Coronavirus. 12 luglio. 234 nuovi casi, 9 decessi (8 in Lombardia). Record di contagi nel mondo in 24 ore, ben 230 mila

Coronavirus. 12 luglio. 234 nuovi casi, 9 decessi (8 in Lombardia). Record di contagi nel mondo in 24 ore, ben 230 mila

Nuovi contagi da Coronavirus in risalita in Italia nelle ultime 24 ore. Sono 234 rispetto ai 188 di sabato, con 38.259 tamponi effettuati. E sono 68 i pazienti in terapia intensiva, uno in più di ieri. I casi totali di positività registrati sinora salgono a 243.061, i morti a 34.954. Dei nuovi contagiati delle ultime 24 ore 77 sono in Lombardia e 71 in Emilia Romagna . Mentre sono 28 in Calabria con i migranti sbarcati nel Reggino.In Lombardia, sempre nelle ultime 24. ore si sono registrati 8 dei 9 decessi per Coronavirus avvenuti nel Paese. I decessi ufficiali a oggi nella regione sono 16.748. E i tamponi sono stati 9.545.Passando all’Emilia Romagna, è il quinto giorno di seguito senza decessi da Covid, ma i 71 nuovi casi rappresentano uno dei maggiori incrementi nelle ultime settimane.

La situazione nel mondo

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riportato un altro record nell’aumento del numero di casi confermati di Coronavirus in un periodo di 24 ore, oltre 230.000. Il precedente record globale è stato registrato venerdì, con oltre 228.000 nuovi casi in tutto il mondo. Secondo il bilancio della Johns Hopkins University, che si basa su dati ufficiali forniti dai governi, è stato registrato un totale di quasi 12,9 milioni di casi in tutto il mondo entro le prime ore di lunedì, e 568.296 decessi. I veri numeri totali globali dell’infezione e dei decessi sono probabilmente più alti a causa di ritardi nella segnalazione, di definizioni e tassi di analisi diversi e di sospetta sottodenuncia da parte di alcuni Paesi. Il Messico è diventato il quarto paese con il più alto numero di decessi per Covid-19, superando anche l’Italia. Lo hanno riferito le autorità messicane. Nelle ultime 24 ore sono stati 299.750 i casi confermati di nuovo Coronavirus e 35.006 le vittime. Gli Stati Uniti sono ancora in cima alla lista, con più di 66.000 casi registrati. La Florida ha confermato il più alto aumento di casi in un giorno mai registrato da uno stato americano, domenica, con 15.000 nuovi casi. Gli insegnanti pubblici della California sono sul piede di guerra contro l’ipotesi di una riapertura delle scuole a partire dal prossimo autunno. La California ha già annunciato una battaglia legale contro qualunque pressione dello Stato federale in questo senso; il governatore democratico dello Stato, Gavin Newsom, ha però affermato a sua volta che le scuole dovrebbero fare tutto il possibile per riaprire dal prossimo autunno, in considerazione del grave impatto in termini educativi e socio-emozionali per gli studenti privati per mesi del diritto allo studio. Newsom ha ordinato di approntare mascherine e altri presidi igienico-sanitari per tutelare i docenti, ma la California Teacher Association – il principale sindacato degli insegnanti della California, e uno dei più potenti sindacati degli Stati Uniti – insiste affinché vengano protratte a tempo indeterminato le lezioni online, così da garantire la salute dei 300 mila insegnanti e operatori scolastici che rappresenta.

