Coronavirus. 4 luglio. 235 nuovi casi e 21 decessi, ma solo 71 in rianimazione. L’Oms: “record di contagi nel mondo”. Il ministro Speranza: “stretta su chi rifiuta le cure”

Coronavirus. 4 luglio. 235 nuovi casi e 21 decessi, ma solo 71 in rianimazione. L’Oms: “record di contagi nel mondo”. Il ministro Speranza: “stretta su chi rifiuta le cure”

Tornano ad aumentare i casi di Coronavirus. Per il quinto giorno consecutivo il dato dei contagi si incrementa. Oggi ne risultano 235. Continuano invece a calare i numeri relativi alle persone ricoverate in terapia intensiva. Allo stato sono 71 le attualmente ricoverate. I dati sono stati diffusi dal Ministero della Salute e sono consultabili sul sito della Protezione Civile. Secondo la ormai nota tabella sono 14.621 le persone attualmente positive, 263 in meno rispetto a ieri. Oggi sono 5 le regioni italiane nelle quali non si sono registrati nuovi casi di Coronavirus rispetto a ieri: Marche, Sardegna, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata. Sono 21 le persone morte con Coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, per un totale di 34.854 dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

I numeri, seppur in crescita, sono distanti dalle cifre che hanno sconvolto il Paese durante il lockdown. Ciò che adesso preoccupa sono le decine di focolai in tutta Italia, nella maggior parte dei casi provocati da cittadini stranieri o rientrati dall’estero che non rispettano l’obbligo di quarantena. Per questo motivo i presidenti di alcune Regioni stanno emanando nuove ordinanze e allerte alle Asl per obbligare a rimanere in isolamento chi arriva da altre nazioni. Ad annunciare un simile provvedimento è il presidente della Toscana, Enrico Rossi. Qui nelle ultime 2 settimane sono stati registrati 3 cluster familiari a Cortona e Pian di Scò, in provincia di Arezzo, e a Impruneta, fuori Firenze. Si tratta di 18 persone provenienti da Paesi extra Schengen per cui vige l’obbligo della quarantena: rappresentano più del 40% dei nuovi casi registrati. Si spera in più test all’interno di una comunità dove si riscontra almeno un contagio. In questo modo, secondo gli esperti, è più semplice tenere sotto controllo la diffusione del virus, tracciare e trattare nuovi casi. Si dà inoltre ai sindaci il mandato di adottare provvedimenti per trasferire i positivi negli alberghi sanitari, mentre prima era possibile solo su base volontaria. Salata la multa in caso di inosservanza: fino a 5 mila euro. Non usa mezze misure il presidente del Veneto, Luca Zaia. Nella sua ordinanza, che sarà emanata lunedì 6 luglio, ribadirà l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda per chi, positivo al test e sottoposto a quarantena, violi il “divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione”. Quanto all’imprenditore 65enne vicentino ricoverato in terapia intensiva dopo un viaggio in Serbia in auto, “abbiamo presentato in procura una segnalazione e ravvisiamo dei profili per una colpevolezza di questa persona, che partono dalla mancata collaborazione con le autorità sanitarie al rischio di provocare un’epidemia”, perché “portatore di un contagio”, annuncia Giovanni Pavesi, direttore generale dell’Usl 8 Berica. L’uomo, sottoposto a tampone domenica scorsa, aveva rifiutato il ricovero.

