Basse speculazioni su Monica Cirinnà dopo l’arresto del fratello

Basse speculazioni su Monica Cirinnà dopo l’arresto del fratello

In queste ore, ad opera di molti media, che si definiscono garantisti e liberi, si è scatenata una campagna all’arma bianca contro una senatrice della Repubblica, Monica Cirinnà, che oltre a subirla personalmente e senza alcuna motivazione, deve aggiungere a questo anche il dolore per quanto accaduto al fratello. Una scelta, fatta da alcuni giornali di bassa polemica politica, ma a questo eravamo abituati, quello che più fa male è che si tira in ballo una donna che da anni ha fatto della trasparenza e della legalità un motivo di orgoglio e appartenenza politica. A Monica va tutta la nostra solidarietà, che si unisce a quelle di centinaia di cittadini, militanti della sinistra e dei sindacati, che hanno voluto esprimergli vicinanza. Vogliamo però dar spazio anche alle sue parole ed accanto a queste chiediamo anche di fermare le speculazioni, che certo non possono coinvolgerla. Dispiace che poco o nulla abbiano detto sul punto i magistrati e le autorità di polizia operanti, che non hanno assolutamente separato i piani. Dando in pasto ai cronisti quel cognome, come se fosse un punto irrinunciabile per la stampa.

Queste, comunque, le parole di Monica affidate ad uno stringato comunicato stampa: “Apprendo con amarezza e dolore da notizie di agenzia che mio fratello sarebbe coinvolto in un’inchiesta giudiziaria – scrive sul suo sito. So pochissimo della sua vita travagliata, benché abbia sempre cercato di aiutarlo a mettere sulla giusta via la propria esistenza. Il fatto che avesse accolto in casa nostro padre novantenne mi aveva fatto sperare in un ravvedimento. Se così non fosse ne sarei addolorata e profondamente delusa. Mi auguro che la sua posizione venga chiarita al più presto. Per mi riguarda considero la responsabilità penale personale, così come personale è il dolore che provo in questo momento. Chiedo pertanto che venga rispettato assieme all’intimità della mia famiglia”.

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