Il dibattito sulla proroga dello stato di emergenza in Italia

Prorogare lo stato di emergenza al 31 ottobre anziché a fine anno? Il governo, come ha già anticipato il premier Giuseppe Conte, è intenzionato a ampliare le misure eccezionali per la lotta al Coronavirus e già in settimana potrebbe arrivare una delibera ad hoc in Consiglio dei ministri, accompagnata anche da un decreto legge utile per fare ordine fra le varie scadenze fissate nel corso di questi mesi. Nessuna decisione è stata ancora presa, sottolineano diverse fonti, ma è possibile che si decida di procedere in modo graduale. Scegliere una scadenza più ravvicinata avrebbe però lo svantaggio – è il ragionamento – di rendere più incerto il destino degli interventi a favore di famiglie e imprese. Intanto, martedì il governo approverà un nuovo dpcm per confermare il pacchetto di misure che scadono il 14 luglio (dalla stretta della movida ai voli) fino a fine mese e che ancora vengono ritenute necessarie per evitare che il Covid torni a diffondersi pericolosamente. A riferire in Parlamento quasi in contemporanea le decisioni adottate dall’Esecutivo sarà il ministro Roberto Speranza: il titolare della Salute si presenterà martedì sera in Aula a Montecitorio (la volta precedente era stato in Senato) e illustrerà il provvedimento. Giusto e opportuno, dice il capogruppo di LeU al Senato Federico Fornaro, “valutare una proroga dello stato di emergenza, senza che la questione sia dominata da una sterile propaganda”, anche se il compagno di partito Stefano Fassina sostiene la necessità di invertire l’ordine dei lavori: prima la discussione alle Camere e poi il via libera del governo. Silvio Berlusconi ha preso carta e penna e in una lettera alla Stampa ha ribadito la disponibilità a “collaborare” ma ha anche definito “inaccettabile sul piano della procedura la decisione di forzare ancora la Costituzione e la trasparenza del processo democratico”.

Migranti, aumento degli sbarchi

Mentre a Roma si discute la proroga dello stato di emergenza dovuto al coronavirus, a Sud si denuncia un nuovo aumento degli sbarchi di migranti, con alti rischi Covid che rappresentano una crisi nella crisi. In Calabria, dopo l’arrivo a Roccella Jonica di 70 profughi, 26 dei quali positivi al tampone, la presidente Jole Santelli scrive al premier Giuseppe Conte, dicendosi pronta a impedire nuovi sbarchi se la Regione non sarà tutelata dal punto di vista sanitario: “L’unica soluzione in grado di evitare pericoli per la salute della popolazione calabrese non può che essere quella di procedere alla requisizione di unità navali – sostiene Santelli -, da dislocare davanti alle coste della regione italiane maggiormente interessate dagli sbarchi, a bordo delle quali potranno essere svolti i controlli sanitari sugli immigrati e potrà essere assicurata, in caso di positività, l’effettuazione del periodo di quarantena obbligatoria”. Poi aggiunge: “Voglio evitare un braccio di ferro con il Governo, ma ho l’obbligo di difendere i calabresi e chi ha scelto di passare in Calabria le proprie vacanze”. La situazione resta difficile nonostante i dati epidemiologici della Calabria siano buoni, e la Regione sottolinea che il caso Roccella Jonica fa contare il 93% dei nuovi contagi registrati in 24 ore (26 su 28). Dal governo arriva, però, la rassicurazione. Dopo un giro di telefonate con i ministri Lamorgese e Boccia – e una serie di riunioni tecniche al Viminale – il governo sta studiando la proposta di navi ad hoc per l’isolamento dei migranti contagiati. Una certezza: i positivi non avranno contatti con i cittadini. Non va meglio in Sicilia dove il presidente Nello Musumeci parla di una condizione “assolutamente insostenibile” in particolare a Lampedusa dove nelle ultime ore sono arrivati oltre 700 migranti. Sono partiti i trasferimenti dalla piccola isola, ma gli sbarchi proseguono e Musumeci denuncia problemi sanitari, sociali ed economici che necessitano di “risposte immediate”. Intanto martedì è fissata una nuova riunione al Viminale per discutere delle modifiche al dl Sicurezza sul quale nel frattempo è arrivato lo stop della Consulta. Lamorgese è pronta a presentare un testo base di revisione sul quale c’è l’accordo di maggioranza, ma il tema migranti resta rovente.

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