Coronavirus 15 agosto. I nuovi casi salgono a 629, 4 i decessi, e 154 morti non conteggiati da marzo a maggio in Emilia. Nel mondo oltre 21 milioni di casi

Coronavirus 15 agosto. I nuovi casi salgono a 629, 4 i decessi, e 154 morti non conteggiati da marzo a maggio in Emilia. Nel mondo oltre 21 milioni di casi

Contagi in salita in Italia. Secondo quanto riporta il ministero della Salute, nelle ultime 24 ore sono 629 le persone risultate positive al Coronavirus, per un totale di 253.438 casi.  La Regione Piemonte comunica che dei 47 nuovi casi positivi, 15 sono diagnosi del 13 agosto inserite in ritardo a causa di un guasto tecnico che ha riguardato la Piattaforma Covid-19 Regione Piemonte. La Sardegna comunica che dei 5 nuovi casi positivi, 4 casi sono attribuibili a migranti del sud Sardegna e 1 caso nella città metropolitana di Cagliari in cittadino di rientro dalla Spagna. La Regione Sicilia comunica che dei 46 nuovi casi positivi, 13 provengono da Malta. E’ di 35.392 il numero di vittime finora in Italia a causa del Coronavirus. Ai quattro segnalati oggi rispetto al dato di ieri vanno infatti aggiunti i 154 che si sono avuti nei mesi di marzo, aprile e maggio in Emilia Romagna e che non erano stati comunicati. La verifica interna effettuata dall’Asl di Parma ha portato a rivedere il conteggio e quindi il numero totale di vittime è da considerare aumentato appunto di 154 rispetto al dato finora comunicato.

D’Amato, assessore regionale Sanità Lazio: tornati a livello di maggio, a rischio apertura scuole

Dei 58 casi rilevati nel Lazio, oltre la metà sono di importazione o riguardano giovani di rientro da vacanze: sette casi da Malta, sette casi da Romania, quattro casi da Spagna, sei da Grecia (4 da Corfù), tre casi da Croazia, due casi da Bielorussia, un caso da Albania. I drive-in stanno lavorando a pieno regime. “Siamo tornati ai livelli di maggio, se continua così si rischia di pregiudicare apertura scuole in sicurezza” scrive in una nota allarmata l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Occorre il rispetto delle misure di prevenzione e stop assembramenti e obbligo di mascherina nei luoghi di maggior frequentazione. Occorre la limitazione dei viaggi nelle aree a rischio. Domani partiranno i test ad aeroporto di Fiumicino, previsti oltre 2.000 arrivi da zone a rischio. Uno sforzo enorme per la sicurezza dei viaggiatori”, spiega. “Nella Asl Roma 1 sono otto i casi nelle ultime 24 ore e tra questi sei sono casi di rientro, due dalla Bielorussia, due da Malta, uno dalla Grecia e uno dalla Croazia, avviato il contact tracing internazionale. Dei casi restanti uno ha un link con la comitiva di rientro dalla gita a Capri”. Continua l’assessore: “Quattro sono contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 6 sono quattro i casi nelle ultime 24h e tra questi una donna su segnalazione del medico di medicina generale e di rientro dalla Romania. Un caso di un uomo di rientro dalla Croazia, avviato il contact tracing internazionale. Infine per quanto riguarda le province si registrano quindici casi e zero decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono tre i casi e tra questi e si tratta di un cluster familiare residente a Priverno è in corso l’indagine epidemiologica. Un caso nella Asl di Frosinone e si tratta di una donna di rientro da un viaggio a Malta. Sono undici i casi nella Asl di Viterbo e tra questi una donna individuata in fase di pre-ospedalizzazione e otto sono casi di rientro da viaggi intercettati al drive-in: quattro da Spagna, tre da Malta e uno da Grecia, in corso il contact tracing internazionale”, conclude D’Amato.

