Calcio Serie A. La Juve campione d’Italia con due giornate d’anticipo. Atalanta, Lazio e Inter: sfida per il secondo posto. Il Lecce: un passo verso la B

Calcio Serie A. La Juve campione d’Italia con due giornate d’anticipo. Atalanta, Lazio e Inter: sfida per il secondo posto. Il Lecce: un passo verso la B

Con due giornate di anticipo la Juventus si laurea campione d’Italia per la 36esima volta nella sua storia, la nona consecutiva. Battuta la Sampdoria per 2-0 grazie al gol di Ronaldo (che sbaglia anche un rigore) e il sigillo di Bernardeschi. Passano gli anni, cambiano giocatori e allenatori, ma il risultato resta sempre lo stesso. Dopo i tre titoli di fila vinti da Conte tre il 2012 e il 2014, e i cinque consecutivi centrati da Allegri tra il 2015 e il 2019, arriva il primo titolo assoluto italiano per Maurizio Sarri, chiamato a portare avanti una pesante eredità. Uno scudetto in fin dei conti molto sudato, arrivato al termine di una stagione fuori dall’ordinario in termini extra calcistici, in cui i bianconeri per la verità non hanno espresso un grande gioco. Ma quando i risultati arrivano, seppur a fatica, c’è poco da aggiungere. Lazio, Inter e ultimamente anche l’Atalanta hanno provato fino alla fine a tener testa a questa Juve, ma non c’è stato nulla da fare. Ronaldo e Dybala, su tutti, sono riusciti a prendere per mano la propria squadra nei momenti clou trascinandola al successo, in attesa di tornare a caccia dell’obiettivo più importante in casa bianconera: la Champions League.

La Lazio vince anche in casa del Verona per 5-1 e agguanta l’Atalanta al terzo posto a quota 75 punti. Successo in rimonta per la formazione biancoceleste, che passa con la tripletta di Immobile e i sigilli di Milinkovic e Correa; inutile il momentaneo vantaggio locale di Amrabat. Settima gara senza vittorie per la squadra di Juric, che in queste ultime sfide non è riuscita più a trovare la giusta lucidità dopo aver disputato una stagione eccezionale. L‘Inter torna a vincere dopo due pareggi di fila e lo fa battendo il Genoa per 3-0. Decisiva la doppietta di Lukaku e il gol di Sanchez. Tre punti che permettono ai nerazzurri di tornare secondi scavalcando l’Atalanta; per quanto riguarda la formazione ligure invece ko pesante in chiave salvezza. Finisce senza vincitori lo ‘spareggio’ tra le regine d’estate. A San Siro è 1-1 tra Milan e Atalanta, nel terz’ultimo impegno del campionato: le due squadre più in forma del dopo lock-down confermano di essere in salute. Succede tutto nel primo tempo: apre Calhanoglu con una prodezza su punizione, risponde Zapata. Nel mezzo, sale in cattedra Donnarumma che sventa il rigore di Malinovskyi. I rossoneri mancano la vendetta per il clamoroso 5-0 subito a Bergamo: un girone fa, ma sembra un’era. Pioli però può essere soddisfatto: la squadra, nonostante le assenze, tiene botta alla devastante Dea e allunga la striscia positiva,

La Roma passa all’Olimpico con due gol su rigore e blinda il posto in classifica: 2-1 alla Fiorentina, e tre punti preziosi anche per l’accesso diretto in Europa League. A segnare nel primo minuto di recupero del primo tempo Veretout, seguito al 48′ da un gol in fuorigioco di Mancini; altra occasione mancata nei primi minuti del secondo tempo è a cura di Mkhitaryan, che spreca un passaggio millimetrico in area e calcia forte appena a lato sulla destra. Il pareggio dei viola è di Milenkovic, di testa all’angolino basso di destra. Ma sarà un altro rigore, contestatissimo dalla Fiorentina tanto da ottenere due gialli di cui uno a Iachini, a decidere il risultato finale. Calcia ancora Veretout ed è 2-1.

C’è la vittoria per 2-0 ma solo quella. Il test di Champions del Napoli contro il Sassuolo dal gioco “simile al Barcellona”, come dichiarato alla vigilia da Gattuso, premia i partenopei oltre i suoi meriti lasciando una scia di dubbi e perplessità sulla tenuta della squadra, apparsa troppo effimera e poco incisiva in fase offensiva, pericolosamente distratta in difesa, e graziata da quattro reti dei neroverdi annullate per fuorigioco, a dimostrazione di quanto la squadra partenopea abbia sofferto il gioco brillante degli ospiti, soprattutto nel secondo tempo. Il successo serve dunque a consolidare il settimo posto in classifica e dare un po’ di autostima ma le lacune sono state evidenti e per Gattuso c’è ancora molto da migliorare.

Vittoria di misura da parte dell’Udinese sul campo del Cagliari: 1-0 il finale grazie al sigillo di Okaka. Un successo per festeggiare al meglio la salvezza matematica arrivata ancor prima del fischio d’inizio. Continua invece il momento nero della formazione sarda, senza vittorie da otto turni. Cuore ed orgoglio non bastano al Lecce per ribaltare il Bologna. Al Dall’Ara finisce 3-2 con il gol di Barrow in extremis, dopo la rimonta salentina con Mancosu e Falco che avevano risposto a Palacio e Soriano. La squadra di Liverani torna a casa a mani vuote, masticando molto amaro e rischiando di veder svanire le ultime speranze di puntare alla salvezza. A due giornate dal termine restano 4 i punti da recuperare al Genoa.

Juventus 83 (Campione d’Italia) Inter 76 Atalanta 75 Lazio 75 Roma 64 Milan 60 Napoli 59 Sassuolo 48 Parma 46 Verona 46 Bologna 46 Fiorentina 43 Cagliari 42 Udinese 42 Sampdoria 41 Torino 39 Genoa 36 Lecce 32 Brescia 24 Spal 20.

Share