Coronavirus 13 agosto. 523 nuovi casi e 6 decessi. Ministero Salute: “transizione con tendenza ad un progressivo peggioramento”. Francia e Spagna: nuovi record di contagi

Coronavirus 13 agosto. 523 nuovi casi e 6 decessi. Ministero Salute: “transizione con tendenza ad un progressivo peggioramento”. Francia e Spagna: nuovi record di contagi

Con il Ferragosto alle porte e gli italiani in giro nei giorni clou delle ferie, suonano come un campanello d’allarme i dati dell’ultimo bollettino del ministero della Salute sul Coronavirus. A fronte di 1.470 tamponi in meno, salgono i contagi in Italia: 523 in più rispetto a ieri, quando c’è stata una crescita di 481. Il numero dei casi totali sale così a 252.235. Calano, invece, i morti che passano da 10 a 6 in un giorno, ovvero 35.231 nel complesso. Ed è la Valle d’Aosta l’unica regione italiana in cui non si registrano nuovi positivi al Covid-19. Altrove si registra almeno un caso, come in Basilicata. Fra le regioni più colpite nelle ultime 24 ore, spicca il Veneto con 84, seguito dalla Lombardia con 74 e dalla Liguria con 63 casi, di cui 10 da una grigliata nel savonese. Nuovi lockdown saranno “inevitabili se saremo distratti sulle misure di contenimento”, ammonisce il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo. Intanto, mentre si è cercato di correre ai ripari sul fronte dei positivi di rientro dall’estero con l’ordinanza del ministero della Salute che prevede il tampone per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, i dati clinici non lasciano del tutto tranquilli. Crescono rispetto a ieri i pazienti in terapia intensiva in Italia: 55 contro i 53 del giorno precedente. In aumento anche i ricoverati con sintomi: sette in più nelle ultime 24 ore, 786 complessivamente. E il monitoraggio della Fondazione Gimbe richiama alla massima prudenza, una linea invocata fino a ieri dal ministro della Salute, Roberto Speranza. In particolare, i dati della Fondazione con sede a Bologna rilevano nella settimana 5-11 agosto un’impennata del 46% dei nuovi casi (2.818 contro 1.931) di Coronavirus rispetto alla precedente, a fronte di un “consistente” calo dei tamponi diagnostici (174.671 vs 187.316). Relativamente ai dati ospedalieri, in crescita (801 contro 761) i pazienti ricoverati con sintomi e quelli in terapia intensiva (49 vs 41). “Dal 5 all’11 agosto si conferma non solo un trend in netta crescita dei nuovi casi e, in misura minore dei pazienti ospedalizzati con sintomi, ma per la prima volta da inizio aprile si registra un incremento dei ricoveri in terapia intensiva. Spie rosse che invitano a non abbassare la guardia e mantenere un grande senso di responsabilità individuale e collettiva”, è il commento di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. Una situazione di “transizione con tendenza ad un progressivo peggioramento” si legge nel rapporto di Monitoraggio del Ministero della Salute e dell’Iss sulle infezioni da Covid in Italia nella settimana dal 3 al 9 agosto Le infezioni contratte nella seconda metà di luglio 2020, mostrano “importanti segnali di allerta per un possibile aumento della trasmissione”. “E’ essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di contact tracing (ricerca dei contatti) in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia, si legge.

La situazione nel mondo: 20,66 milioni di casi e 750 mila i morti. Criticitù in Spagna, Francia e Germania

I decessi causati dal coronavirus nel mondo hanno superato la soglia di 750mila. In base ai dati raccolti dalla Johns Hopkins University, i morti sono saliti oggi a 750.371 su un totale di 20,66 milioni di casi di contagio. Quasi la metà dei decessi è nei quattro Paesi più colpiti dall’epidemia: gli Usa (166.118), il Brasile (104.201), il Messico (54.666) e l’India (47.033). Secondo quanto riferisce la Afp, il numero delle persone uccise dal virus è raddoppiato dal 2 giugno e sono ben 100mila i morti negli ultimi 17 giorni. In una settimana in America Latina si sono verificati 18.600 decessi, in Canada e Usa circa 8.000, in Asia 7.800, in Africa 2.700 e in Europa 2.600. Il quotidiano britannico ‘The Guardian’ oggi riporta uno studio dell’Ons, l’Ufficio Statistico britannico che ha analizzato oltre 46mila decessi dell’Inghilterra, secondo cui la prolungata esposizione all’inquinamento atmosferico, anche in piccola quantità, può aumentare il rischio di morte fino al 6%.

La Spagna ha registrato 2.935 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore a un totale di 337.334 contagiati dall’inizio dell’epidemia. In base ai dati diffusi dal ministero della Sanità, la Comunidad di Madrid è la più colpita dalla diffusione del virus (+842 casi). I decessi in un giorno sono 26 a un totale di 28.605. Negli ultimi 14 giorni sono stati registrati quasi 50mila nuovi casi di Covid-19 in Spagna. L’85% dei contagiati ha meno di 65 anni e l’età media è di 42 anni per le donne e di 39 per gli uomini. I dirigenti del ministero hanno rassicurato sul fatto che la situazione è totalmente diversa da marzo ed aprile e che l’indice di occupazione delle camere ospedaliere da parte dei pazienti con Covid-19% è del 3%, quindi “non c’è rischio di collasso sanitario”. La Francia registra un nuovo picco per i contagi rilevati nelle ultime 24 ore. Sono stati segnalati 2.669 contagi ed è il nuovo massimo dopo il lockdown. La media giornaliera dell’ultima settimana è salita a 1.962 casi, livello che non si vedeva dalla fine di aprile.  Le autorità tedesche hanno ammesso un “grosso scivolone” nella lotta al Coronavirus in Baviera, dove ci è voluta più di una settimana per informare decine di migliaia di vacanzieri di rientro dei risultati dei loro test. Lo svarione, che ha suscitato una polemica a livello nazionale, arriva in un momento in cui il governo è sempre più preoccupato dell’aumento dei casi positivi a seguito dell’allentamento delle misure di confinamento. “C’è stato uno scivolone, un grosso scivolone” ha detto il leader bavarese Markus Soeder, la cui gestione della pandemia fino a oggi era portata ad esempio in tutta la Germania. Le autorità bavaresi hanno condotto decine di migliaia di test volontari nelle aree di servizio delle autostrade, negli aeroporti e nelle stazioni nella speranza di frenare la pandemia al ritorno dalle vacanze. Ma ci hanno messo più di una settimana a informare 44.000 persone del risultato dei test. Tra di esse un migliaio di positivi, che dunque possono aver contaminato molti altri in tutta la Germania.  Ieri è arrivata la notifica di positività a 908 persone, mentre un centinaio non è stato ancora contattato, ha ammesso la ministra bavarese della Sanità Melanie Huml. Soeder ha respinto le dimissioni della ministra, in quanto lo “scivolone” non è stato “nella strategia, ma nell’esecuzione”. La vicenda costituisce un duro colpo per Soeder, favorito nei sondaggi a succedere ad Angela Merkel come portabandiera dei conservatori per la cancelleria.

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