Lamorgese, per tutti situazione nuova, abbiamo cercato di dare il massimo

“La situazione del Covid 19 che ci siamo trovati ad affrontare era una situazione nuova per tutti e quindi abbiamo cercato di fare il massimo e il meglio” ha detto il ministro dell’interno Luciana Lamorgese durante la conferenza stampa tenuta al termine della riunione del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza che si è svolta in prefettura a Milano. “Anche i vertici della Lombardia, il presidente della Regione, il sindaco di Milano e il Prefetto, che ha dovuto gestire su Milano una situazione complicata, hanno dovuto affrontare una situazione difficile, ognuno ha messo a servizio degli altri la propria professionalità cercando di dare il massimo”, ha concluso il ministro. Per le misure anti covid serve una regia nazionale e, a breve, su questo tema ci sarà una Conferenza Stato-Regioni, ha annunciato il ministro dell’Interno. “Il limite – ha spiegato la titolare del Viminale – lo possono dire i medici, per quanto riguarda le eventuali chiusure in alcune Regioni dei locali per divertimento, ritengo ci debba essere una regia nazionale, ma so che si farà quanto prima una conferenza Stato-Regioni per decidere le linee comuni”. “Occorre da parte di noi stessi un grande senso di responsabilità – ha proseguito il ministro – non è che le forze di polizia possono stare dietro al singolo, occorre la massima responsabilità nei propri comportamenti”. “La curva – ha sottolineato Lamorgese – al momento non desta preoccupazioni, ma molto dipende dai comportamenti soggettivi di ciascuno di noi, quindi occorre continuare a mantenere il distanziamento e a indossare la mascherina”.  Il problema per quanto riguarda i migranti “non sono i numeri degli sbarchi, ma il Covid-19” ha affermato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Secondo il ministro, con il coronavirus “c’è necessità di un sistema di tutele sia per le popolazioni che accolgono i migranti sia per i migranti stessi. Chi arriva viene sottoposto a tampone, se emergono dei positivi c’è la difficoltà di organizzare l’accoglienza e la quarantena. Viene praticato il tampone e laddove è positivo la persona deve essere curata mentre gli altri devono osservare un isolamento di 14 giorni”. A questo scopo, ha aggiunto, “abbiamo noleggiato due navi per la quarantena e cerchiamo anche altre strutture come caserme”.

Nel mondo superati i 21 milioni di casi.

Gli Stati Uniti sono di gran lunga il paese più colpito dalla pandemia di coronavirus al mondo, con almeno 168.181 morti su 5.297.876 contagiati, secondo i numeri forniti dalla Johns Hopkins University. Lo riferisce l’emittente “Cnn”. Anthony Fauci, il principale esperto di malattie infettive negli Stati Uniti, ha avvertito che se il paese permettesse al coronavirus di dilagare per raggiungere una possibile immunità di gregge, il numero di morti sarebbe enorme, soprattutto tra le persone vulnerabili. Nel frattempo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie prevedono ora quasi 189 mila morti per coronavirus negli Stati Uniti entro il 5 settembre. In tutto il mondo si contano oltre 21 milioni di casi positivi al coronavirus, con oltre 755 mila morti. Per il quinto giorno consecutivo la Gran Bretagna registra più di mille nuovi casi. I dati ufficiali parlano di 1.012 contagi, che – riporta la Bbc – fanno salire il totale a 317.379 dall’inizio dell’emergenza sanitaria, e di altri tre decessi. Il bilancio delle vittime è di 41.361 morti. Ieri, con 1.441 nuovi contagi in 24 ore, la Gran Bretagna ha registrato il dato più alto dal 14 giugno. Nuovi dati preoccupanti arrivano dalla Germania, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.415 casi e altri sei decessi. I dati dell’Istituto Robert Koch parlano di un totale di 222.828 contagi dall’inizio dell’emergenza sanitaria, mentre le vittime sono 9.231. Ieri erano stati segnalati 1.449 nuovi casi e 14 decessi.

Share