Coronavirus. 18 luglio. 249 nuovi casi, 14 decessi (10 in Lombardia). 16 milioni di casi e 600 mila morti nel mondo. Uno studio: nessuna trasmissione con rapporti sessuali

Coronavirus. 18 luglio. 249 nuovi casi, 14 decessi (10 in Lombardia). 16 milioni di casi e 600 mila morti nel mondo. Uno studio: nessuna trasmissione con rapporti sessuali

Sono in risalita i casi di contagio da Coronavirus: nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati 249 (ieri 233) per un totale di 244.216. Piccolo aumento del numero dei morti: 14 (ieri 11) per 35.042 vittime complessive dall’inizio della pandemia. I guariti (323 nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 237) sono 196.806. Scende di 88 unità (ieri -17) il numero degli attuali positivi che ora sono 12.368. Le 12.368 infezioni in corso sono così ripartite: 757 riguardano i ricoverati con sintomi, 50 i malati in terapia intensiva e 11.561 quelli posti in isolamento domiciliare. Dei 249 nuovi casi, 88 – fa sapere il ministero della Salute – sono della Lombardia, 40 dell’Emilia Romagna. Dei 14 decessi, 10 sono della Lombardia, 2 del Veneto, 1 del Lazio e dell’Emilia Romagna. Sono solo tre le regioni senza nuovi casi: si tratta di Basilicata, Molise e Valle d’Aosta. In 12 regioni i nuovi casi si attestano sotto le 10 unità. Gli ultimi dati sull’epidemia di Covid-19 nel nostro Paese fotografano, “al di là delle fluttuazioni giornaliere, un trend complessivamente stabile che spetta a noi mantenere non abbassando la guardia e continuando ad avere comportamenti responsabili”. E’ l’invito rivolto agli italiani da Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano, commentando l’ultimo bollettino che segna rispetto a ieri un lieve aumento di nuovi casi e decessi. “Notiamo un andamento ondulante – spiega l’esperto – che è sempre la dimostrazione di una seppure limitata circolazione” del coronavirus Sars-CoV-2, “con focolai con i quali dobbiamo convivere. E’ un fatto positivo che li stiamo individuando – ribadisce Pregliasco – perché così riusciamo a tenere basso questo ‘rumore di fondo'”. “La raccomandazione è che bisogna continuare ad essere attenti – esorta il virologo – a collaborare con le istituzioni mantenendo un comportamento responsabile”. Le cifre in crescita non dovrebbero preoccupare, precisa lo specialista: “Per ora dovrebbero rimanere in un range di variabilità che sperabilmente si manterrà, ma questo – ripete Pregliasco – dipende da noi”.

La situazione nel mondo. Oltre 14 milioni di contagi e 600 mila decessi. Stati Uniti, nuovo record di casi in 24 ore

Sono oltre 14,1 milioni i casi di coronavirus che si sono registrati in tutto il mondo, ed oltre 600 mila i morti, secondo il bilancio della mappa della Johns Hopkins University. Nuovo record di contagi negli Usa con 77.638 nuove infezioni di coronavirus in 24 ore. Il totale dei casi sale 3.641.355 mentre il bilancio dei decessi si aggrava a 139.175. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riportato un record di nuovi contagi in un solo giorno: oltre 237 mila, ma gli esperti ritengono che i numeri reali siano ancora più alti. Stati Uniti, Brasile e India sono in cima alla lista con il maggior numero di casi. L’India venerdì ha superato 1 milione di casi confermati e il Brasile ha superato 2 milioni, di cui 76.000 decessi, giovedì. Il numero complessivo di casi di contagio in America Latina e nei Caraibi si avvicina a 3,7 milioni (3.698.723) e si contano almeno 157.336 morti. Lo riferisce la Cnn in base ai dati della Johns Hopkins University. Il Brasile è il Paese più colpito, con oltre due milioni di infezioni. L’epicentro è lo stato del Mato Grosso. Sono 628 i nuovi casi di Coronavirus, intanto, registrati in Spagna. Si tratta del numero più alto dall’8 maggio. Lo riferisce il quotidiano El Paìs.  Più della metà dei 628 nuovi casi sono localizzati in Catalogna e in Aragona. Donald Trump ribadisce il suo no all’obbligo per le mascherine, affermando di non essere d’accordo con le indicazioni date dai vertici delle autorità sanitarie e dagli esperti come il virologo Anthony Fauci. “Io penso che la mascherina sia un bene – ha detto in una intervista a Fox News che andrà in onda domani – ma voglio che la gente abbia una certa libertà, non credo che si debba prendere in considerazione un obbligo a livello nazionale. E non sono d’accordo con chi dice che se si indossa la mascherina la pandemia scompare”.

Studio, nessuna trasmissione del Covid con rapporti sessuali

Uno studio dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, coordinato dal direttore dell’Unità operativa complessa di Dermatologia, Gabriella Fabbrocini, in collaborazione con le U.O.C. di Urologia e Malattie Infettive, ha vagliato la possibilità di trasmissione del SARS-CoV-2 RNA per via uro-genitale. Rna del virus, infatti, è stato trovato in vari organi, dai polmoni all’intestino, dai testicoli ai reni, e ci sono diversi motivi per supporre una trasmissione del CoVid attraverso vie alternative al droplet respiratorio. Per valutare il rapporto tra nuovo coronavirus e sistema uro-genitale, quindi, sono stati eseguiti tamponi uretrali e rettali su un cluster di 10 pazienti affetti da CoVid e in condizioni cliniche di diversa gravità, seguiti dall’Unità di malattie infettive federiciana: tutti hanno dato esito negativo. “Lo studio – spiega Gabriella Fabbrocini, direttore della Dermatologia federiciana – dimostra per la prima volta che il virus non colpirebbe il tratto urinario e perciò non potrebbe essere trasmesso attraverso le urine. La negatività al virus dei tamponi uretrali si è dimostrata indipendente dallo stadio e dalla gravità della malattia. Lo studio, che richiede ovviamente ulteriori indagini, potrebbe costituire una svolta per capire il rapporto tra SARS-CoV-2 e sistema uro-genitale”. Nel team che ha condotto la ricerca gli urologi Ciro Imbimbo e Lorenzo Spirito, l’infettivologo Ivan Gentile e la dermatologa Angela Patrì.

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