Alex Zanardi inizia un nuovo percorso. Lascia l’ospedale di Siena per essere trasferito in un centro di riabilitazione nel lecchese

Alex Zanardi inizia un nuovo percorso. Lascia l’ospedale di Siena per essere trasferito in un centro di riabilitazione nel lecchese

Oggi “per Alex Zanardi inizia un nuovo percorso”. Con queste parole il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Siena, Valtere Giovannini, ha annunciato le dimissioni e il trasferimento di Zanardi in una struttura specializzata in neuroriabilitazione. Sono trascorsi trentadue giorni dall’incidente lungo la strada provinciale 146, nel comune di Pienza (Siena), dove con la sua handbike, mentre partecipava alla staffetta benefica ‘Obiettivo Tricolore, il campione paralimpico era andato a sbattere contro un tir che procedeva in direzione opposta. Trentadue giorni durante i quali Zanardi è stato sottoposto a tre delicati interventi chirurgici ed è rimasto ricoverato nel reparto di terapia intensiva del policlinico senese, tenuto in coma farmacologico fino a una settimana fa. Finalmente, il bollettino medico di oggi accende la speranza che l’ex pilota di Formula 1 possa riprendersi.

“In questi giorni – ha spiegato la direzione sanitaria dell’Aou di Siena – si è concluso il programma di sedo-analgesia al quale era sottoposto l’atleta Alex Zanardi, ricoverato nella UOC Anestesia e Rianimazione Dea e dei Trapianti dallo scorso 19 giugno. Dopo la sospensione della sedazione, la normalità dei parametri cardio-respiratori e metabolici, la stabilità delle condizioni cliniche generali e del quadro neurologico hanno consentito il trasferimento del campione in un centro specialistico di recupero e riabilitazione funzionale. Alex Zanardi è stato quindi trasferito in data odierna in un’altra struttura”.

Che il campione bolognese potesse superare anche quest’altra durissima prova del destino, come già aveva saputo fare dopo l’incidente del 15 settembre del 2001 sulla pista del Lausitzring, in Germania, quando rischiò di perdere la vita e subì l’amputazione delle gambe, lo aveva lasciato intendere il professor Giuseppe Olivieri, il neurochirurgo che aveva effettuato il primo intervento su Zanardi la sera stessa del 19 giugno, dicendo che “è un malato che val la pena di curare”, e sottolineandone la tempra fisica dell’atleta. Speranza corroborata dal fatto che i parametri vitali del paziente si erano progressivamente stabilizzati, rimanendo nella normalità, come riportavano i bollettini medici, anche nei giorni successivi, anche dopo gli altri due interventi chirurgici a cui era stato necessario sottoporlo. Poi è iniziata la lunga attesa per arrivare alla decisione del progressivo risveglio dal coma farmacologico, il momento più importante perché l’equipe medica potesse valutare effettivamente il quadro neurologico.

“I nostri professionisti – ha sottolineato il direttore generale dell’Aou senese – rimangono a disposizione di questa straordinaria persona e della sua famiglia per le ulteriori fasi di sviluppo clinico, diagnostico e terapeutico, come sempre accade in questi casi. Ringrazio di cuore l’equipe multidisciplinare che ha preso in cura Zanardi mettendo in campo una grande professionalità, riconosciuta a livello nazionale e non solo. L’atleta ha trascorso oltre un mese nel nostro ospedale: è stato sottoposto a tre delicati interventi chirurgici e ha mostrato un percorso di stabilità delle sue condizioni cliniche e dei parametri vitali che ha permesso la riduzione e sospensione della sedazione, e la conseguente possibilità di poter essere trasferito in una struttura per la necessaria neuro-riabilitazione. Concludo mandando un grande abbraccio alla famiglia di Alex, che ha dimostrato una forza straordinaria: una dote preziosa che dovrà essere compagna di viaggio fondamentale del nuovo percorso che inizia oggi”.

Adesso saranno gli specialisti del centro di riabilitazione di Villa Beretta di Costa Masnaga (Lecco), presidio lombardo dell’ospedale Valduce, a occuparsi del campione di paraciclismo. Nella struttura, spiega il sito internet di Villa Beretta, è prevista “una progettualità operativa specifica per ogni individuo, coordinata da specialisti in Medicina fisica e Riabilitazione, che si estrinseca in programmi di diagnosi e cura con il supporto di altre branche mediche specialistiche (neurologia, neurochirurgia, ortopedia, chirurgia plastica, urologia, pneumologia, cardiologia, dietologia), di fisioterapisti, logopedisti, infermieri, assistenti sociali, psicologi, neuropsicologi, tecnici ortopedici, bioingegneri”. Accanto ad Alex Zanardi ci saranno sempre la moglie Daniela e il figlio Niccolò e l’affetto di tanti, non solo italiani e non solo del mondo dello sport, che ammirano il coraggio del campione bolognese.

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