La situazione nel mondo. Oms: “crescita record dei contagi”

Sono 11.267.309 i casi di Coronavirus nel mondo. 530.754 le vittime totali registrate fino ad ora. E’ quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. Negli Stati Uniti il numero dei casi di Covid-19 ha raggiunto i 2.839.436 milioni. Seguono il Brasile con 1.577.004 milioni, la Russia con 673.564 e l’India con 673.165. Aumento record dei casi di Covid-19 in India. Nelle ultime 24 ore, infatti, sono stati registrati 24.850 casi in più, l’aumento più forte finora. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 613 morti in più. Complessivamente il bilancio delle vittime dall’inizio dell’emergenza in India si attesta a 19.268 mentre il numero dei casi ammonta a 673.165. Secondo i funzionari del ministero della Sanità “l numero di casi attivi nel paese in questo momento è di 244.814 casi”. L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha segnalato una crescita record dei contagi da Coronavirus a livello globale, con un aumento di 212.326 in 24 ore. Gli aumenti maggiori sono arrivati da Stati Uniti, Brasile e India, secondo un rapporto quotidiano. Il precedente record dell’OMS per i nuovi casi è stato 189.077 il 28 giugno. Le vittime sono rimaste costanti, circa 5 mila al giorno.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza: Stretta su chi rifiuta cure. A scuola faremo i test

“Il messaggio che arriva dalla lettura dei dati è che il virus circola ancora. Finché sarà così, non potremo considerare il pericolo alle spalle. Lavoriamo ogni giorno perché non si torni mai più al livello di sofferenza di marzo. Per questo, su ogni atto, seguo il principio della massima prudenza” dice il ministro della Salute Roberto Speranza in un’intervista a ‘Repubblica’. Il presidente del Veneto Luca Zaia chiede una norma per rendere obbligatorio il ricovero di chi ha sintomi di Covid. Serve un inasprimento? “Oggi se una persona è positiva e non resta in isolamento ha una sanzione penale da 3 a 18 mesi di carcere. E c’è una multa fino a 5mila euro”. In Veneto un imprenditore è andato in giro malato e, prima di aggravarsi, ha rifiutato le cure. “È un comportamento inaccettabile. Su questo è giusto essere durissimi.Sto valutando con il mio ufficio legislativo l’ipotesi di trattamenti sanitari obbligatori nei casi in cui una persona deve curarsi e non lo fa. Ma attenzione, il mio giudizio su come si sono comportati gli italiani in questa crisi è positivo: senza questa sintonia di fondo tra le misure adottate e i comportamenti individuali noi non avremmo piegato la curva”, sottolinea. Però c’è un rilassamento. Nelle spiagge, nelle piazze, nei locali. “Dobbiamo far capire a tutti con la persuasione – l’unico strumento che funziona e ha funzionato – che finché il virus sarà attivo non solo in Italia, ma con numeri sempre maggiori e preoccupanti nel mondo, dovremo rispettare le tre regole rimaste: mascherina, distanziamento fisico di almeno un metro senza assembramenti e rispetto delle regole igieniche a partire dal lavaggio delle mani. Ho il terrore di vanificare gli enormi sforzi fatti durante il lockdown. Lo dico con le parole di Papa Francesco: peggio di questa crisi, c’è solo il rischio di sprecarla”, sottolinea Speranza. Come potenzierete i servizi sul territorio in vista dell’autunno? “In 5 mesi abbiamo messo più risorse sulla sanità che negli ultimi 5 anni. 3 miliardi e 250 milioni solo nel decreto rilancio. In tutto siamo andati oltre i 6. Li useremo per potenziare la rete territoriale e l’assistenza domiciliare, per essere più veloci nel fare i test, più rapidi nell’intervenire” replica. Quanto al rientro a scuola, aggiunge Speranza, “penso che ci siano le condizioni a settembre per ripartire in sicurezza. La mia proposta è di ricostruire un rapporto organico tra scuola e sanità – aggiunge – Recuperiamo il senso di una norma del 1961 che introduceva la medicina scolastica, superata negli anni ‘90. Una relazione organica costante della prevenzione sanitaria con le scuole. Ho proposto alle Regioni che questo modello venga ripristinato. Ci saranno test sierologici sui lavoratori, molecolari sulla popolazione scolastica. Un monitoraggio costante». E sul Mes, Speranza non ha dubbi: 36 miliardi darebbero respiro al nostro sistema nazionale.

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