Coronavirus 14 agosto. Impennata di nuovi casi, 574, e 3 i decessi. Fnomceo: curve in crescita, prudenza e responsabilità. Parigi zona rossa e in Spagna è nuovo boom di contagi

Coronavirus 14 agosto. Impennata di nuovi casi, 574, e 3 i decessi. Fnomceo: curve in crescita, prudenza e responsabilità. Parigi zona rossa e in Spagna è nuovo boom di contagi

Il numero dei contagi da Coronavirus in Italia continua a salire. Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute, nelle ultime 24 ore si sono registrati 574 casi positivi contro i 531 di ieri. I decessi, invece, sono tre, mentre ieri erano stati sei. Il numero totale di casi sale così a 252.809 mentre il numero di deceduti nel nostro paese è di 35.234. Quello dei dimessi/guariti è pari a 203.326. I ricoverati con sintomi sono 771 (15 in meno di ieri), in terapia intensiva si trovano 56 persone (una in più di ieri), in isolamento domiciliare 13.422 (+182). Quanto alle regioni, l’incremento maggiore si registra in Veneto con 157 casi. Seguono Lombardia con 97 ed Emilia Romagna con 57. Ci sono poi il Lazio con 45, la Campania con 44, la Sicilia con 36, le Marche con 32. Le regioni che non hanno registrato nessun nuovo caso sono la Valle d’Aosta e il Molise. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 46.723, per un totale di 7.467.487.

Fnomceo: Curve in crescita, appello a prudenza e responsabilità

“I dati mostrano una ripresa dei contagi, con nuovi ingressi in terapia intensiva. Dobbiamo stare attenti, anche in vista della prossima riapertura delle scuole. Dobbiamo essere tutti preparati, prudenti e responsabili. L’obiettivo è quello di evitare un nuovo lockdown”, il richiamo del presidente della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, dopo una settimana in cui le curve epidemiologiche continuano a salire. “Invito quindi già sin d’ora, quando la situazione non è ancora critica, tutti i colleghi a mettersi a disposizione delle autorità sanitarie, al fine di evitare una nuova diffusione del contagio, anche effettuando prestazioni extra che dovessero essere richieste – aggiunge -. Ci sarà tempo per le pur legittime rivendicazioni contrattuali: oggi è il momento di agire, per non farci trovare impreparati in autunno. Ricordo ai medici di medicina generale di continuare a visitare su appuntamento e lancio un monito ai Direttori Generali a mantenere separati, come peraltro stanno facendo quasi ovunque, i percorsi Covid e non Covid”. Inoltre, prosegue Anelli “invito le autorità sanitarie a garantire ai medici la sicurezza sul lavoro, mettendo a disposizione gli adeguati dispositivi di protezione individuale. La carenza è un fatto ormai superato. Ora bisogna applicare uniformemente le disposizioni governative sulle dotazioni dei Dpi; disposizioni che sono attuate invece a macchia di leopardo sul territorio, con alcune Regioni che continuano a non osservarle. Non ci sono più scuse, se mai ce ne sono state: i medici devono lavorare in sicurezza, per garantire la loro stessa salute e per non diventare vettori di contagio”. Infine, conclude, “auspico poi che l’Aifa metta a disposizione anche per la terapia domiciliare i farmaci che hanno dimostrato un buon profilo di efficacia e sicurezza contro Covid-19. Lancio un appello ai cittadini, perché continuino, anche in questo clima più vacanziero, a seguire le regole di igiene e di buon senso: evitare i luoghi troppo affollati, indossare la mascherina negli ambienti chiusi e dove non sia possibile il distanziamento, lavarsi e igienizzarsi le mani. Soprattutto, non uscire con la febbre e non recarsi, se sintomatici, negli ambulatori medici, ma ricorrere invece al triage telefonico”.

