignazio La Russa che dice: “Ci si accanisce coi luoghi di incontro all’aperto dei giovani senza che vi sia una certificata esigenza clinica”. Diversa, ancora una volta, la reazione di Forza Italia, secondo cui “è comprensibile la decisione del governo di chiudere le discoteche”. Ma “gli aiuti per i gestori, questa volta, dovranno essere concreti e immediati”, sottolinea la capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini.

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