Università. Gli studenti si mobilitano. Senza fondi per il diritto allo studio molti costretti ad abbandonare

Università. Gli studenti si mobilitano. Senza fondi per il diritto allo studio molti costretti ad abbandonare

In questi giorni, in molte città italiane, gli studenti stanno protestando sotto le Regioni e gli enti per il diritto allo studio per chiedere garanzie e tutele sul prossimo anno accademico di fronte al rischio di un drastico crollo delle immatricolazioni. “Di fronte a una crisi economica e sociale senza precedenti non vediamo iniziative strutturali da parte di Regioni e Governo per il diritto allo studio – dichiara Camilla Guarino, coordinatrice di Link Coordinamento Universitario – i 40 milioni di € stanziati dal dl Rilancio non sono bastevoli e c’è bisogno di un aumento di fondi da parte del Governo e delle Regioni, che in questo momento non si stanno dimostrando disponibili a stanziare risorse e che, anzi, stanno vedendo una riduzione del 20% dell’importo delle borse di studio per chi non è riuscito a raggiungere i criteri di merito a causa del lockdown.” “Stiamo rischiando migliaia e migliaia di abbandoni e di immatricolazioni in meno, mentre l’unica risposta che ci viene data è uno ‘sconto’ di 5 crediti per i requisiti di merito (un valore che non corrisponde neanche a un esame) e per il resto nessuna garanzia sulla possibilità di confermare o fare domanda per i benefici il prossimo anno.” “Senza fondi e garanzie gli studenti cominceranno a fare le valigie – conclude Guarino – le università e le città rischiano di svuotarsi il prossimo anno, in un momento storico in cui abbiamo bisogno di più medici, insegnanti, psicologi. E’ per questo che dopo il presidio a Torino di pochi giorni fa saremo oggi a Milano e in Toscana a chiedere risposte chiare all’amministrazione: c’è bisogno di aumentare i fondi regionali al diritto allo studio, diminuire i criteri di merito e non ridurre importi delle borse di studio per non lasciare indietro nessuno, investire realmente nell’ampliamento del numero di posti alloggio e di residenze universitarie!”

Share