La situazione nel mondo: Parigi è zona rossa, in Spagna è boom di contagi come in India

Il nuovo Coronavirus ha ucciso almeno 754.649 persone da quando è emerso in Cina lo scorso dicembre. E’ l’ultimo bilancio stilato dall’agenzia Afp sulla base dei dati diffusi dalle autorità nazionali e dall’Oms. Almeno 20 milioni e 962.150 casi sono stati registrati in 196 Paesi e di questi almeno 12 milioni e 789.500 sono considerati guariti. Nella giornata di giovedì si contano 9.933 nuovi decessi e 291.893 nuovi contagi. Le nazioni che contano il maggior numero di nuovi decessi sono il Brasile (1.262) e gli Stati Uniti (1.120). Gli Usa restano il Paese più colpito, con un totale di 167.253 morti e 5 milioni e 254.878 casi. Seguono il Brasile (105.463 morti e 3 milioni e 224.653 casi), il Messico (55.293 morti e 505.751 casi) e l’India (48.040 morti e 2 milioni e 461.190 casi). I Paesi con il maggior numero di morti rispetto alla popolazione sono il Belgio (86 ogni 100 mila abitanti), il Perù (78 ogni 100 mila abitanti), la Spagna (61 ogni 100 mila abitanti), il Regno Unito (61 ogni 100 mila abitanti) e l’Italia (58 ogni 100 mila abitanti).

La Spagna ha registrato nelle ultime 24 ore altri 2.987 casi di Coronavirus, un dato molto vicino a quello del giorno precedente, ai massimi da fine maggio. Io totale dei casi accertati sale a 342.813. Registrati anche altri 62 morti.  La città di Parigi e il dipartimento delle Bouches-du-Rhône sono state oggi considerate dal governo francese “zone rosse”. Con un decreto l’esecutivo guidato da Jean Castex ha valutato le due aree a forte vocazione turistica come luoghi di “circolazione attiva del virus”. La decisione è stata motivata dal deterioramento degli indicatori di salute, che suscitano timori per una ripresa dell’epidemia. Vengono conferiti poteri più ampi ai prefetti per combattere l’epidemia. Tra questi, la possibilità di chiudere luoghi pubblici o limitare il traffico. Questi due territori hanno una concentrazione di oltre 4 milioni di abitanti, ovvero più del 6% della popolazione francese. Intanto si sta prefigurando uno scontro tra Gran Bretagna e Francia dopo che Londra ha deciso di imporre la quarantena per in viaggiatori che sono provenienti da oltre Manica. Si stima che dalla Francia potrebbero rientrare circa mezzo milione di britannici attualmente lì in vacanza. Non si esclude che anche Parigi, per ritorsione, decida un provvedimento simile a sentire le parole del ministro francese per gli Affari europei, che oggi ha detto che si tratta di “una decisione britannica di cui ci rammarichiamo e che porterà a una misura reciproca”.

Vaccino. La Commissione europea raggiunge un accordo con la Astra Zeneca per 300 milioni di dosi

La Commissione europea ha raggiunto un primo accordo con la società farmaceutica AstraZeneca per l’acquisto di un potenziale vaccino contro il COVID-19, che potrà essere donato anche a paesi a reddito medio-basso e a quelli dell’area economica europea. La Commissione ha concordato le basi per un quadro contrattuale che porterebbe all’acquisto di 300 milioni di dosi, con un’opzione per altri 100 milioni, per conto di Stati membri dell’UE. La Commissione continuerà comunque a discutere accordi simili con altri produttori di vaccini. “Gli intensi negoziati della Commissione Europea continuano a dare risultati – ha dichiarato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea – L’accordo di oggi è la prima pietra angolare nell’attuazione della strategia sui vaccini della Commissione europea. Questa strategia ci consentirà di fornire futuri vaccini agli europei, così come ai nostri partner nel resto del mondo. “Oggi, dopo settimane di negoziati, abbiamo il primo accordo di acquisto anticipato dell’UE per un candidato vaccino – ha aggiunto Stella Kyriakides, commissaria per la salute e la sicurezza alimentare – Vorrei ringraziare AstraZeneca per il suo impegno costruttivo in questo importante accordo per i nostri cittadini”.

 

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